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LEZ – Low Emission Zone: L'ennesima fesseria a danno dei cittadini meno abbienti


Articolo postato il: 11/01/2017
Autore: Enrico Engelmann

Siccome la fantasia dei nostri illuminati amministratori arancioni è sempre fervida quando si tratta di inventare qualcosa di utile a rendere la città (e, in particolare, le sue parti migliori) appannaggio della sola classe economicamente privilegiata, ecco che essa ha partorito un nuovo mostro: le "LEZ – Low Emission Zone"!
Cosa sono è descritto in due documenti, uno sintetico e uno più dettagliato (con il secondo che, come al solito, è uguale a quello sintetico, ma gonfiato con cartine, grafici e chiacchiere inutili, utili a dare un'impressione di maggior autorevolezza e scientificità, visto che chi non si intende della materia sarà portato a scambiare quantità con qualità).

Documento sintetico:
LEZ – Low Emission Zone ZTL a tutela della qualità della vita dei centri abitati, regolata da telecamere.
Documento completo (per chi ha tempo e voglia): Ridefinizione del perimetro della zona a traffico limitato [...]

La strategia adottata: usare lo spauracchio dell'inquinamento per introdurre limitazioni alla libertà di circolazione che solo chi ha i soldi per possedere un mezzo di ultima generazione è in grado di aggirare.
Dopo che per un certo periodo, anche forse grazie all'uscita del libro Arcipelago AreaC, si era considerato preferibile puntare su un argomento più difficile da confutare perché meno facilmente misurabile, ovvero la congestione, ecco che torna a farsi irresistibile la tentazione di usare la carta dell'inquinamento, come pretesto per limitare la libertà di movimento!
La cosa era prevedibile, perché, per quanto il traffico possa dare fastidio, la salute e il timore che essa possa essere a rischio sono sicuramente degli argomenti più efficaci.
Anche quando sono falsi tanto nelle premesse, quanto nelle conclusione che si pretende di poter trarre.

La premessa è che l'inquinamento sia un emergenza e che siano richieste misure straordinarie per ridurlo, anche a costo di causare pesanti danni economici ad alcuni.
In realtà l'inquinamento ha smesso di essere un'emergenza da anni! L'aria di Milano è molto più pulita di 30 anni fa, quando la gente viveva i felici anni '80! I dati pubblici e ufficiali dell'Arpa testimoniano che le uniche soglie di legge che vengono superate ancora con una certa regolarità sono quelle delle polveri sottili (nei periodi freddi) e del diossido di azoto (questa comunque solo a livello di media annua, superata di poco, perché il valore massimo a livello di media giornaliera viene superato solo molto sporadicamente.
TUTTI GLI ALTRI INQUINANTI SOGGETTI A MISURAZIONE SONO STABILMENTE DA ANNI SOTTO LA SOGLIA DI LEGGE!

La conclusione che si pretende di trarre da questa (falsa) premessa è che si debba agire agire a livello della mobilità privata.
Conclusione falsa due volte, quindi, perché tutti i dati reali dimostrano che l'incidenza del traffico veicolare privato sull'inquinamento da polveri sottili (l'unico ancora di una certa rilevanza) è del tutto trascurabile. Non esiste un solo caso in cui una limitazione della mobilità privata (neanche totale per due giorni di fila) abbia portato ad una riduzione rilevabile delle concentrazioni di polveri sottili (Misure adottate attualmente)!
Questa cosa è ampiamente nota a tutti coloro che hanno approfondito un minimo l'argomento. Chi afferma il contrario o è del tutto disinformato, oppure in totale malafede!

Difficile, quindi, analizzare i due documenti linkati senza dover ripetere per l'ennesima volta cosa già dette.
Focalizziamo quindi l'attenzione su alcuni singoli punti secondo l'ordine di lettura del documento sintetico:
  • A pagina 1, come ormai è un'abitudine, si gioca sul doppio registro inquinamento/congestione. A parte che, per quanto sopra, sono cose che non sono legate da alcun rapporto causa effetto, tale associazione serve a poter fare il gioco delle tre carte come nel caso dell'AreacC: quando l'interlocutore è preparato in materia, si punta sull'argomento congestione, più debole ma anche più difficile da confutare. Quando l'interlocutore è invece meno preparato, si passa a quello dell'inquinamento. Una panzana, ma che emotivamente colpisce molto di più e quindi "funziona" molto meglio!
    Qui la strategia è stata affinata, perché ci hanno buttato dentro anche il riferimento ai carichi pericolosi. Non c'entra assolutamente nulla con il resto, ma tutto fa brodo, quando si tratta di giustificare misure volte a ridurre le libertà altrui!
  • L'area interessata corrisponderà a quasi l'intera città: l'intera Milano sarà una ztl! Sicuramente un motivo di vanto, per Sala e la sua amministrazione! Un motivo di disperazione per chi a Milano lavora o ha attività produttive!
  • A pagina 5 viene illustrata la progressione temporale delle restrizioni. Per capire il livello culturale che sta dietro a queste misure basterebbe notare la frase, presentata come obiettivo: "controllo degli altri inquinanti, primi fra tutti CO2 ed NO". Solo chi è totalmente ignorante in materia può pensare che l'anidride carbonica sia un'inquinante! Già a scuola spiegano che essa viene assimilata dalle piante grazie all'energia proveniente dalla luce al fine di produrre sostanza organica! L'anidride carbonica non è affatto un inquinante, senza di essa non saremmo qui!
    Evidentemente qualcuno fa confusione fra inquinanti e gas serra (i gas che dovrebbero provocare il preteso riscaldamento globale, quello grazie al quale l'Italia è nella morsa del gelo e sommersa dalla neve).
    Ma tanto, quando l'obiettivo non è quello di ridurre l'inquinamento, ma la libertà di movimento, queste sono distinzioni irrilevanti! Tutto fa brodo! Basta che suoni bene!
  • Si nota che veicoli più vecchi verranno man mano bloccati. In pratica si conferma ancora una volta la politica di imposizione dell'obsolescenza programmata: un veicolo ancora pienamente funzionante e del tutto in regola al momento dell'acquisto viene trasformato in un veicolo da rottamare solo e soltanto per forza di una legge. Le auto Diesel Euro3 non sono certo antiche, le ultime sono state acquistate ancora nel 2006, forse anche nel 2007.
    Certo, chi si trova in condizioni economiche agiate non sarà certo più in possesso di un auto Diesel Euro3! Costoro avranno auto molto più nuove, e quindi non saranno toccati dalle limitazioni!
    Invece, chi ha pochi soldi, dovrà o rinunciare a possedere un mezzo privato, oppure dovrà spendere una parte non trascurabile dei propri averi per comprarne uno nuovo!
    Chi ha deciso la norma punterà sicuramente sulla la prima! Infatti, più persone di livello economico modesto rinunciano al proprio mezzo, più spazio avrà lui per parcheggiare e meno traffico troverà per le strade!
    Ah! Da aggiungere che l'obsolescenza programmata è anche un contentino alle case automobilistiche, dato che ogni auto sostituita è per loro una vendita in più!
  • La vera perla è però rappresentata dalla pagina 6 del documento sintetico, in cui si illustrano le base "scientifiche" della nuova regolamentazione!
    "Perché? Perché gli autoveicoli alimentati a gasolio e privi di dispositivi antiparticolato a Milano sono meno del 27% e producono quasi il 65% delle emissioni di PM10 allo scarico. Perché i gas di scarico dei veicoli a motore diesel sono “sicuramente cancerogeni per gli esseri umani” (Classe 1 IARC – International Agency of Research on Cancer/WHO).
    E’ quindi importante e possibile darsi l’obiettivo di dimezzare, nel più breve tempo, le emissioni di PM10 allo scarico, dovuto soprattutto agli autoveicoli a gasolio senza sistemi antiparticolato.
    "
    Beh, queste sono tutte balle! Disinfomazione pura, voluta e cercata in totale mala fede!
    Soffermiamoci su termine "emissioni di PM10 allo scarico". Cosa vuole dire? Vuole dire che 1. si tratta di un calcolo, non di una misura (perché nessuno è mai andato a misurare gli scarichi uno per uno) 2. che si sta parlando solo e soltanto delle poveri sottili prodotte dai motori, non del totale delle polveri sottili! 3. Che si sta parlano di una cosa che non interessa niente, visto che quello che conta sono le concentrazioni finali nell'aria, non la produzione allo scarico!
    E' del resto chiaro che tale valore sarà alto, perché solo i veicoli diesel producono polveri sottili e ovviamente quelli più vecchi ne producono proporzionalmente di più! Ma sul totale delle polveri sottili, ciò quanto incide?
    Facciamo qualche semplice conto: Secondo la stessa Legambiente solo l'8% dell'inquinamento da polveri sottili andrebbe ascritto alle auto. Se per eccesso (perché 27% è su tutti i motori, compresi i diesel pesanti, che proporzionalmente pesano molto di più) si assume che il 27% sia da ascrivere ai diesel Euro3, ad essi si deve ben il 2.16% della produzione totale di pm10! E questo su scala annuale! In Inverno, con i riscaldamenti accesi, tale valore sarà significativamente più basso!
    Quindi, sta gente sta obbligando dei cittadini meno abbienti a rottamare il proprio mezzo perché contribuisce per meno del 2% all'inquinamento da polveri sottili!!! Sarebbe come dire che quando la concentrazione di pm10 è di 70 micorgrammi per metro cubo, grazie a questo divieto scenderebbe a 68,6! Chiaramente un risultato eclatante e che permetterà di salvare molte vite!
    Che poi i gas di scarico dei motori diesel facciano male alle salute è scontato! Ma rispetto ai vari fattori, quanto contano quantitativamente? Perché il trucco è sempre quello: allarmare la gente con affermazioni lapidarie, dimenticando sempre il fattore quantità! Quantitativamente il fattore di cui si sta parlando è rilevante? Oppure (come è) si sta parlando di un fattore totalmente secondario? Quello si dimenticano sempre di aggiungerlo...
  • Forse perché hanno la coda di paglia e sanno benissimo che sono fesserie, nell'opuscolo sono elencati altri posti in cui vigono normative uguali o simili, in particolare all'estero. Come se una fesseria diventasse una cosa saggia solo perché la fanno in tanti!
    La realtà è semplicemente che le elite perseguono le stesse politiche classiste anche altrove, perché anche altrove chi sta bene vuole escludere chi possiede meno mezzi economici, e anche là si usa il pretesto dell'inquinamento!
    Di loro le nostre elite radicalchic ci mettono solo il marcato provincialismo italico e il senso di inferiorità che ne deriva, per via del quale ciò che si fa all'estero è considerato a priori più serio e credibile.
  • Dedichiamo infine qualche parola anche ai veicoli commerciali. Per quanto possa sembrare che questo aspetto sia meno rilevante, il meccanismo è lo stesso anche in questo caso: si impone la rottamazione di veicoli ancora perfettamente funzionanti, la cui sostituzione andrà a finire a carico degli utenti. E anche in questo caso, chi ne risentirà saranno soprattutto gli appartenenti allo strato economicamente meno abbiente, che vedranno aumentare i prezzi di merci e servizi.

Si potrebbe dire anche altro, ma dovrebbe essere già ora essere chiaro che ci troviamo davanti a niente altro che alla solita misura a danno degli strati meno abbienti della popolazione con il solito ipocrita pretesto dell'inquinamento.
Purtroppo le cose non cambieranno, finché la maggioranza silenziosa non prenderà coscienza della realtà e reagirà di conseguenza.
Diversamente fra 10 anni saremo qua a sentire che per combattere l'inquinamento e salvaguardare la salute dei cittadini verranno vietate le auto Euro8, quelle inquinanti, e solo le Euro9 e 10 potranno circolare in città!


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