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Il PUMS: una disgrazia che si poteva evitare


Articolo postato il: 20/06/2016
Autore: Enrico Engelmann

Dal post sulla pagina FB Piazza Castello e la nostra Milano non sono una fiera arancione
Una delle prime delibere che la nuova maggioranza porterà in Consiglio sarà il PUMS.
Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.
L'opposizione, mentre lo stesso era in corso di allestimento, se ne era occupata pochissimo, praticamente niente, ma questo rientra nei moduli dei nostri abbondanti già detto su quanto poco valesse.
Il PUMSdetterà legge sulla modalità dei trasporti pubblici e privati, sui parcheggi a pagamento, sull'ampliamento di Area C, sulle nuove ciclabili (oggetto CENTRALE del PUMS), sul previsto NON completo abbattimento delle barriere architettoniche, il tutto a fronte di nuove restrizioni e sacrifici a carico della mobilità privata.
La (ex) Giunta, lo scorso agosto, guarda caso nel periodo feriale (festivo, ndr), dopo aver bocciato le osservazioni dei cittadini con la massima spudoratezza (le aveva pretestuosamente etichettate in maggioranza fuori tema, ossia di dettaglio, pur essendo state fatte sui principi generali) aveva preferito rinviare la discussione al successivo mandato, stante gli stretti tempi da consumare a Palazzo Marino su altri temi soprattutto di ratifica dei bilanci.
Ora, la nuova Maggioranza, molto forte proprio in virtù del premio di maggioranza ottenuto dall'ampia coalizione, si farà un sol boccone di quanto l'opposizione, in tempi pressanti e ridotta nei numeri, riuscirà a rabberciare, partendo dallo zero dei mancati precedenti preparatori.
Milano riceverà un'altra bella botta targata Arancioni 2.0, che mortificherà sia il diritto privato che le tasche dei cittadini, in sostanza sarà probabilmente il primo importante frutto negativo di una scelta scellerata compiuta (o favorita con l'astensione) di gran parte dei milanesi.
Un altro passo verso il peggio, mentre ancora saranno calde le inutili chiacchiere del dopo voto.
Vedere anche:
Commento al PUMS 2015Commento al PIANO URBANO DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE (PUMS)

Commento:
Chi sta scrivendo si è preso anche lui la briga di leggere per esteso il PUMS (varie centinaia di pagine scritte in modo burocratico e noioso, probabilmente apposta per evitare che in tanti si azzardassero a studiarlo), diversamente da come ha fatto il 99,9% dei cittadini. In più ha dedicato anche tempo a stendere una lunga lista di obiezioni, che, come spiegato, sono state tutte bocciate senza motivazioni sensate.
Chiaramente non si può pretendere che tutti abbiano voglia e tempo di leggere per intero documenti del genere. Ma mi chiedo: quanti sanno anche solo che cosa è il PUMS? Quanti conoscono le linee guida che da esso vengono fissate? Gli effetti che esse avranno sulla vita di ognuno?
Quello che si è potuto notare, dai commenti prima e dopo queste elezioni, è la superficialità di gran parte dei cittadini, che hanno espresso un voto sulla base si assunti totalmente privi di fondamento.
Prima di lagnarsi, sarebbe proprio ora che i milanesi imparassero a seguire un po' di più le cose, perché se uno non si impegna in prima persona per tutelare i propri interessi e le proprie idee, come può pretendere che lo facciano quelli cui da il voto? Come può pretendere che costoro, consapevoli della totale incapacità di controllo da parte degli elettori, resistano alla tentazione di fare i propri personali interessi o quelli dalla propria personale cerchia ristretta di clientele e consorterie?


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