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Discussione su:
A Milano, assurda crociata contro le diesel euro 3 e le auto storiche

Discussione aperta il 28/02/2012 da Ulpiano Barberini
A Milano, la nuova giunta ha adottato provvedimenti drastici e molto restrittivi che limitano o vietano del tutto la circolazione ad alcune categorie di autoveicoli.
In particolare, risultano fortemente penalizzati i diesel Euro3, vietati all’interno dell’Area C e fermi in caso di superamento dei valori di PM10.
Si tratta di vetture ancora relativamente giovani (le ultime Euro3 sono state immatricolate nel 2006) alle quali ancora oggi la normativa regionale autorizza la circolazione e che secondo le norme del vecchio Ecopass non erano penalizzate in alcun modo.
Si tratta di vetture per le quali vengono pagati bollo e assicurazione pieni a fronte di un utilizzo forzatamente limitato, e che spesso rappresentano l’unico mezzo di locomozione per molte famiglie che - specie in un periodo di ...crisi – non hanno la possibilità di spendere decine di migliaia di euro per un’auto nuova.
Secondo uno studio del CSST su incarico dell'Automobile Club Italia, sul totale delle emissioni di PM10 in Italia il 29% deriverebbe dagli autoveicoli a gasolio, e in particolare l'8% dalle automobili in generale e solo l'1-2% dalle auto Euro3 ed Euro4 (dati sono tratti da la Repubblica Salute anno 13 n. 524 del 22 febbraio 2007.) Si tratta come si vede di un dato minimo, che non autorizza a ritenere le auto diesel Euro3 determinanti per l’inquinamento urbano.
Parimenti, il Comune di Milano ha praticamente eliminato le auto storiche, una categoria che era stata esentata dalle restrizioni nella precedente normativa comunale e che rappresenta una irrilevante percentuale del parco auto circolante, assolutamente irrisoria ai fini dell’impatto ambientale. Si tratta di veicoli che non producono PM10 (sono per il 99,9% vetture a benzina), che circolano già raramente, e che - per contro - sono da tutelare in quanto rappresentano un esempio di conservazione del patrimonio storico nazionale.
Chiediamo alla giunta milanese di rivedere le proprie posizioni in merito a queste categorie di veicoli, in quanto non influenti sul traffico e sull’inquinamento.
28/02/2012 15:01:16
Purtroppo l' ottusita' in questo campo e' trasversale (basta pensare alla politica discriminatoria di Formigoni nei confronti delle vecchie auto a benzina, che come tali non emettono polveri fini, indipendentemente dalla classe Euro (che infatti non dice nulla riguardo al pm10, nel caso dei benzina). Nel caso della giunta ecotalebana di Pisapippa la cosa e' portata agli estremi.
Che dire? Non esiste alcuna base scientifica per simili discriminazioni e restrizioni. Basta dire che Venezia dove il traffico e' zero il problema c' e' ugualmente: http://www.sos-traffico-milano.it/RassegnaStampaDettagliArticolo.aspx?ID=1679
e.engelmann
08/04/2012 08:24:09
Salve,
( riferendomi ai lavori fatti in via Stefini,ma pure in P.za Carbonari )

poichè sono di identico parere di quanto espresso nelsito,voglio aiutare a capire perchè si fanno queste
orrende boiate assolutamente ingiustificabili.

n1 SONO APPALTI ! corrono i soldi, e tanti, il popolo bue non protesta, quindi se po fa';

n2 Bisogna creare possibilità di spremere i cittadini automobilisti, certi lussi come soste gratuite in strada devono finire il comune deve MIETERE Euri, senno' come potrebbe sprecare montagne di soldi su cui lucrare.

inoltre io ci vedo anche una origine sociopolitica destrorsa, eredità della precedente amministrazione,
non estranea all'ex vicesindaco De Corato;

Ostacoli fisici per impedire certe manovre od obbligare certi comportamenti !!

la segnaletica, il codice, le contravvenzioni, ecc....sono troppo democratiche, certi comportamenti devono essere resi IMPOSSIBILI,
costi quel che costi.


questo in sintesi, si potrebbe dire di piu'e meglio certo sviluppando i concetti.

saluti Renzo C.
renzo
20/07/2012 20:00:46
Già! Purtroppo la malapolitica in fatto di mobilità è stata introdotta a Milano da Albertini, nel corso del suo secondo mandato. Presi la decisione di creare questo sito quando venne introdotto il parcheggio a pagamento sulla darsena, cosa che evidentemente non poteva avere altra motivazione se non quella di fare cassa.
Purtroppo da allora le cose sono solo peggiorate, e adesso, con Pisapia la situazione si sta facendo catastrofica.
La differenza fra centrodestra e centrosinistra secondo me è che per il primo le motivazioni erano essenzialmente fare cassa, magari facendo anche bella figura sui mass media. Per il secondo le motivazioni sono invece anche ideologiche, oltre ovviamente, anche in questo caso, fare cassa e ingraziarsi i mass media, cose sempre gradite ai politici di tutti i colori.

e.engelmann
22/11/2012 17:38:17
link prova
e.engelmann

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