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Continua la politica all'immobilità insostenibile: piazza De Meis


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Articolo postato il: 29/09/2016
Autore: Residenti in San Michele del carso

Riceviamo da residenti in San Michele del carso e pubblichiamo:

È' stata istituita una raccolta di firme dei residenti e delle attività commerciali della zona presso Bar Cosmo in piazza de Meis, per ottenere la riapertura della piazza ora trasformata da luogo attivo e zona di transito ad aiuola con 2 alberelli su cui vanno a defecare i cani della zona.
Segnaliamo che da quando il Comune ha chiuso piazza de Meis il traffico è aumentato in modo esponenziale su viale San Michele del Carso durante la settimana e nelle ore di punta perché hanno creato un tappo che non permette di defluire verso la periferia alle auto provenienti dal centro, chiudendo di fatto la piazza allo scorrimento su via Verga verso piazza Napoli (via Foppa sbarrata a causa dei lavori MM), e invertito il senso di marcia di via Panizza, che prima portava le auto verso la metà di Corso Vercelli e da lì in fuori.
Dalle foto si evince la volontà di isolare il lato stradale della piazza lato via Verga e via Panizza, togliendo tutti i posti auto e di fatto strozzando le attività commerciali che godevano del passaggio, mentre ora avranno soltanto i residenti.
La scelta di tutto ciò pare fosse argomentata da una necessità di dare più sicurezza ai pedoni, ma senza minimamente considerare l'impatto sull'inquinamento ne' sulle altre necessità dei residenti come per esempio il giro assurdo che dovrebbero ora compiere i taxi o i mezzi di soccorso per le persone anziane ed i malati che vivono nella zona.
In questo modo hanno ottenuto di obbligare i residenti a vivere uno stato di disagio a causa delle code che si formano, alla impossibilità di trovare parcheggi sulla via fino a tarda sera, e gli automobilisti che sempre più non trovano vie di fuga verso l'esterno, ad incolonnarsi dietro al tram ritornando verso corso Vercelli già congestionato .
Si richiede che venga riaperto il varco di transito dei veicoli da via San Michele del Carso in via Panizza verso la periferia, e dall'incrocio via Biffi / San Michele del Carso verso via Verga, restringendo le aiuole e creando passaggi con dissuasori e semafori sulla piazza stessa per salvaguardare i pedoni.
Mia moglie, Architetto del paesaggio, aveva scritto a fine luglio all'Assessore mobilità una mail all'indirizzo mail indicato dal sito del Comune di Milano, per richiedere che venissero a rendersi conto dello stato di inquinamento dovuto alla chiusura della piazza a causa del traffico imbottigliato al quale non veniva fornito alcun percorso alternativo.
Nessuno ha risposto.

Gli ingredienti ci sono tutti: intralcio della mobilità fine a se stesso, menefreghismo totale verso le esigenze reali dei cittadini, nessun riguardo verso le esigenze di chi vive del proprio lavoro e non da parassita, pseudoambientalismo peloso (la solita aiuola come foglia di fico, in realtà destinata a diventare solo un cacatorio per cani), assoluta impermeabilità alle obiezioni dei residenti a meno che non siano nel senso che fa comodo a loro.
Difficile capire quale sia il motivo ultimo di simili modifiche urbanistiche.
Cieca furia ideologica? Superficialità superata solo dalla loro arroganza? O c'è dietro qualcosa che è meglio non scrivere in assenza di maggiori prove, per non incorrere in querele e denunce?
Difficile dirlo.
Certo è che il traffico loro lo creano! A parole vogliono ridurlo. Ma in realà fanno di tutto per aumentarlo dove c'era già e crearlo dove prima non c'era.

Rimaniamo in attesa di maggiori dettagli riguardo alla raccolta firme (dove e quando), dettagli che verranno prontamente aggiunti appena disponibili!
Enrico Engelmann


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