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Sito per la difesa della mobilità a Milano e Lombardia

Il modo di ragionare dei cosiddetti esperti


Articolo postato il: 16/09/2006
Autore: Enrico Engelmann

21/11/04 Fonte: Il Giornale

“L'esperto “Ci vuole coraggio per ridurre le auto”
“Aiutano a ridurre l' inquinamento, ma non sappiamo di quanto. Il clima, penso al vento ad esempio, può falsare i conteggi. Lanciano un segnale importante, però: la macchina è una cosa bella, divertente, ma in una grande città come Milano peggiora la qualità della vita. Mi riferisco alla congestione al fatto che sempre più persone la preferiscono al mezzo pubblico”.
Perché succede questo?
“Perché ci mettono meno a raggiungere casa o il lavoro in auto, contando anche il tempo per trovare posteggio, che con i mezzi pubblici. E non è un problema di tram o di metrò: la rete è buona, peccato che i mezzi risultino bloccati nel traffico”.
Basterebbe aumentare le corsie preferenziali...
“No, perché in molte vie manca lo spazio”.
Meglio penalizzare gli automobilisti?
“La libertà è bella, ma solo finché non calpesta quella degli altri. E poi così non possiamo continuare”.
In che senso?
Pochi giorni fa è arrivato un mio collega da Bruxelles. “Ma questa è una città o un deposito di machcine?”, mi ha
chiesto. In Giappone si può comprare un auto solo se si dimostra di avere un box per metterla. A Milano succede il
contrari: diminuisce il numero di abitanti, aumenta quello delle auto. Avanti così e la situazione diventerà
intollerabile”.
Che cosa va fatto allora?
“Bisogna convincere i milanesi a non usare la macchina. I modi sono due: o si agisce sui costi (fissando un biglietto
di entrata in città o aumentando di molto le tariffe dei parcheggi) oppure si punta su divieti e dissuasioni,
canalizzando il traffico in percorsi obbligati o “spezzandolo” con isole ambientali. C' è chi l' ha fatto”.
All' estero?
“Sì, a Oslo e in molti centri norvegesi si paga per entrare con l' auto in città. In Germania hanno creato molte isole
pedonali. Risultato, non si vedono auto parcheggiate in doppia fila, da nessuna parte”.
Stiamo perdendo tempo?
“L situazione è intollerabile già ora in fatto di congestione e inquinamento. La politica dovrebbe avere il coraggio di
dirle queste cose”.
Ma proprio la politica ha bloccato il piano del traffico dell' assessore Goggi, che voleva fissare percorsi obbligati
per le auto...

“Non si è voluto perdere i voti di alcune categorie, penso ai commercianti, da sempre contrari a divieti per le auto.
Ci voleva più coraggio. E mi lasci dire un' altra cosa: non si era mai visto consiglieri comunali rimproverare i vigili
per avere fatto rispettare le regole. A Milano è successo! E sa qual' è il risultato?”
Quale' è?
Che in questo momento sono in una piazza a pochi metri da un supermercato e vedo auto posteggiate al centro, sui lati
e in doppia fila”.
Non sarà colpa anche dei milanesi, abituati bene?
“Male, direi”.

GBu



Questa intervista illustra in maniera esemplare il modo in cui il problema del traffico viene affrontato da parte di
molti cosiddetti esperti. Esperti non si capisce bene su che base, visto che l' intervista è piena di incongruenze e
banalità, e le soluzioni proposte non sono molto più raffinate di quelle che avrebbero potuto venire in mente ad un
qualsiasi ragazzo privo di titoli accademici incontrato per strada un Sabato pomeriggio.

  • “la macchina è una cosa bella, divertente, ma in una grande città come Milano peggiora la qualità della vita”:
    Una pura banalità, che lascia il tempo che trova. Anche il riscaldamento provoca inquinamento, e non poco. Non credo
    però che qualcuno si sognerebbe mai di dire che il riscaldamento in città peggiora la qualità della vita e che
    bisognerebbe rinunciare ad esso! Peraltro poco dopo l' esimio esperto aggiunge che con l' auto ci si muove più in
    fretta. Questo non è invece un apporto al miglioramento della qualità della vita? Forse si tratta di fare il bilancio,
    caso per caso, invece di accontentarsi di facili affermazioni assolute, che assomigliano molto a slogan, più che ad
    analisi ragionate.

  • “sempre più persone la [l' auto] preferiscono al mezzo pubblico”: Ma l' ATM non si vanta mica del fatto che il
    numero dei viaggiatori è aumentato?

  • “la rete è buona, peccato che i mezzi [pubblici] risultino bloccati nel traffico”: Luogo comune. In certi casi è senz' altro vero. A parte il fatto però che si potrebbe affermare benissimo anche il
    contrario, senza poter essere smentiti a priori, ovvero che c' è troppo traffico perché i mezzi sono insufficienti, in
    molti casi i mezzi pubblici sono manifestamente non all' altezza. Basta considerare la MM1, che appena arriva la
    Primavera si trasforma in un forno crematorio. Alcune zone sono servite male. Molti tram sono stati costruiti ancora
    nel 1928 (hanno 80 anni!!!) e sono lenti, scomodi e rumorosi. Tre mesi all' anno (da Luglio a Settembre) il servizio è
    ridotto. E poi ci sono gli scioperi ricorrenti e i guasti vari... Insomma, dare sempre la colpa agli automobilisti è
    troppo comodo.

  • “Bisogna convincere i milanesi a non usare la macchina. I modi sono due: o si agisce sui costi (fissando un biglietto
    di entrata in città o aumentando di molto le tariffe dei parcheggi) oppure si punta su divieti e dissuasioni,
    canalizzando il traffico in percorsi obbligati o “spezzandolo” con isole ambientali.”
    : Qui viene fuori l' importanza
    di essere un esperto! Chi mai se non un esperto potrebbe infatti partorire idee così eleganti, articolate e ponderate
    come... aumentare le tariffe dei parcheggi! Io non ci sarei mai arrivato! Troppo difficile!
    E veramente scoraggiante vedere come chi dovrebbe essere chiamate a proporre soluzioni costruttive si limiti invece a
    suggerire divieti, costi, oneri e disagi! All' esperto non viene in mente che forse la gente che usa la macchina lo fa
    anche perché ha dei motivi validi per farlo, ad esempio andare al lavoro più in fretta e senza arrivare sudati e stanchi.
    Non gli viene in mente che con quello che costa la benzina molti sarebbero sicuramente felici di poter utilizzare i
    mezzi pubblici, se questi rappresentassero un' alternativa valida?
    Da un esperto io mi aspetterei proposte per rendere l' auto superflua, non per rendere l' utilizzo dei mezzi pubblici
    obbligatorio. Eh no, signor esperto, come fa lei è troppo facile! Lei mi sembra come quelle persone che per fare ordine
    quando arrivano gli ospiti, nascondono tutte le scartoffie in camera da letto, per poi riportarle di nuovo in sala
    quando gli ospiti se ne sono andati. Se si fa come dice lei, si riduce forse il traffico, ma tutto a detrimento della
    mobilità. Di divieti ne sono stati introdotti tanti negli ultimi anni, le zone coperte dal gratta e sosta sono sempre
    più ampie, eppure il traffico (lo dice lei) è sempre peggio i mezzi non sono affatto migliorati. In compenso è
    aumentato il costo della vita, perché anche i parcheggi a pagamento vi contribuiscono. E questo certo non contribuisce
    a migliorare la qualità della vita.

  • "In Germania hanno creato molte isole pedonali. Risultato, non si vedono auto parcheggiate in doppia fila, da nessuna
    parte”
    : Questa affermazione manca di logica. Per quanto mi sforzi, proprio non riesco a capire cosa c' entri l'
    introduzione delle “isole ambientali” con il fatto che la gente non parcheggi in doppia fila da nessuna parte. Isola
    ambientale in corso Garibaldi ® niente più macchine in doppia fila in corso Buenos Aires? Boh!

Riassumendo, il quadro è piuttosto desolante. Se coloro che vengono presentati come esperti non si sforzano minimamente
per trovare soluzioni in grado ridurre il traffico senza andare a discapito della mobilità, c' è poco da sperare,
almeno a breve termine. L' unica soluzione è quella di fare pressione sui politici affinché questi, a loro volta,
pretendano dai tecnici soluzioni più costruttive.



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