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Via Solari, 266 multe dopo la tragedia
I vigili: da anni ci dicevano di non farle
”Il Comune aveva paura di irritare i residenti”. Sabato dopo la morte del dodicenne è cambiato
tutto. Dieci giorni fa è stato presentato da Palazzo Marino il piano per rendere sicura la strada.

Articolo del: 09/11/2011
Autore: FRANCO VANNI

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Nella nota in cui la giunta Pisapia, per la terza volta dal suo insediamento, annuncia «tolleranza zero contro la sosta selvaggia», si legge: «Domenica 6 novembre in via Solari sono state elevate 266 contravvenzioni». Una circostanza che fa infuriare gli stessi vigili incaricati di staccare quei verbali. Il giorno prima in via Solari è morto pedalando verso casa il 12enne Giacomo Scalmani, travolto dal tram 14. A spingerlo sulle rotaie, l’apertura della portiera di una Toyota Yaris in divieto di sosta all’altezza di piazza del Rosario.

«Che in via Solari ci fossero sempre 250 auto in divieto, lo segnaliamo da anni —
dice Daniele Vincini, del sindacato Sulpm — per quieto vivere con i residenti, che sono arrivati ad aggredire noi vigili, il Comune quasi mai ci ha mandati a multare, fino alla tragedia». Una circostanza confermata da tutte le sigle dei ghisa. «Ci sono multe che non si danno per la paura di intralciare il traffico o per la mancanza di piani di mobilità e parcheggio. In via Solari è così», dice Giuseppe Falanga di UilSiapol.

Di piani per la sosta e la mobilità in via Solari, negli anni, ne sono stati immaginati decine. Realizzato, nessuno. L’ultimo è quello presentato dieci giorni fa dal settore Mobilità del Comune al Consiglio di Zona 6: nessuna auto in sosta vietata, in carreggiata e sui marciapiedi, e aiuole curate da sponsor e residenti. «Ne discuteremo questa settimana, troppo tardi», dice sconsolato Gabriele Rabaiotti, presidente del parlamentino. Solo ora che Giacomo non c’è più, il Comune sembra destarsi da un letargo di vent’anni.

«La tragedia si poteva evitare», dice Basilio Rizzo, presidente del Consiglio comunale. «Il comandante dei vigili venga a spiegare perché per anni lì non si è multato», rincara Mirko Mazzali, presidente della commissione Sicurezza. Una stoccata arriva dalla Regione, con l’assessore ai Giovani, Monica Rizzi: «È ora di punire chi si fa beffa delle regole». E il consiglio di Zona chiede «un organismo che individui e metta in sicurezza i punti a rischio in città».

L’assessore ai Trasporti, Pierfrancesco Maran, annuncia: «Sarà riattivato il progetto del 2007 dell’allora assessore Edoardo Croci che prevede corsie Atm “protette” in viale Tunisia, a Ponte Seveso, in via Giovanni da Cermenate e in via Solari. A fermarlo fu Riccardo De Corato, subentrato a Croci». Il piano prevedeva cordoli a difesa della corsia Atm in viale Coni Zugna e nel primo tratto di via Solari. Un secondo step avrebbe interessato il punto in cui è avvenuto l’incidente. De Corato si difende: «Il consiglio di Zona era contrario — dice — chiesi ad Atm e ai miei uffici un’indagine su dove mettere le 300 auto che sarebbero rimaste senza posto. I risultati non arrivarono mai».

Palazzo Marino, che intitolerà a Giacomo un volumetto sulla sicurezza in bici da distribuire in tutte le scuole, fornisce dati sulle multe, in crescita rispetto al 2010: i verbali per sosta irregolare a settembre sono stati 73.427, di cui 882 dati sulle ciclabili, e 1.836 le rimozioni sui posti dei disabili. E si impegna a potenziare lo streetcontrol, il rilevamento elettronico delle “doppie file”. A settembre le cybermulte date sono state 2.398.

Commento: Leggiamo cosa dice l' articolo fra le righe:

  • In zona i parcheggi sono insufficienti e il Comune non ha mai fatto nulla per sopperire al problema. Ovvero, i cittadini sono messi nelle condizioni di dover parcheggiare per forza in maniera irregolare (la strada, per un lungo tratto, non possiede neanche un solo posto di parcheggio regolare ndr). Ma se poi, anche a causa di ciò, succede qualcosa, la colpa non ricade minimamente sul Comune.

  • La rabbia dei residenti: quella per le multe o quella per l' assenza di multe? Non si capisce.

  • Ancora una volta il Comune coglierà l' occasione per fare cassa. State pur certi che di parcheggi non ne costruiranno neanche uno. In compenso i vigili passeranno a fare multe su multe.

  • La mobilità a Milano peggiorerà ulteriormente, in quanto verranno create ulteriori numerosi colli di bottiglia ove le auto rimarranno ferme in coda.


Nota aggiuntiva: Siccome nessuno su questo dice nulla, deve evidentemente essere del tutto normale e corretto far girare di notte e con la piaggia un ragazzino di 12 anni con la bicicletta su una strada (notoriamente) pericolosa.


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