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Alcune considerazioni generali sull'"emergenza" inquinamento


Articolo postato il: 30/12/2015
Autore: Enrico Engelmann

Smog, polveri ancora in aumento
Polemica tra Galletti e Maroni
Terzo e ultimo giorno di blocco per l’inquinamento: le multe sono state 240 su 1.650 controlli. È polemica dopo il vertice a Roma. Il governatore lombardo: «Chiesti 2 miliardi al governo». Il ministro: «Se pensava di risolvere tutto, si sbagliava»


Come era prevedibile, in assenza di vento e/o pioggia, il blocco della circolazione privata non sta avendo alcun effetto. Perché? Perché, come ammette ormai chiunque sia un minimo informato e intellettualmente onesto (ed è già un passo avanti che questo fatto abbia cominciato a trovare spazio sui mezzi di informazione ufficiale, per quanto più spesso presentato come legittimo dubbio o tesi da verificare), auto e moto sono una fonte del tutto secondaria di polveri fini (l'unico inquinante fuori norma, degli altri non se ne parla neanche).
Le ampie prove di ciò le potete trovare nel libro on line Arcipelago AreaC. La principale fonte di polveri sottili sono in effetti gli impianti di riscaldamento, come testimoniato dalla perfetta correlazione inversa fra temperature medie mensili e concentrazioni di pm10: Fattori ambientali.
Per quanto riguarda poi i pretesi danni alla salute, qui potete trovare una dettagliata discussione (con anche l'analisi di un caso storico reale in cui l'inquinamento fu effettivamente molto pericoloso) sui motivi per cui si può legittimamente affermare che gli effetti sulla salute, per le concentrazioni attuali, sono così ridotti da non essere in effetti neanche misurabili.

Non voglio qui dilungarmi oltre su questi punti, dandoli ormai per assodati. E non voglio neanche perdere tempo a spiegare, ad esempio, perché imporre limiti di velocità più bassi è un'altra delle tante idiozie con cui si pretende di affrontare il problema. Chi vuole può approfondire sui limiti di velocità qui: Limiti di velocità.
Quello che voglio fare in questo articolo è presentare alcune considerazioni più generali, ovvero analizzare il "metaproblema", cioè il problema del perché i mass media dedicano così tanto spazio a questo preteso "allarme inquinamento".
Perché, se si prendono come riferimento i telegiornali, viene da credere che si rischia la vita appena si esce di casa! L'inquinamento urbano è arrivato ad occupare la prima pagina dei giornali e viene presentato come prima notizia nei TG, che ad esso dedicano molti minuti ogni volta.
Tutta questa attenzione è genuina?

In tutta franchezza, tutte le volte che sento in televisione i servizi allarmistici sulle polveri sottili a Milano, Roma, Napoli, etc... che non scendono, quasi fossero bollettini di guerra di una guerra contro un nemico alle porte, non posso fare a meno di immaginarmi tutta una pletora di gente che si frega le mani! Perché? Perché ogni minuto dedicato all'inquinamento è un minuto rubato ad altri problemi. Problemucci da niente, tipo banche che falliscono, debito pubblico che sale, tasse che strangolano gli imprenditori e le attività produttive, ripresa che non c'è, se non nella fantasia di qualcuno, sperperi e scandali nei sacri palazzi, etc...
Una volta i governanti in crisi avevano il vizio di trovarsi un nemico interno o esterno contro cui scatenare una guerra o una repressione sanguinosa. L'Italia di oggi è troppo paciotta e pigra per cose del genere (per fortuna). Ci sarebbe il problema del terrorismo islamico, ma non conviene pomparlo troppo, perché è un problema grave e reale e anche le forze politiche al potere rischiano di fare brutta figura, se qualcosa va storto. E inoltre creare un allarme troppo grosso non fa comunque fare bella figura a chi è al comando.
L'inquinamento (atmosferico urbano), invece, è perfetto:
  • E' un finto problema: i danni reali non esistono e quelli immaginari possono perciò venire calibrati in base alle esigenze contingenti
  • Lo stesso vale anche per l'allarme destato. Basta non parlare più della cosa, e tutti se ne dimenticano il giorno dopo, dato che di reale non c'è nulla, se non dei valori fuori norma nelle tabelle dell'ARPA.
  • Prima o poi pioggia o vento arriveranno sicuramente, e allora il problema di risolverà da solo. Ma ogni misura presa (anche la più balorda e inutile) diventerà in quel momento un ottimo pretesto per prendersi il merito della riduzione delle concentrazioni delle polveri sottili.
  • L'inquinamento è poi anche sempre un'ottima scusa per attaccare i concorrenti politici. Tanto gli italiani hanno una memoria così corta, che la maggior parte non si ricorda che appena qualche anno prima le parti erano esattamente invertite. E' una situazione che si presta magnificamente alla solita commedia: chi è all'opposizione grida all'emergenza (in maniera del tutto strumentale) e incolpa l'attuale maggioranza di non fare niente. Pochi anni prima era uguale, pari pari, ma a parti invertite!
  • Ma, soprattutto, non c'è niente di meglio delle emergenze inventate, come quella dell'inquinamento, per giustificare richieste di denaro e spese inutili. Le case automobilistiche chiederanno nuovi finanziamenti per sostenere l'acquisto di auto nuove, le non inquinanti di oggi ovvero le inquinanti di domani. Lo stesso faranno i produttori di caldaie. Chiederanno poi soldi tutte le istituzioni, ognuna al suo livello: stato, regioni, comuni. Per fare cosa manco ci si premura più di spiegarlo (Il governatore lombardo: «Chiesti 2 miliardi al governo»)
Insomma, a chi ha le mani in pasta, l'inquinamento fa sicuramente comodo!

Che tutto questa preoccupazione per l'inquinamento sia sicuramente strumentale, è dimostrato dal fatto che di altri morti (veri) di cui si conoscono esattamente le cause quasi nessuno parla.


Qui si sa esattamente cosa è successo e quali sono le cause della morte! Ma non conviene parlarne! Perché le cause non si adattano affatto alle esigenze di chi ha le mani in pasta: non sono morti che permettono di fare bella figura, soprattutto non sono morti che si prestano a giustificare la richiesta di altri soldi!

Ma non c'é neanche bisogno di fare riferimento a casi così tristi e drammatici. Considerate solo tutto il gran parlare che si fa della "qualità della vita", messa in pericolo (!) dal temibile inquinamento!
A Milano la giunta Pisapia ha più che raddoppiato le tasse rispetto alla precedente amministrazione: http://www.scenarieconomici.it/la-milano-di-pisapia-e-una-fabbrica-di-tasse-tutti-i-dati-ed-i-bilanci/, ovvero, in media, 1000 Euro in più a testa!
Per non parlare delle multe, il cui numero ha superato di gran lunga ogni (già alto) precedente: Nel capoluogo lombardo nel 2014 sono state fatte 3 milioni e 400 mila multe: un milione di contravvenzioni in più del 2013. Il 70% da autovelox e area a pagamentoNel capoluogo lombardo nel 2014 sono state fatte 3 milioni e 400 mila multe: un milione di contravvenzioni in più del 2013. Il 70% da autovelox e area a pagamento.
Soffermatevi solo un attimo a pensare a cosa avete dovuto rinunciare per pagare tutte queste tasse e queste multe in più (Le multe sono poi particolarmente care alle amministrazioni, perché ognuno conosce solo le proprie e quindi chi è fortunato, e ne deve pagare poche, non ha conoscenza di quelle che paga chi, per motivi vari, si trova a prenderne tante. Inoltre, le multe, una tassa a tutti gli effetti e messe nei preventivi di bilancio, non compaiono nel conteggio delle tasse. Per cui un comune può ammazzare di multe i suoi cittadini e sembrare lo stesso un comune che fa pagare poche tasse.)!
Quanto sarebbe stata migliore la vostra qualità della vita se aveste potuto farvi quella vacanza in più? O aveste potuto comprarvi un letto nuovo? O aveste potuto mangiare fuori qualche volta in più?
Per farvi dimenticare tutto ciò l'inquinamento è perfetto! Si dirotta l'attenzione dei cittadini su una minaccia alla salute e al benessere del tutto inesistente, per fare in modo che ci si dimentichi del malessere reale, indotto dagli stessi che fanno finta di preoccuparvi di voi!

Riassumendo, l'inquinamento è una vera manna dal cielo per coloro che ambiscono ad aumentare il proprio controllo sulla società. Esso è quanto di meglio per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dai problemi veri che non si è in grado di affrontare, e per mettere le mani nei portafogli dei cittadini, così da avere più potere economico e più risorse con cui comprare consenso!
Posto quindi ancora una volta una vignetta che riassume tutto in un'unica figura!


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