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diffida al comune per i box e il centro sportivo in costruzione
Via Moscova, la protesta dei residenti:
«La giunta ci ha dimenticato»
Preoccupazione per i riflettori d’illuminazione e per la presenza di bocche per i gas di scarico

Articolo del: 26/10/2011
Autore: Giacomo Valtolina

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MILANO - La tregua è durata il tempo di un’estate. Non accenna a concludersi, infatti, l’epopea di via Moscova, dopo anni di cantieri bloccati, di reperti archeologici da salvare e di discussi parcheggi sotterranei. Già in agosto i residenti avevano chiesto aiuto al sindaco Giuliano Pisapia, «confidando in una maggiore sensibilità da parte della nuova giunta rispetto a quella dimostrata dalla precedente». Sono infatti contrari all’apertura del parcheggio sotterraneo e dell’annesso centro sportivo, dotato di campi da calcio e pallacanestro. Ora hanno formalmente inviato una diffida al primo cittadino e presentato un esposto ad Asl, Arpa e Comune. Una decisione arrivata nei giorni scorsi, dopo l’ennesima fumata nera in Consiglio di Zona 1 e dopo che i rappresentanti della giunta non hanno saputo fornire spiegazioni ai 64 condomini dei civici 24 e 30 di via Moscova interessati.

«La giunta ha già bloccato altri progetti in città, rimettendo in discussione tutto il piano parcheggi dell’allora sindaco Albertini ­– attacca Bruno Braca, residente a capo della protesta -. Non si capisce quindi perché Palazzo Marino non voglia interessarsi anche a questa vicenda». L’apertura del garage è prevista tra poche settimane, così come quella del centro sportivo che sarà gestito da una società esterna. I residenti si lamentano delle reti di protezione, degli altissimi riflettori d’illuminazione, e, soprattutto, della presenza di alcune bocche (con ventilatori) per i gas di scarico proprio sotto ai balconi della palazzina: otto macchine aspiratrici dei fumi del posteggio rivolte proprio verso l'edificio. Da capire, inoltre, con quali criteri (e soprattutto quali orari) sarà aperto il centro sportivo, che si trova proprio in mezzo alle case oltre che prossimo a luoghi dove, secondo gli abitanti, a regnare dovrebbe essere la quiete: una biblioteca (la Mediateca Santa Teresa), un ospedale, un ufficio postale.

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