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Congestion charge ed inquinamento


Articolo postato il: 15/11/2011
Autore: Enrico Engelmann

Capita ancora che qualcuno pensi di poter difendere il nuovo Ecopass appellandosi alla necessità di dover ridurre l' inquinamento.
Va detto, innanzi tutto, che l' inquinamento è un' emergenza solo per l' amministrazione che vuole fare cassa, le organizzazioni ambientaliste che vogliono guadagnare le prime pagine dei giornali, e taluni ricercatori che sperano di ottenere più fondi.
I dati ufficiali (ufficiali ARPA dimostrano che l' aria a Milano non è mai stata così pulita da decenni a questa parte, e solo le aspettive sempre maggiori dei cittadini la fanno percepire come particolarmente inquinata.
Per quanto riguarda Londra, taluni potrebbero citare ad esempio una pagina internet come questa, per dimostrare che la congestion charge porterà ad un' aria più pulita.
In realtà, la pagina indicata è sostanzialmente di propaganda. I dati veri li si desume leggendo il documento ufficiale, che è uscito in versioni man mano aggiornate ed arricchite nel corso degli anni. Ecco la versione più recente che ho trovato: sixth-annual-impacts-monitoring-report-2008-07.pdf. Rispetto alle prime è molto aumentata la parte relativa all' impatto sul traffico, sul commercio, sui trasporti pubblici etc..., mentre la parte relativa all' inquinamento è rimasta sostanzialemente invariata e piuttosto scarna.
Il motivo? La congestion charge è del tutto inutile ai fini della riduzione dell' inquinamento, se non dannosa!
E' vero che nel primo documento citato (link) si parla di riduzioni significative dei vari inquinanti, ma si tratta di valori calcolati e riferiti unicamente alla fonte in questione (traffico veicolare privato). Per quanto riguarda le concentrazioni nell' aria (la cosa che conta ai fini della salute), le variazioni osservate sono state nulle o addirittura verso valori peggiori, in particolare per quanto riguarda il pm10. Ecco cosa è scritto esattamente: "there were no significant emissions impacts, either positive or negative, arising on the Inner Ring Road – the boundary route around the original central London congestion charging zone." E più avanti aggiunge, più specificamente per quanto riguarda il pm10: "Overall, concentrations of annual average PM10, expressed as running annual means, at all indicator sites groups are below the national air quality objective and have barely changed over the time period 2003-2008, despite some seasonal and yearly fluctuations associated with the weather".
Peraltro, merita di essere fatto presente che nello studio si menzionano anche i lavori stradali come fonte importante di pm10, fattore che a Milano nessuno nomina mai.
In parole povere, il fatto che la congestion charge sia del tutto inutile per ridurre l' inquinamento è un fatto ormai assodato.
Aggiornamento: Visto che il report annuale citato fa partire il grafico dal 2003, ecco il link alla seconda edizione. A pagina 106 contiene il grafico omologo, ma a partire dal 1998. Mettendo insieme i grafici dei due report, si può ottenere il grafico dal 1998 al 2008, dal quale, ancora meglio si evince che la congestion charge non ha avuto alcun effetto sul pm10.
Per i pigri , ecco i due grafici incollati insieme:
Grafico delle concentrazioni degli inquinanti a Londra, in zona congestion charge

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