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Predicare bene e razzolare malissimo: il caso emblematico dell'assessore Rozza


Articolo postato il: 22/06/2015
Autore: Enrico Engelmann

Samuele Piscina, il capogruppo della Lega Nord in consiglio di zona 2, denuncia in maniera circostanziata e con tanto di documentazione fotografica il comportamento dell'assessore ai lavori pubblici Carmela Rozza: Samuele Piscina, "Assessore Rozza parcheggia sul posto dei disabili. Faccia ammenda o dimissioni".
"...durante le commissioni Ambiente, Mobilitá, Arredo Urbano e Verde congiuntamente a Urbanistica, Edilizia privata e Demanio del Consiglio di Zona riunite al 100 di viale Zara.
L’autista dell’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Milano, Maria Carmela Rozza, non trovando un lecito parcheggio di fronte alla sede del Consiglio di zona 2, ha stazionato, per tutta la durata delle commissioni consiliari, sul parcheggio riservato ai diversamente abili."

Il fatto in sé non è epocale. E' però emblematico, perché illustra bene l'impostazione politica che è alla base dell'azione della giunta, di cui la Rozza è un elemento importante.
Tutta la politica alla mobilità della giunta Pisapia è rivolta a scoraggiare l'uso dell'auto, e risorse notevole sono state impiegate, e vengono impiegate, appositamente per renderne difficile l'uso. Ovunque sono stati eliminati spazi di parcheggio, con una scusa o un'altra, anche attraverso opere di allargamento marciapiede tutt'altro che a costo zero. Opere di cui la Rozza è sicuramente a conoscenza, vista la sua carica.
Allo stesso tempo viene predicata la tolleranza zero verso chi trasgredisce al codice stradale, con il numero di multe in costante aumento.

E poi si scopre che i primi a non rispettare le regole che si pretende rispettino i cittadini semplici sono proprio coloro che tali regole le decidono!

Cosa fa, infatti, un membro chiave della giunta che porta avanti tale politica? Invece di recarsi al consiglio di zona con i mezzi pubblici o, meglio ancora (dal loro punto di vista, almeno a parole), in bicicletta, viene con l'auto (con autista). E, non paga, va ad occupare un parcheggio per disabili, commettendo un'infrazione che i normali cittadini tendono a non commettere anche in condizioni di grave necessità (infatti, come si può facilmente verificare, il parcheggio per disabili è di regola uno degli ultimi posti vietati a venire occupato illecitamente, in quanto quasi tutti provano rispetto per esso)

Cosa insegna questo fatto, quindi? Esso conferma l'impostazione assolutamente classista della politica arancione, per la quale la cittadinanza si divide in due gruppi: loro (quelli che decidono) e i sudditi, ovvero i cittadini normali, che alle loro decisioni devono adeguarsi senza fiatare. Naturalmente per "loro" le regole rappresentano dei suggerimenti o degli auspici, mentre per i cittadini normali le medesime regole si trasformano in leggi che non si possono infrangere.

Sulla base di ciò si può ben capire perché le regole che vengono decise, sono tali da non poter venire mai rispettate fino in fondo dal cittadino normale. Per motivi oggettivi, intendo, non per mancanza di volontà.
Il motivo è che chi decide sa fin da principio che non sarà poi tenuto a rispettarle lui stesso, per cui può permettersi di fregarsene di controllare prima, se le regole che impone agli altri sono tali da poter venire rispettate nella realtà senza causare disagi inaccettabili.

Il comportamento riprovevole della Rozza è quindi, riassumendo, una perfetta rappresentazione dell'ipocrisia e dell'arroganza che sono alla base della politica di questa giunta, che dagli altri pretende la virtù e a se concede ogni licenza.

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