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Ecopass, il rebus dei fondi
«C'è un buco da quaranta milioni»
Verifiche su linee e frequenze. E al via gli scavi per il tunnel della metropolitana da Sesto a Monza

Articolo del: 21/11/2011
Autore: Armando Stella

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Tram e bus viaggeranno «più veloci» perché il traffico sarà meno intasato, scorrevole e fluido, ma «l'aumento della puntualità in superficie» non potrà compensare, da solo, l'impatto dell'Area C sulla mobilità. I tecnici di Amat hanno già esposto i loro dubbi al Comune. Il superticket da 5 euro nei Bastioni convincerà almeno 36 mila cittadini a preferire i mezzi pubblici all'auto, dal 16 gennaio, e l'attuale offerta Atm non è in grado di assorbire l'urto. Le tre linee metropolitane girano a pieno carico, il parco treni è vecchio ed esausto, i guasti frequenti, il nuovo segnalamento sulla «rossa» dev'assere ancora collaudato. E, soprattutto, le risorse ballano. La spending review sui conti, stando alla prime stime che escono da Palazzo Marino, potrebbe chiudersi con un taglio di 30/40 milioni di euro (su 650). Il contratto di servizio con Atm, a quel punto, andrebbe riscritto. E ancora non è chiaro quanto peserà la manovra bis del governo.

Il presidente di Atm, Bruno RotaIl presidente di Atm, Bruno Rota
Gli incontri ai massimi livelli sono periodici. Oggi, come ogni lunedì, l'assessore Pierfrancesco Maran si confronterà con il presidente Atm Bruno Rota. All'ordine del giorno c'è la «pianificazione della campagna di comunicazione da 400 mila euro su Area C». Ma i nodi sono altri. Il logo della congestion charge è pronto, sarà presentato a breve. Il resto è da definire. A partire dall'aggiornamento (costi e personale) della centrale di controllo del ticket, passando per alcuni interventi prioritari sullo schema di linee Atm: saranno certamente protette da telecamere nuove corsie di bus e tram e rafforzate alcune direttrici di forza, mentre stenta a decollare il piano dei semafori intelligenti (sono in corso approfondimenti tecnici sull' onda verde ). La scommessa più impegnativa, tuttavia, si gioca sul sistema di distanziamento dei treni installato nel metrò «rosso», quell' upgrade tecnologico che dovrebbe consentire di trasportare 100 mila persone in più ogni giorno (un aumento del 25%). I test consigliano cautela: i modernissimi impianti a radiofrequenze sono ultrasensibili, producono falsi allarmi, rallentano la circolazione dei treni, potrebbero rappresentare un ostacolo, e non un aiuto, nella fase di avvio dell'Area C.

Entro fine mese, infine, partiranno gli scavi per il prolungamento della M1 da Sesto a Monza-Bettola. Le opere preliminari sono state completate in quattro mesi, le imprese attendono solo la certificazione sulla bonifica dei residuati bellici. Le talpe saranno calate in quattro punti del cantiere, uno a Sesto e tre a Cinisello Balsamo.

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