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Il maxi appalto da 72 milioni di euro fu giudicato irregolare dal consiglio di stato
Ritardi e disagi sulla linea rossa
Le scuse di Atm e Pisapia
L'azienda: si sta sperimentando il nuovo sistema di regolazione della circolazione per far circolare più treni

Articolo del: 09/11/2011


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MILANO - Il 28 settembre scorso Atm aveva annunciato, con un comunicato, «un progetto ad altissimo contenuto tecnologico unico in Europa», che avrebbe permesso di far circolare un treno ogni 90 secondi nell’ora di punta, grazie al nuovo sistema di regolazione della circolazione. L'azienda aveva anche annunciato «ulteriori test durante il ponte del primo novembre». Ma tra lunedì e martedì, giornate tra l'altro difficili per la pioggia battente e per un annuncio di sciopero, la situazione sulla linea rossa in ora di punta è diventata insostenibile, come testimoniano anche i nostri lettori sul Forum «Casi metropolitani». Alla fine l'azienda ha redatto un comunicato di scuse, che anche il sindaco Pisapia si è sentito in dovere di riprendere su Twitter: «Stamane la linea 1 non ha funzionato a dovere. Un problema di cui Atm si scusa. In corso la taratura del nuovo sistema».
LE SCUSE DI ATM - Il comunicato dell'azienda dei trasporti recita: «Atm si scusa con i passeggeri della linea M1 per i rallentamenti che, questa mattina, hanno causato disagi a chi ha scelto di spostarsi su questa linea. Tra le 8 e le 11, la concomitanza del maggiore afflusso di persone dovuto al persistere delle condizioni di maltempo con i rallentamenti causati dalla fase di taratura del nuovo sistema di regolazione dei treni ha amplificato ritardi e disagi per l’affollamento di treni e stazioni».

I TEST NEI GIORNI INFRASETTIMANALI - La linea M1, costruita nel 1964, è oggi al limite della sua capienza negli orari di punta del mattino, spiega Atm, e per questo motivo si è investito nella realizzazione del nuovo sistema che è ora in fase di ultimazione. I test relativi all’entrata in funzione sono stati effettuati fino allo scorso agosto in orario notturno e durante i fine settimana, ma in questa fase, spiega l'azienda, «è oggi necessario effettuare le ultime attività di taratura anche durante i giorni infrasettimanali». Alla luce di quanto avvenuto martedì mattina, «l’azienda è intervenuta prendendo i provvedimenti operativi necessari per allineare il servizio alle specifiche imposte dal nuovo sistema ed evitare il ripetersi dei rallentamenti riscontrati in mattinata». Già dal mese di gennaio 2012, Atm punta a inserire in linea fino a 5 treni in più nell’orario di punta della mattina, per arrivare dal mese di settembre 2012 a potere offrire fino al 25% di corse in più in orario di punta con l’immissione dei treni in servizio ogni 90 secondi rispetto ai 120 attuali.

L'APPALTO IRREGOLARE - Per l'appalto del nuovo sistema di segnalamento, il 15 settembre 2006, la base d'asta era di 72 milioni di euro. Aprendo le buste, si scoprì che i due colossi in gara avevano presentato proposte molto distanti: Siemens 56 milioni di euro, Alstom oltre 68 milioni e 300 mila euro. Il 21 settembre, però, arrivò un verdetto sorprendente: gara assegnata ad Alstom. Dopo tre anni di ricorsi, il Consiglio di Stato ha stabilito a ottobre 2009 che le regole di quella gara furono applicate in maniera scorretta. Che Siemens aveva «una consistente probabilità» di vincere, ma è stata penalizzata. E che non ci sono dubbi «sulla colpa dell'amministrazione». Per questo Atm è stata condannata a un maxi risarcimento, che si aggira sui 3,3 milioni di euro.

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