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Comune, passa il pacchetto Atm:
sconti per le famiglie numerose
Mezzi gratuiti agli anziani over 65 a basso reddito. Tariffe agevolate per i passeggeri dei bus di notte

Articolo del: 20/10/2011
Autore: Armando Stella

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MILANO - Maxi sconti alle famiglie molto numerose, biglietti extralarge sui bus notturni e ticket giornalieri da 1,50 euro nelle domeniche di blocco del traffico. Il pacchetto di riforma delle tariffe Atm, approvato ieri dalla maggioranza in consiglio, non introduce soltanto l'annunciato abbonamento gratuito per gli over 65 a basso reddito (sotto i 16 mila euro l'anno) e i saldi per i giovani fino a 26 anni (18 euro la tessera mensile e 170 euro l'annuale), ma prevede una serie di nuove agevolazioni per i passeggeri del trasporto pubblico.

FAMIGLIE NUMEROSE - La più significativa riguarda le circa quattromila coppie milanesi con quattro figli o più, non necessariamente sposate e senza limiti di reddito: ai genitori sarà riservato uno sconto del 50% sull'abbonamento annuale a tram, bus e metrò. Ma sulla distinzione tra «coppie», «nuclei», «stato» sociale e «famiglie» è scoppiato un piccolo caso politico. Le modifiche al prezzario Atm entreranno in vigore il 1° dicembre, quando sarà a disposizione anche il fondo da 500 mila euro per disoccupati e cassintegrati. La delibera ha un valore di oltre 18 milioni di euro, l'equivalente dei mancati incassi stimati dal Comune.

PENSIONATI - Il capitolo più corposo (15 milioni) tutela circa 110 mila pensionati su un totale di 229 mila: mezzi gratis. La misura era stata promessa dalla giunta a «compensazione» della stangata sul biglietto Atm (rincarato da un euro a 1,50 euro). «È un provvedimento di equità sociale - commenta l'assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran - accompagnato da un segnale d'attenzione per altri 10 mila giovani studenti e lavoratori».

IL DIBATTITO - Il «bonus bebè» è il frutto d'un compromesso. «Abbiamo introdotto un tema fondamentale: il Comune investe su chi scommette sul futuro», sottolinea il capogruppo pdl Carlo Masseroli. Carlo Monguzzi, consigliere pd e co-firmatario del documento, sottolinea la bontà dell'intesa: «Dobbiamo evitare divisioni sulle politiche ambientali». Obiettivo subito azzoppato. Pdl, Fli e Milano al centro hanno votato contro l'emendamento che, dal 2012, prevede di estendere le riduzioni ai milanesi con tre figli e reddito fino a 25 mila euro. Questione di forma, più che di sostanza: il testo utilizza la parola «coppie» invece di «famiglie». «I nostri principi non sono negoziabili», attacca la cattolica-centrista Mariolina Moioli. Inutili le rassicurazioni dei democratici bianchi: «Dal centrodestra veto ideologico». Il bonus «quattro più» costa circa 700 mila euro, oggi: l'impatto di una misura più generosa sarà valutato in fase di analisi del bilancio.

ALTRE MISURE - Ultime novità. Il biglietto da 1,50 euro sarà «trasformato» in ticket giornaliero durante le domeniche a piedi. La validità del biglietto singolo è stata prolungata fino alle 6 del mattino ogni venerdì e sabato (se obliterato dopo mezzanotte). Dal 2012, infine, saranno applicati altri quattro provvedimenti: biglietti riutilizzabili in metrò entro 90 minuti, facilitazioni per chi possiede un'auto vietata dalle ordinanze antismog, offerte sui parcheggi Atm e abbonamenti gratuiti per gli studenti di scuola superiore con la media del 9. I vendoliani di Sel chiedono invece «abbonamenti agevolati per gli immigrati clandestini».

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