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Bollino blu della Regione per le caldaie
Sarà introdotto, come per le auto, un sistema per identificare gli impianti di riscaldamento a norma

Articolo del: 12/10/2011


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MILANO - Anche le caldaie avranno un bollino blu. Come le auto. È uno dei nuovi provvedimenti anti-smog della Regione Lombardia. Il provvedimento sarà già al vaglio della prossima riunione della giunta, mentre nell'imminente nuovo piano aria verranno imposti limiti ancora più severi per l'utilizzo di impianti a legna. L’assessore regionale all’Ambiente, Marcello Raimondi, al termine del «tavolo sull’aria» ha ricordato: «I riscaldamenti, inclusa la legna, incidono sul totale dell’inquinamento prodotto per il 29 per cento circa. Con questa misura - ha continuato - intendiamo coinvolgere sempre più attivamente i cittadini nel sistema di controlli e misure anti-smog».

COME FUNZIONA - Sarà il proprietario della caldaia, già per legge obbligato alla manutenzione, a dover richiedere il bollino: una sorta di attestazione sui consumi del proprio impianto. Parallelamente saranno «censiti» tutti gli impianti esistenti, grazie a interventi di potenziamento del sistema informatico regionale che saranno portati in giunta la prossima settimana. L'assessore Raimondi ha inoltre ricordato che in tutta la regione, dal 1 agosto 2012, scatterà l'obbligo della termoregolazione e contabilizzazione autonoma del calore nei condomini, anche per gli impianti esistenti.

I VEICOLI INQUINANTI - Come già gli scorsi anni, ci sarà il blocco invernale dei veicoli più inquinanti nella zona critica A1, in vigore quest’anno dal 15 ottobre al 15 aprile: stop dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 7.30/19.30 per benzina e diesel Euro 0, diesel Euro 1, diesel Euro 2 e, novità di quest’anno, blocco anche per i vecchi motorini, circa 400 mila in tutta la Regione (ciclomotori e moto a due tempi) 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Sulle limitazioni anche dei diesel Euro 3 nei periodi di criticità, chieste da Palazzo Marino, durante l’incontro è stato infine spiegato che «si tratta di circa un milione di veicoli in tutta la Regione venduti legittimamente fino a 5 anni fa» e il loro «blocco» consentirebbe un’ulteriore riduzione delle polveri primarie dell 11 per cento «non sufficiente a rientrare nei limiti» e «comporterebbe però disagi a molte famiglie». «I Comuni - ha osservato Raimondi - hanno comunque tutti gli strumenti per introdurre nuove limitazioni, noi non ci opporremo».

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