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Milano, Anno 2018 - Amministrazione "partecipata" nel quartiere Ticines, Municipio 5: Chiusure stradali, rimozione parcheggi e mala-movida


Articolo postato il: 28/08/2018
Autore: Elio Monza

"VIDEO documentario completo"

 L'articolo di giornale.
Il primo luglio 2018 un'articolo del giornale "Il Giorno" annuncia, attraverso un'intervista all'assessore alla mobilita' Granelli, l'intenzione dell'amministrazione di pedonalizzare definitivamente la via Ascanio Sforza (lungo il Naviglio Pavese).
          Fin qui niente di nuovo, è infatti dai tempi di Pisapia che il Comune cerca di pedonalizzare anche questa ultima arteria rimasta aperta sul Pavese, scontrandosi con gli abitanti del quartiere, i titolari di imprese, uffici, laboratori ed altre attivita' sulla A.Sforza e persino contro il consiglio di zona 5 (adesso rinominato Consiglio di Municipio, dopo la riforma dei Municipi).
          Nell'intervista, Granelli parla anche genericamente di installare una telecamera ad un accesso di Corso San Gottardo, a tutela di una ZTL già esistente che riguarda però solo i mezzi pesanti, e dice che il progetto generale "ormai definito nero su bianco, sara' presentato il 4 di luglio al Municipio interessato".



Nessun avviso ufficiale.
- Ma qualcuno nel quartiere Ticinese, specialmente se residente o titolare di attività in Ascanio Sforza o San Gottardo, è stato informato dal Comune del fatto che a 5 minuti a piedi dalle due vie interessate il 4 di luglio si sarebbe tenuta un'assemblea pubblica alla presenza dell'assessore alla mobilita', su un tema tanto importante? NO!
- Le societa' della zona, che per loro natura necessitano di ricevere e parcheggiare automezzi, come autofficine, laboratori di fabbri e falegnami, numerose rivendite di materiali edili/idraulici/ferramenta, negozi di arredamenti, attivita' che ricevono merci urgenti h24 come farmacie, persino un rent cinematografico aperto da poco in San Gottardo eccetera, sono state informate dal Comune stesso, che fra pochi mesi vedranno l'accesso ai veicoli dei loro clienti e fornitori sbarrato? NO!


L'idea di Granelli, semplificata

Riassumendo:
La giunta comunale vuole pedonalizzare una strada rimuovendo tutti gli spazi di sosta li presenti e probabilmente ridurre a ZTL una sua parallela che assieme alla prima collega trasversalmente due circonvallazioni. Il primo di Luglio i soli lettori della pagina di cronaca locale di un certo giornale apprendono che il 4 ci sara' un'assemblea pubblica sulla pedonalizzazione di Ascanio Sforza, ma non su una eventuale ZTL in Corso San Gottardo, tutti gli altri cittadini restano all'oscuro di tutto.
          Una decisione tanto impattante viene esposta in piena estate, in una sede annunciata con quattro giorni scarsi di anticipo e senza alcun avviso da parte del Comune almeno ai più diretti interessati: perché?
          Perché così nessun cittadino contrario al provvedimento si reca all'assemblea: approfittando dell'aula deserta, i consiglieri favorevoli alla linea della giunta possono confrontarsi solo con gli eventuali colleghi contrari e non anche coi Cittadini. Le decisioni imposte dal livello centrale passano così più facilmente e l'amministrazione può annunciare su tutti i consueti canali che questa o quella proposta "è stata ben accolta dal Municipio locale che si è espresso favorevolmente" ed altre formule a cui hanno già ricorso in questi ultimi anni di "amministrazione partecipata".

          Nemmeno gli iscritti alla stessa mailing list del Comune hanno visto recapitarsi un messaggio che gli informasse di un'assemblea su un tema simile, in questa occasione!

Sfortunatamente per l'assessore Granelli
e per quei consiglieri locali che lo appoggiano per partito preso, i Cittadini della zona, attraverso passaparola, mail dai Comitati Cittadini Navigli e di una capillare opera di volantinaggio a cura del periodico indipendente di quartiere "Lo Starnazzo", sono venuti a sapere, anche se molti di loro con poche ore di anticipo, di questa prima assemblea indetta pressochè in segreto in cui questo progetto sarebbe stato illustrato.

Collegato al problema mobilità, il problema "movida".
Non tutti voi che leggete saprete che molti cittadini abitanti sui Navigli di Milano risentono da anni degli effetti collaterali della grande frequentazione di persone che il quartiere vive nelle ore notturne. Per esempio sul Naviglio Grande, da quando è stato pedonalizzato da entrambi i lati, è pressoché impossibile per i pochi autorizzati in certi orari di certi giorni, persino ACCEDERE alle proprietà con rimesse interne agli stabili.

Alcune immagini dal documentario

          La quiete pubblica, sopratutto d'estate o nelle notti dei fine settimana, non esiste, sia a causa del "rumore antropico", sia per la musica diffusa da alcuni locali notturni, da apparecchi portatili, dai DJ set autorizzati o meno organizzati a ridosso delle abitazioni bloccandone sovente gli acessi, o da gruppi di suonatori di tamburi.
          E' importante capire che la impropriamente detta "riqualificazione" che si vorrebbe fare sul Naviglio Pavese, e' orientata allo sviluppo di questo tipo di attivita' di immediato tornaconto economico.
          Nei numerosi contributi filmati inseriti nel documentario allegato, si vede quello che ho descritto qui sopra, assieme purtroppo ad immagini di alcool, droga, risse notturne e vandalismi. Tali fenomeni sono incentivati da questa gestione da "luna park" di cui il quartiere è deliziato e che si perfeziona con le "pedonalizzazioni" che aumentano lo spazio destinato a bancarelle e tavolini, attraendo un numero di persone sempre piu difficilmente gestibile di notte, lasciando invece il quartiere deserto durante il giorno.

L'assemblea serale del 4 di Luglio
à stata presieduta dal consigliere e presidente della Commissione Commercio Ricco' - forza Italia e si è svolta alla presenza di Granelli e di un tecnico AMAT.
          Inaspettatamente la sala del Consiglio di Municipio 5 di Viale Tibaldi si è quasi del tutto riempita di cittadini infuriati. Ben in diciotto si sono iscritti a parlare, dopo che l'assessore e l'ingegnere di AMAT avevano esposto il progetto, che prevede in realtà, oltre la chiusura definitiva di Ascanio Sforza, anche la riduzione h24/7 a ZTL (comprese auto, non solo mezzi pesanti!) del Corso San Gottardo. Chiaramente la parola "SPERIMENTAZIONE", così come avviene per ogni idea che viene posta all'attenzione nelle assemblee cittadine, è stata preposta ad ogni frase, come si fece per ogni disastroso provvedimento preso dalle ultime due giunte comunali.
          Fino a questa occasione di dibattito, solo i consiglieri comunali avevano avuto copia dello studio che AMAT (l'agenzia comunale per gli studi viabilistici) aveva condotto su richiesta dell'assessorato alla mobilità. Granelli lo ha citato in modo parziale nel corso della sua esposizione, omettendo i dettagli sugli incrementi dei tempi di percorrenza di mezzi pubblici e privati interessati dall'eventuale provvedimento, anche al di fuori delle immediate vicinanze di Corso San Gottardo e del quartiere Ticinese. Questo studio di AMAT (qui allegato) è stato reso pubblico pochi giorni dopo sul sito del Municipio stesso per richiesta dei Cittadini presenti.
          Mi chiedo se non sarebbe stato più corretto metterlo PRIMA a disposizione dei Cittadini del quartiere e di chi usa le strade o il servizio ATM in quella zona e dintorni, nel contesto di una doverosa opera di informazione da fare su decisioni tanto serie, per tempo.
Nel documento AMAT, si legge peraltro a pag. 31, la conferma che c'è effettiva intenzione di chiudere anche la Via Sarfatti (zona Bocconi-Parco Ravizza):

"Si evidenzia che l'eventuale chiusura di via Sarfatti, prevista per l'intervento di ampliamento del Campus dell'università Bocconi, disegna scenari significativamente differenti e richiederebbe pertanto un ulteriore analisi."

Nella prima parte del documentario si può ascoltare pressochè tutto lo svolgimento di questa prima assemblea, nonchè gli interventi che i cittadini hanno nuovamente fatto in sede del successivo Consiglio del 12 Luglio, in cui i Consiglieri hanno potuto votare separatamente, sia sulla pedonalizzazione di Via A.Sforza, sia sulla riduzione a ZTL di San Gottardo. La qualità di argomenti portati dalla cittadinanza a sfavore di questa ennesima limitazione è stata notevole, tanto quanto la quantità di urli contro il progetto e le sue reali finalità di favorire una sola categoria di commercio in zona.

Il Consiglio di Municipio del 12 Luglio
Dopo l'assemblea del 4, è stato convocato il consiglio per il giovedì 12. Anche in questo caso si sono presentati abbastanza in numerosi, nonostante che avessero appreso di questa ultima occasione di dibattito uno o due giorni prima da altri volantini distribuiti sempre da privati cittadini del quartiere, o via mail, via social network o passaparola.


Il volantino che informava del Consiglio del 12 Luglio

Anche in questa occasione numerosi sono stati gli interventi dei Milanesi abitanti in zona, nella prima mezz'ora della seduta. Persino chi si è dichiarato ciclista è stato sostanzialmente contrario a queste due proposte, oltre al sottoscritto (che anche lui si sposta sovente in bici per Milano).

Il dibattito poi è continuato tra i consiglieri del Municipio 5. Riassumo gli interventi di chi ha espresso parere contrario alle proposte. Questi sono sono comunque visibili nel secondo filmato.Il Consigliere d'opposizione Massimiliano Facchini (Lega) ha evidenziato che nelle zone già pedonalizzate non sono rispettati gli spazi previsti dal Codice della Strada per il passaggio dei mezzi -di emergenza in primis-, a causa di bancarelle abusive e tavolini. Ha messo in luce anche il problema dei rumori molesti che l'affollamento produce in orari notturni. (V. al minuto 26)
La consigliera d'opposizione Roberta Perrone (Forza Nuova) in uno dei suoi interventi ha dichiarato intenzione di depositare moduli con firme di oltre 200 cittadini contrari alle chiusure stradali, raccolte da lei stessa in appena 2 giorni nel quartiere, ha criticato argomentatamente lo studio AMAT dando lettura di varie sue parti ed ha invitato il consiglio a votare "tenendo conto della volonta' dei cittadini che rappresenta". (v. al minuto 13)
Il Consigliere d'opposizione Avv. Flavio Verri (Lega) ha criticato l'intero iter posto in essere a suo parere contro lo stesso regolamento dei Municipi, al cui articolo 18 è previsto il confronto su un piano paritario tra Municipio e Amministrazione Centrale per quanto riguarda l'istituzione di ZTL e simili, e non di un semplice parere obbligatorio NON vincolante del Municipio stesso. Ha criticato anche altri divieti che questa amministrazione ha in programma, come ad esempio la L.E.Z., o "areaB". (v. primo intervento)
Il Consigliere d'opposizione Dott. Carlo Serini (Fratelli d'Italia) ha proposto una riqualificazione della Ascanio Sforza che non implicasse la sua chiusura al traffico ed ha espresso forte contrarietà all'eventuale pedonalizzazione della Via Sarfatti. Ha presentato poi mozione affinchè venga riaperta la via Bach (a Nord del Parco Ravizza), naturale prosecuzione della Sarfatti, che aiuterebbe a fluidificare il traffico in zona Bocconi. (v. al minuto 21 e 30")
La Consigliera d'opposizione Chiara Perazzi (Lega) ha spiegato, parlando della famosa "sperimentazione", che in effetti questa già c'è da anni sul Naviglio Grande, dove i cittadini abitanti sono talvolta ostaggi dei loro appartamenti, il cui valore si è ridotto alla possibilità di fare affitti turistici. Inoltre ha continuato, i gestori dei locali notturni sul Naviglio Pavese, nella Ascanio Sforza, hanno tutto lo spazio per fare la loro attività economica (grandi "recinti" pieni di plateatico posti sui pubblici spazi di sosta auto). Infine ha chiesto ai consiglieri del movimento 5 stelle di votare contro le due proposte, in linea con la volontà dei cittadini presenti. (v. al 46' 40").

Le votazioni al termine del Consiglio di Municipio 5 del 12 Luglio:


- La riduzione di Corso San Gottardo a ZTL non ha avuto alcun voto a favore.
- La pedonalizzazione della A.Sforza (Naviglio Pavese) è passata con 15 consiglieri favorevoli.
- I due consiglieri del movimento 5 stelle si sono astenuti da entrambe le votazioni.
- I cinque consiglieri d'opposizione sopra citati assieme al consigliere Giuseppe Maiocchi
(Lega), sono stati gli unici a votare CONTRO la chiusura permanente di Ascanio Sforza.
- Tre consiglieri di forza Italia hanno lasciato l'aula e non hanno votato sulla A.Sforza,
nonostante tutti gli altri loro colleghi di partito capogruppo compresa abbiano votato a favore, portando tra l'altro a supporto della loro scelta argomenti identici a quelli dei consiglieri di maggioranza.
Questa forma di astensione dal voto ha portato nei giorni successivi a qualche discussione avuta luogo su un famoso social network, via messaggi privati e sui profili di qualche consigliere forzista. Finalmente si vede che parte dell'ex popolo della libertà, torna a considerare la difesa di qualche diritto individuale, come il diritto alla sosta o alla circolazione di auto e moto, come normale.

          Ricordo ancora la consigliera Gelmini giustamente assieme ad altri consiglieri forzisti in manifestazione in Piazza Castello a rappresentanza dei migliaia di cittadini che ne chiedevano la riapertura sulla pagina facebook "Piazza Castello e Milano non sono una fiera arancione", non capendo che differenza possa esserci col caso Navigli. Ma ripeto, io faccio ancora parte di chi crede che i bambini giochino meglio nei parchi pubblici, piuttosto che sull'asfalto di Piazza Castello o delle strade chiuse al traffico. Fu il sottoscritto, anni fa a proporre uno skate-park e un mini campo sportivo pubblico in una parte di Darsena, quando ancora era drenata.

Tutto ciò che riguarda l'assemblea del 4 e il consiglio del 12 descritto fino a qui, lo si puo' apprendere guardando il documentario allegato (scaricabile per comodità - si veda descrizione su archive.org).
          Non mancate di guardare nella seconda parte dopo il 36', l'intervento della capogruppo pd oltre che i vari contributi che descrivono quanto "vivibili" siano le zone pedonali sui Navigli già ad oggi.

La successiva commissione del 2 Agosto a Palazzo Marino.
Dopo il 12 Luglio, per il 2 Agosto è stato convocata una commissione consiliare alle ore 16:
Sono all'ordine del giorno i seguenti argomenti:
1) Modifiche viabilistiche tra le vie Sarfatti, Corso San Gottardo e Ascanio Sforza.2) Varie ed eventuali
In questa sede purtroppo non ho potuto partecipare, ma chi c'era mi ha riferito che Granelli avrebbe addirittura negato di aver mai voluto fare la ZTL in S.Gottardo, subito smentito dai presenti, numero di protocollo alla mano. Granelli ha insistito: la chiusura del Naviglio Pavese è solo una sperimentazione e loro sono convinti che in questo modo si avvantaggeranno anche le attività diurne. Come questo sia possibile, dal momento in cui tutti gli spazi al piano terra sono già ad oggi occupati da locali notturni, sfugge alla mia comprensione. Anche il consigliere d'Alfonso (Beppe Sala sindaco - noi, Milano) ha parlato positivamente di disastri quali Naviglio Grande o di altre chiusure al traffico come Via Casale. Per quanto riguarda le attività diurne, credo che abbiano la memoria corta, infatti molte di queste sono dovute fuggire dal tratto di Naviglio Grande interessato dalla "riqualificazione" così effettuata dalla giunta Pisapia anni addietro.
          Il pd del Municipio 5 ha presentato una proposta per fare una zona 30 in via Sarfatti e mettere un ALTRO incrocio semaforico lungo la filoviaria in corrispondenza della via Bocconi, una follia considerato che quel punto della filovia linea 90 e' vicinissimo all'incrocio di via Castelbarco ed e' sempre molto trafficato.
          Sembra comunque che abbiano deciso, a livello di pd centrale, di chiudere e pedonalizzare tutta la via Sarfatti, altra arteria già ad oggi parecchio congestionata negli orari di punta.
          Interessante a proposito, nella seconda parte del documentario l'intervento del Consigliere Serini, che propone (come del resto dico io stesso da anni) la riapertura della via Bach, a nord del Parco ravizza, che "prosegue" l'itinerario di Via Sarfatti verso Via Giulio Romano e Corso Lodi, appunto parallelamente alla circonvallazione filoviaria (Liguria-Tibaldi) e all'asse piu' interno di Col di Lana - Bligny, sede di trasporto tramviario.

Le prossime sedute riguardanti San Gottardo, Ascanio Sforza e via Sarfatti.
In conclusione, visto l'interesse che c'è stato per queste questioni viabilistiche, questa commissione si è chiusa senza di fatto aver deliberato ufficialmente nulla, ma con l'ipotesi (promessa?) di un nuovo incontro a gennaio 2019. Sarà la verità o riusciranno per l'ennesima volta a metterci davanti ad importanti fatti compiuti -sperimentalmente-?

In trincea, Milanesi!

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