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Gli allegri giovedì senza regole dei ciclotalebani milanesi.


Articolo postato il: 18/07/2012
Autore: Luigi Esposito

12 luglio 2012, ore 23. Incrocio tra via Mascagni e via Visconti di Modrone. Arrivo a piedi (stavo facendo una passeggiata con la mia ragazza). Incrocio un lungo serpentone di ciclisti urlanti. Uno di loro si era fermato e brandiva fieramente la propria bici, mostrandola alle auto ferme con il rosso.
E fino a qui, tutto piu' o meno ok.
Ad un certo punto il semaforo cambia colore, ma... non cambia nulla. Il serpentone, indifferente al rosso, continua ad attraversare l'incrocio. Qualche automobilista, dopo alcuni passaggi ulteriori rosso/verde, inizia comprensibilmente a spazientirsi, ma i signori ciclisti dimostrano di essere totalmente indifferenti alla questione, anzi un paio di loro si piazzano ostentatamente davanti alle auto per impedir loro di attraversare l'incrocio nel momento in cui avevano il diritto di precedenza. Personalmente, provo ad attraversare la strada (a piedi, ribadisco) quando mi appare il verde, ma la mia ragazza mi trattiene per evitare guai (e ce ne sarebbero stati, ve lo assicuro... visto che quasi certamente qualche ciclista mi avrebbe investito).
Domanda: il signor sindaco e' al corrente di queste evidenti manifestazioni di sopraffazione di alcuni utenti della strada (ciclisti) verso altri (automobilisti e pedoni), in totale spregio al Codice della Strada? Le ha autorizzate in qualche modo? E se sono autorizzate, perche' agli incroci non e' presente la Polizia Municipale? Poiche' i ciclisti si arrogano una serie di diritti verso chi paga fior di tasse per poter circolare in auto (costruzione di piste ciclabili con fondi pubblici, diminuzione dei parcheggi, restringimento delle careggiate), sono previste analoghe tassazioni sulle biciclette per equilibrare la situazione? E infine: quando sara' raggiunto il dichiarato scopo di diminuire sensibilmente il parco circolante tramite il vecchio sistema dei "topi in gabbia" (carenza di spazi creata artificialmente; prima o poi uno si disfa dell'auto per la disperazione...), come si ritiene di recuperare le minori entrate fiscali generate da questa politica?
Perche' fidatevi, cittadini, il diritto alla mobilita' flessibile ve lo toglieranno, ma in un modo o nell'altro quei soldi dai vostri portafogli li devono comunque recuperare...
Ora le amministrazioni comunali sembrano tanto amiche della bicicletta, ma quando occorrera' recuperare miliardi di euro di gettito fiscale, persi causa diminuzione del parco auto circolante, chissa' come saranno contenti i ciclisti di pagare seicento euro l'anno per poter circolare in bici. Forse ripenseranno con nostalgia a quando le auto erano preponderanti, si', ma almeno in bicicletta si circolava gratis.

Commenti
18/07/2012 22:45:44
Articolo assolutamente condivisibile. L' arroganza, la presunzione e la prepotenza di questi gruppi di ciclisti sono veramente inaccettabili. Purtroppo sui mass media traspare invece regolarmanete una simpatia del tutto ingiutificata, e le autorità, invece di far rispettare le leggi come dovrebbero, forniscono il loro avvallo e sostegno.
Bisogna dire però che questo malcostume non è una cosa nuova, ma era già iniziato sotto l' amministrazione precedente.
e.engelmann

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