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L'EMERGENZA INQUINAMENTO
Smog, il centro a rischio chiusura
la domenica a piedi non è bastata
Lunedì prossimo 340mila auto saranno fermate se il Pm10 resterà sopra i livelli di guardia
Il Comune pronto a impegnare più mezzi pubblici e una task force di 240 vigili per le multe

Articolo del: 22/11/2011
Autore: ILARIA CARRA

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Che la domenica a piedi non avrebbe spazzato via le polveri, lo si era previsto. Tanto che il Comune ha sottolineato più volte che il blocco aveva più che tutto uno scopo culturale. Pur con un calo minimo del Pm10 dai livelli di sabato — dai 97 microgrammi in via Senato (contro i 50 di soglia) si è scesi ai 72 di domenica — l’emergenza smog resta. Anche il sindaco lo rimarca: «È stato un grande successo — è il commento di Giuliano Pisapia sulla prima 'DomenicAspasso' — ma per lo smog bisogna prendere altri provvedimenti».

Con domenica la sequenza nera di giorni di Pm10 fuorilegge consecutivi è salita a otto (116 da inizio anno). E viste le previsioni poco rosee, il Comune si sta attrezzando per far fronte alla fase due del piano, lo stop al traffico nei Bastioni. Si calcola che il provvedimento nella sua complessità fermerà fino a 340mila veicoli. Allo studio c’è un piano per maggiori frequenze di tram, autobus e filobus, specie di quelli che fanno avanti e indietro con il centro, e saranno 120 i posti di blocco dei vigili pronti ogni giorno a multare i trasgressori. Non varranno infatti le telecamere dell’area Ecopass.

In una riunione in Comune oggi si farà il primo punto su quali misure adottare per tamponare i divieti di circolazione che, se sabato si raggiungerà il 14esimo giorno di polveri alle stelle, scatteranno lunedì. A quelli di circolazione già in vigore 24 ore su 24 per le auto più inquinanti
(in tutto sono circa 120mila), si aggiungerà la messa la bando in tutta la città dei diesel Euro 3 (150mila, si stima) e anche delle moto a due tempi Euro 2 ed Euro 2 a gasolio. Ma, soprattutto, la chiusura dell’area Ecopass: tutti i giorni, dalle 7.30 alle 19.30, potranno entrare soltanto i residenti e domiciliati (questi ultimi con contrassegno sosta, bollette o contratto di locazione alla mano) e le auto elettriche. Gli altri, moto e scooter inclusi, fuori. Almeno fino a quando non si inanelleranno tre giorni di fila di Pm10 sotto la soglia d’allarme.

Fuori dal centro resteranno circa 70mila veicoli, compresi i 7mila commerciali (che dalle 10 alle 12 possono fare carico e scarico). L’operazione fermerà in tutto ogni giorno fino alle 340mila auto, l’Amat (l’Agenzia della mobilità) monitorerà i flussi di traffico. Il Comune assicura: «Potenzieremo i mezzi soprattutto quelli di superficie — dice l’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran — invito i milanesi a usare l’auto il meno possibile. La vera difficoltà è che siamo i soli a fare qualcosa, le altre istituzioni non fanno nulla». Ancora non è certo se il biglietto Atm da 1,50 euro varrà per tutta la giornata, di sicuro per i controlli e le multe non si potrà contare sull’aiuto delle telecamere ai varchi: la legge lo vieta.

I vigili replicheranno la strategia attuata per le domeniche di stop al traffico: «Metteremo in campo circa 240 vigili su due turni — spiega Tullio Mastrangelo, comandante dei vigili — ci sono già una sessantina di posti di blocco per multare le auto più inquinanti». Intanto dalla maggioranza si leva un appello: «Chiedo al sindaco un atto di coraggio — dice Carlo Monguzzi, presidente commissione Ambiente — è inutile aspettare lunedì, anticipiamo la seconda fase già a metà settimana».

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