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Smog nei limiti, ma il blocco resta
Pisapia: "Spazzeremo l'aria sporca"
Nessun dietrofront da Palazzo Marino, è polemica. I commercianti: "Gravi danni all’economia"
Domani e sabato tutti fermi (comprese le moto) dalle 10 alle 18. E le scuole rimarranno chiuse

Articolo del: 08/12/2011
Autore: ILARIA CARRA

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Tutti confermati i provvedimenti antismog varati martedì dal sindaco Giuliano Pisapia. Nonostante per la prima volta dopo ventitré giorni le centraline abbiano registrato, per martedì, valori sotto la soglia di attenzione (44 microgrammi per metro cubo a Città Studi e al Verziere, 40 in via Senato), la giunta tira dritto. Domani e sabato, quindi, tutti i veicoli — moto comprese — non potranno circolare dalle 10 alle 18, le scuole resteranno chiuse, scatterà il piano straordinario di lavaggio delle strade, i negozi potranno rimanere aperti fino alle 24 (anche domenica), i riscaldamenti dovranno essere abbassati di un grado. Mentre i diesel Euro 3 sono messi al bando fino al 23 dicembre.

Car sharing e più bus e metrò

Il pacchetto di misure è drastico e il sindaco approfitta del discorso d’apertura della cerimonia degli Ambrogini per scusarsi con i cittadini «costretti a passare qualche giorno a piedi». Lo smog, dice Pisapia, «è un problema drammatico», per risolverlo «ci vorrà tempo e tutti noi dovremo cambiare le nostre abitudini. So che ci sarà bisogno di misure strutturali che avranno effetto a lungo termine, ma bisogna cominciare». Consapevole dello sforzo richiesto, il sindaco però è fiducioso che «usciremo da questa e da altre emergenze»
e che «spazzeremo l’aria sporca dal cielo di Milano». Del problema smog si discuterà martedì all’incontro in Regione con il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, un tavolo a cui sono stati invitati i sindaci, i presidenti di Provincia e di Regione della Pianura Padana.

Nessuna marcia indietro, dunque. Anche se la tentazione di sospendere l’ordinanza — sarebbe stata la seconda volta in pochi giorni — c’è stata. A metà giornata Pisapia dichiara: «Stiamo monitorando ora per ora la situazione per verificare cosa fare: se i dati dello smog cambieranno in modo significativo le conseguenze saranno ovvie». Determinante è stata proprio l’analisi dei dati: anche se il Pm10 martedì si è fermato sotto i 50 microgrammi per metro cubo «l’Arpa ha registrato un pericoloso accumulo di il biossido di azoto», si legge nella nota di Palazzo Marino, e «le previsioni meteo-inquinanti indicano per il fine settimana un rischio crescente dell’accumulo di inquinanti atmosferici».

Ecco perché viene confermato tutto. Soddisfatti i consiglieri del Pd, con Carlo Monguzzi che spiega: «Tiriamo dritto perché rimaniamo in emergenza sanitaria. Invitiamo per questo i sindaci degli altri Comuni e il mondo del commercio ad aiutare noi e loro stessi, perché i polmoni dei cittadini dell’hinterland soffrono come quelli dei milanesi». Critici invece i commercianti, con Simonpaolo Buongiardino, vicepresidente di Confcommercio Milano, che osserva: «Ci sono tutte le condizioni per revocare il blocco del traffico, che è di pochissima efficacia nella lotta all’inquinamento e sta creando gravi danni all’economia». Il presidente della Provincia Guido Podestà parla di provvedimento «senza senso» perché, come dice l’assessore all’Ambiente della Provincia, Cristina Stancari, «non è più giustificato dall’emergenza: è una scelta che rompe anche la strada della condivisione intrapresa con i sindaci. E dannosa per i commercianti già gravati dalla crisi».

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