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La Milano di Sala: Verde a parole cemento e asfalto nella realtà


Articolo postato il: 15/07/2018
Autore: Alessandro Barra

Dal post su fb

Uno dei ritornelli che più spesso sentiamo pronunciare da chi vuole eliminare completamente il traffico automobilistico privato e mandarci tutti in bicicletta è quello secondo cui la città invasa dalle automobili e cementificata dalle strade sarebbe brutta, tanto che gruppi di ciclo talebani addirittura se la sono presa per la realizzazione di un parcheggio provvisorio in via Borgogna sul cantiere della M4, dicendo che sarebbe stato meglio realizzare un parchetto con aiuole, un luogo di socializzazione, perché, con un'area pedonale che va San Babila a largo Cairoli la gente sente il bisogno di socializzare proprio lì, a cento metri da piazza San Babila, all'incrocio tra via Borgona - Mascagni e Visconti di Modrone.
Ma tant'è. Il leit motiv è questo, tanto la Moratti che realizzò una serie di palazzi di edilizia popolare e convenzionata (andati a oltre trecento familie povere, italiane e straniere) in quella sottile striscia di terra abbandonata da anni tra via Appennini e via Gallarate (al Gallaratese, zona M1 San Leonardo e Molino Dorino), due artiere trafficate, fu accusata di "cementificazione" (come se quella sottile striscia tra due arterie trafficate e in un quartiere pieno di verde e di parchi potesse diventare un parco appetibile...).
Ora, quella nella foto è via Durini dopo i lavori vari cui l'hanno sottoposta le giunte di sinistra. Una colossale strettoia (in pratica quando l'autobus ferma non passa più nessuno) per portare la fermata a centro strada, e un'orrenda colata di cemento per allargare a dismisura il marciapiede.
Io non sono architetto, geometra o urbanista, non so se il codice della strada o qualche regolamento prevedano che in prossimità delle fermate occorra realizzare spazi pedonali così ampi, ma anche fosse così, un po' di arredo urbano per rendere quella colata più gradevole, forse, sarebbe stato opportuno. Due alberelli? Del porfido? Un asfalto più bellino? Macché, strettoia a strozzare la circolazione (anche per taxi e auto in car sharing, ma questo va bene perché così chi le noleggia paga di più, visto che vanno a tempo), forse per il fatto che poi iniziano i posti auto a spina di pesce e quindi protesi verso il centro della strada, e colata orripilante di cemento che, con il caldo di questi giorni, diventa una specie di inferno.
E questi sono quelli che per rendere più bella la città eliminando il cemento vorrebbero realizzare enormi vasconi incassati in profondità e gabellarli per "recupero dei Navigli"... e non sanno neanche realizzare un marciapiede gradevole alla vista!
Le foto non rendono l'idea dello schifo di quel punto di via Durini dopo i lavori... uno arriva e trova una colata chilometrica di asfalto. Orribile.

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