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Le "pozze" che chiameranno Navigli


Articolo postato il: 15/07/2018
Autore: Giovanni Seregni

(Dal post sulla pagina fb Piazza Castello e la nostra Milano non sono una fiera arancione)
Mappa del Corriere.
Le "pozze" che chiameranno Navigli sono quelle in azzurro chiaro. I tratti interrati sono quelli più scuri. Qui risulta evidente l'enorme trambusto per scardinare ovunque centro e semiperiferia durante i lavori, e le finali strozzature sul traffico del territorio. E la faranno questa follia, perché la questione è SQUISITAMENTE POLITICA (IDEOLOGICA) e nessuno vi si contrappone a livello politico. Quindi nulla vale il malumore diffuso sull'incredibile spreco di risorse (taciute per la maggior parte, quelle reali, di impiantistica generale da disfare totalmente).
Perché diciamo sia POLITICA la questione? Perché in realtà ha due scopi politici, entrambi pesanti, e a spese della collettività.
Il primo scopo, è MINARE l'iniziativa privata con la penalizzazione alla mobilità. Meno mobilità privata vuol dire meno AUTONOMIA a livello privato, e maggior dipendenza dal collettivismo.
Il secondo scopo, è un enorme SPOT pubblicitario per questa giunta di pazzi arroganti. Arroganti, perché di bisogni reali e impellenti siamo pieni.
Ma se a Palazzo Marino, i quattro scaldasedie che fingono di fare opposizione non si mettono a URLARE E ROVESCIARE I TAVOLI su questa ennesima vergogna, finirà come al solito da ormai 8 anni, sempre in preda delle follie arancioni. E' stato così per area C, per il Castello pedonalizzato ad uso dei bandi-caroselli della giunta, per i parcheggi rimossi, per la viabilità ridotta e lasciata territorio in cui spadroneggiano praticamente gratis le multinazioni dell'affitto che chiamano sharing.



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