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Lavaggio delle strade e divieto di sosta

Una delle maggiori fonti di disagio a Milano per chi possiede un' automobile e non ha un parcheggio privato a disposizione è senza dubbio il divieto di sosta in concomitanza del lavaggio della strada. Teoricamente il problema si presenterebbe una volta alla settimana, ma in molti casi la situazione è peggiore, in quanto basta che ci sia il lavaggio in una delle vie in zona perché nella propria via diventi impossibile trovare un posto regolare. E questo significa che il problema può arrivare a presentarsi anche due o tre volte alla settimana.
Ecco come introduzione un articolo apparso sul numero di Febbraio di Quattroruote, nella sezione dedicata in maniera specifica a Milano.


La prima cosa che salta all' occhio è l' ammontare enorme dei soldi che il comune incassa grazie alle multe connesse al divieto di sosta in concomitanza del lavaggio delle strade: 7,7 milioni di Euro all' anno (se si assume che non vengano fatte multe in Agosto, cosa sulla quale io non scommetterei)! Secondo alcuni non vengono trovati metodi di pulizia alternativi, proprio perché quello utilizzato attualmente permette di far incassare al comune un sacco di soldi attraverso le multe. Posso assicurare che molti fra coloro che scartano tale ipotesi lo fanno perché credono che i soldi incassati con le multe sono troppo pochi. I dati sopra illustrati indicano che ciò non è così. L' ipotesi non si passi a metodi alternativi per non perdere le multe è perciò potenzialmente valida.
Vi sono anche altri indizi a favore di questa interpretazione. Per esempio ci si può chiedere come mai non esista un servizio di pulizia dei marciapiedi. In effetti verrebbe da pensare che la pulizia dei marciapiedi dovrebbe essere anche più importante di quella delle carreggiate stradali, dati che sui marciapiedi ci si cammina con le scarpe con cui poi si entra in casa. E invece essi sono spesso estremamente sudici. Una risposta sulla base di quanto sopra potrebbe essere che con il lavaggio dei marciapiedi non si incasserebbero multe! Meglio allora lasciare l' incombenza ai portinai. E dove non ci sono edifici residenziali con portinai in grado di pulire, lo sporco può anche accumularsi.
In effetti l' articolo di Quattroruote appare anche troppo tenero. La domanda che basterebbe porsi sarebbe infatti la seguente: in quali altre grandi città, in particolare straniere, vige il divieto di sosta in concomitanza del lavaggio delle strade? A me risulta in nessuna. Come faranno allora altrove, visto che certo tali altre città non sono certo tutte più sporche di Milano? Dei sistemi alternativi devono esistere, già adesso!
E in effetti pare che in varie parti della città il divieto di sosta sia rimasto solo un pro forma (anzi, pro cassa), dato che la strada verrebbe pulita con apparecchiature simili ad aspirapolveri in grado di pulire sotto le macchine in sosta, in giorni diversi da quello in cui vige il divieto. E del resto dallo stesso articolo di Quattroruote si evince che già da ora sarebbe possibile pulire le strade senza richiedere il divieto di sosta. Perché ciò che è possibile in piazzale Loreto e nelle vie del centro non deve essere possibile ovunque?
Senza contare poi i casi segnalati di casi in cui i vigili passano a dare la multe prima di mezzanotte, posticipando l' orario segnato sul verbale. Tanto poi come si fa a dimostrare che è falso!
Va poi sottolineato che se anche l' eliminazione delle multe richiedesse un aumento delle tasse per far frante ai mancati incassi, sarebbe comunque un bel passo avanti. Infatti i soldi da pagare sarebbero gli stessi, ma si dovrebbe subire il disagio di non trovare parcheggio le sere in cui ha luogo il lavaggio e di vivere con l' ansia di beccarsi una multa. Va detto che non sempre uno può essere in grado di spostare la macchina: può capitare infatti di dover assentarsi dalla città per lavoro, oppure anche di essere malati e non poter uscire di casa. Infine è da ricordare che la ricerca del parcheggio richiede spesso grande spreco di tempo e di benzina o gasolio, con conseguente aumento dell' inquinamento).

Tutti i visitatori del sito sono invitati a mandare descrizioni del problema nella loro zona, esempi di casi limite, pareri e suggerimenti. Qualcuno è vissuto all' estero ed in grado di descrivere nel dettaglio i sistemi adottati in altre città? Scriveteci!

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