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«Appiedati» i 500 vigili di pattuglia
«Mancano auto e bici. A rilento anche la verifica
di una targa e l'inizio del turno di lavoro»

Articolo del: 11/11/2011
Autore: Andrea Galli

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MILANO - Quanto tempo ci si mette, con i mezzi pubblici, da via Anselmo da Baggio a piazzale Baracca? Essendo la distanza superiore ai 7 chilometri, diciamo almeno almeno una trentina di minuti, ad andar di lusso. Nella via sorge il Comando di zona della polizia locale che per competenza copre anche il piazzale. I vigili lavorano su turni di 6 ore e 45 minuti. E allora, quanto potrà effettivamente durare il turno di un agente che da Anselmo da Baggio va in Baracca per disciplinare un incrocio a un semaforo saltato e poi, mettiamo, deve tornare al Comando e da lì trasferirsi in via Basilea (lontana 3,5 chilometri) per un'altra mansione? Poco. Troppo poco. I vigili di pattuglia fissa nei quartieri sono sulle 500 unità. Mancano auto, scooter o bici per gli spostamenti da un punto all'altro per cominciare in orario gli incarichi.

I CONTATTI (SCARSI) VIA RADIO - Le carenze di mezzi, a leggere le cifre dei sindacati, sono pesanti. Capita che il personale debba iniziare un turno parecchio tempo dopo il previsto. La macchina di servizio, l'unica magari disponibile in Comando in quella circostanza, non è rientrata dal turno precedente. Tocca aspettare. Si aspetta anche per la verifica di una targa. Ammesso che il vigile a piedi abbia la radiolina - non è scontato -, per ricevere informazioni su una vettura deve via radio contattare il proprio Comando che chiamerà la centrale operativa, riceverà risposta e la trasmetterà al ghisa richiedente. Qualora ci sia un'emergenza, con la necessità di anticipare le comunicazioni, spesso il vigile usa il suo cellulare.

ORGANICO, CAPI, CENTRALINI - Dice Giuseppe Falanga, dirigente del sindacato Uil/Fpl-Siapol che «i sacrifici e l'altissimo livello di professionalità della polizia locale vengono indeboliti da una generale riorganizzazione sempre rinviata, rinvio che non si adatta alle fasi storiche e ai bisogni della città». I vigili dimostrano di apprezzare la gestione del lavoro e il riconoscimento per proposte, intuizioni e prestazioni sia singole sia di squadra da parte del comandante Tullio Mastrangelo, nominato dal centrodestra e confermato dal centrosinistra di Pisapia. Vero. E però. Però prendiamo a caso un caso. Lo segnala al Corrier e una cittadina. Siamo in via Padova. Per giorni c'è un'auto lasciata dove non può stare: intralcia un passo pedonale. La cittadina racconta di «telefonate con i vigili in molte occasioni. "Appena possibile provvederemo". Dopo giorni: "La sua richiesta è stata cancellata dal sistema, proviamo a reinserirla". Dopo altri giorni: "Ci dia il numero civico preciso" (la posizione era stata descritta con ogni dettaglio)».

E ORA IL GHISA DI QUARTIERE - Adesso verranno i vigili di quartiere, che nei piani del Comune dovranno rafforzare il rapporto diretto tra amministrazione e cittadini. Una persona sotto casa che presterà ascolto, raccoglierà segnalazioni. Ci riusciranno? Basterà? La polizia locale conta un'organico di 3.100 agenti. Per i sindacati servirebbe un migliaio di vigili di rinforzo. Non sono previsti concorsi per assunzioni. Intanto da via Solari crescono le proteste dei residenti irritati dagli straordinari nel quartiere dei ghisa che dopo la morte di Giacomo viaggiano a ritmi vorticosi di multe. Ieri altre 81.

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