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No alle limitazioni kilometriche


Articolo postato il: 10/11/2019
Autore: Enrico Engelmann

Qualcuno propone le limitazioni kilometriche come modo compromesso fra limitazioni alle vecchie classi Euro e l'impossibilità di alcuni di acquistare un mezzo nuovo e paventa il rischio di diventare grillini se non si accettano limitazioni alla circolazione delle auto più "inquinanti".
No, non c'è nessun rischio di diventare un M5S 2.0, perché quelli sono sempre partiti dai sogni e hanno respinto i dati quando erano in contraddizione.
Invece partiamo dai dati:
- Inquinamento e traffico: cosa dicono i dati? I dati dicono che l'inquinamento atmosferico urbano è ormai modesto e assolutamente indipendente dal trasporto privato. Questi sono FATTI, non ideologia!
Quindi quando si parla di inquinamento si parla di riscaldamenti in primis e poi di trasporto pesante (camion e bus). PUNTO
- Traffico: dagli anni 90 a oggi le auto immatricolate a Milano sono diminuite del 20% (dati ufficiali PUMS, non percezioni).
Ci sono meno dati riguardo alle auto in entrata, ma considerando che sono state costruite intere nuove linee della metropolitana (belle piene in orario di punta) e sono state allungate non poco tutte le altre, la vedo molto dura che le auto in entrata siano aumentate.
Il traffico quindi esiste perché è stato creato
- chiudendo strade
- restringendone altre
- eliminando di migliaia di posti per parcheggiare, con conseguente aumento del tempo richiesto a trovare un parcheggio
Questa è una visione oggettiva, non ideologica. Sono tutti fatti.
Quindi, basterebbe invertire i due fattori, per ridurre drasticamente il traffico.
Limitazioni alla circolazione? E perché di grazia? L'inquinamento non c'entra con le auto, il traffico è stato costruito ad arte. Ergo PERCHE' introdurre limitazioni kilometriche? Perché aprire il vaso di Pandora? Che credi che una volta introdotte per una classe particolare poi non le introdurranno per tutte le classi che vorranno loro?
Come con il parcheggio a pagamento: hanno iniziato in centro e poi sono arrivati fino nei vicoli di periferia! Cosa assolutamente prevedibile!
E se la mobilità è una libertà, una necessità, un fattore di crescita una sua limitazione altro non è che una limitazione della libertà individuale, un ostacolo a fare fronte alle proprie necessità, un fattore di decrescita.
Non ne abbiamo bisogno!

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