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MILANO, DOPO 2 GIORNI DI STOP
LO SMOG NON ARRETRA.

Articolo del: 13/12/2011
Autore: Michela Corna

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MILANO - Lo smog si beffa del blocco totale della circolazione. La due giorni a piedi voluta dalla giunta Pisapia non ha ripulito l’aria: il Pm 10 è in crescita già da venerdì e sopra la soglia di guardia. Ma il sindaco Giuliano Pisapia si è detto soddisfatto del dimezzamento del biossido di azoto «che danneggia più del Pm10». E aggiunge: «Rispetto al non fare niente, il fare qualcosa è un obbligo. Inizia ora un percorso che spero sia condiviso anche dalla Regione».
Meno contenti i commercianti che denunciano a causa del blocco un calo degli affari di circa il 30% e ieri, come protesta, hanno lasciato un sacco di carbone destinato al sindaco di fronte a Palazzo Marino. Incalza anche Giulio Gallera, consigliere comunale del Pdl: «Pisapia si arrampica sui vetri, l’unico risultato è stato il danno ai commercianti che speravano in questo weekend».
Il loro sacrificio non è stato nemmeno ripagato con l’aria pulita. Lo stesso Pisapia, forse, si augurava che le polveri sottili mollassero la presa. Invece, si sono avverate le previsioni del presidente della Provincia, Guido Podestà. Polveri sottili in crescita e sopra la soglia di guardia (50 mg/mc). L’Arpa ha rilevato concentrazioni di Pm10 pari a 74 mg/mc a Città Studi e 75 al Verziere e in via Senato. In provincia: Arese 53, Limito di Pioltello 63.
Dopodomani si ritorna al Tavolo anti-smog a Palazzo Isimbardi con i 134 sindaci dell’hinterland e Palazzo Marino, che ha agito in solitaria, dovrà fare punto: porterà un pacchetto di nuove misure, fra cui il ticket d’ingresso ai Bastioni per tutti da 5 Euro. Oggi riunioni tecniche per valutare pro e contro. Nel frattempo, rimangono in vigore fino al 23 i provvedimenti più soft: no alla circolazione, dalle 10 alle 18, per i diesel Euro 3 senza fap, abbassamento della temperatura in uffici e abitazioni e obbligo per i negozi di tenere chiuse le porte d’ingresso.
Dalla Provincia ribadiscono il no a misure isolate: «L’incontro è necessario per identificare un protocollo d’intesa, condiviso e applicato su tutto il territorio provinciale». E il presidente dell’Aci, Geronimo La Russa, che considera «il blocco inutile», ricorda l’accordo con il Pirellone per «formare nuovi mobility manager che nelle aziende individuano le singole esigenze dei lavoratori ottimizzandone gli spostamenti con un chiaro orientamento alla lotta alle emissioni».

PISAPIA. «Il sindaco ha il dovere di tutelare la salute dei cittadini e sono convinto che quella che abbiamo fatto sia stata una scelta giusta anche per evitare ulteriori peggioramenti che ci sono sempre stati in passato negli ultimi giorni di dicembre». Giuliano Pisapia parla del blocco auto dei giorni scorsi. E osserva come grazie all’iniziativa «sono diminuite tutte le polveri sottili sia il pm10 sia le altre polveri che rovinano la salute dei nostri bambini e dei nostri anziani». E aggiunge: «Non ci sono nuove delibere in vista» in materia. Palazzo Marino proseguirà quindi con le misure già note, come il teleriscaldamento e gli interventi sulle caldaie.

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