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Relazione sulla riunione organizzata dal comitato NoNav contro la riapertura dei Navigli


Foto Riunione NoNav contro la "riapertura" dei Navigli del 06-11-2018, nr. 0Foto Riunione NoNav contro la "riapertura" dei Navigli del 06-11-2018, nr. 1Foto Riunione NoNav contro la "riapertura" dei Navigli del 06-11-2018, nr. 2

Articolo postato il: 06/11/2018
Autore: Enrico Engelmann

Vedere anche:
Relazione su no-navigli-riaperti.blogspot.comVia M.Gioia Boccia La Riapertura Del Naviglio. Fiaccolata E Referendum Di Zona Prossimi PassiLa riunione organizzata dal Comitato NoNav contro la "riapertura" dei Navigli, in particolare quello Martesana, ha visto una partecipazione di pubblico superiore alle attese, con la sala gremita da circa 200 persone.
Dopo alcuni interventi informativi, in cui è stato spiegato come in realtà il progetto preveda la creazione di cinque vasche allungate, poste a vari metri sotto il livello stradale, non navigabili e collegate da tubi interrati, e che tali vasche non avrebbero la minima utilità neanche dal punto di vista delle esondazioni del Seveso, si è passati agli interventi del pubblico.
Purtroppo chi scrive ha dovuto lasciare la riunione già poco prima delle 20.00, ma chi è rimasto ha confermato che tutti gli interventi del pubblico sono stati decisamente contro la riapertura, che porterebbe solo al collasso della circolazione non solo della zona, ma di tutta una parte di Milano, all'eliminazione di tutti i parcheggi su strada, compresi quelli per disabili, alla divisione in due del quartiere (dato che via Melchiorre Gioia diventerebbe attraversabile solo in pochi punti molto distanti fra loro), a problemi igienici (zanzare, ratti, nutrie) perché l'acqua non potrebbe che essere quasi stagnante, alla creazione di aree desinate all'abbandono e al degrado (il progetto prevede negozi e locali posti sotto il piano stradale a fianco della camminata pedonale, non si come rifornibili, peraltro).
E su tutto costi enormi, non minori di ca. 500 milioni, ma probabilmente destinati a lievitare nel corso dei (lunghissimi) lavori, come tipico in Italia.
Insomma, un progetto demenziale, se non peggio.
Grande accento è stato posto sul fatto che tutto sia stato deciso sopra le teste dei cittadini, residenti delle zone coinvolte direttamente e milanesi in generale. Un sondaggio di prova avrebbe in effetti ottenuto risultati ben diversi da quelli vantati dal Corriere della Sera. Non quindi una maggioranza si persone favorevoli, ma una maggioranza di persone sfavorevoli!

Aspetti positivi della riunione sono stati la grande partecipazione e la chiara intenzione di agire, oltre che lamentarsi.
Aspetti negativi sono stati una certa tendenza dei relatori a dilungarsi su questioni importanti tecnicamente ma del tutto irrilevanti politicamente tipo la portata delle varie condutture, il trasferimento di acqua alle zone agricole a sud di Milano, l'inutilità rispetto al problema delle esondazioni di Seveso.
Questi argomenti sono sicuramente meritevoli di discussione in un altro ambito, ma rispetto al problema portano solo confusione, perché alla base del progetto contestato ci sono considerazioni del tutto politiche, ed sono quelle che bisogna contrastare.
Un altro aspetto negativo è stata la chiara avversione a coinvolgere persone attive in politica, senza distinguere fra chi è in maggioranza e chi è all'opposizione. La motivazione è quella di non venire strumentalizzati, ma se tale timore viene portato all'eccesso esso diventa controproducente, perché porta a ridurre le proprie possibilità di incidere. Il fatto che non si debba venire strumentalizzati dalla politica non deve impedire di poter sfruttare la politica per ottenere maggiori risultati!

Si sono valutate varie possibili azioni fra cui:
  • Referendum di zona
  • Referendum cittadino
  • Manifestazione con blocco parziale di via Melchiorre Gioia a simulare le condizioni che si verrebbero a creare.

Per intanto si punta a massimizzare la partecipare al Presidio a Palazzo Marino NO alla riapertura dei Navigli il 15 Novembre!

Tutti quelli che leggono sono quindi invitati ad esserci e a promuovere l'evento, sensibilizzando amici e conoscenti!

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