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SOS-TRAFFICO-MILANO.IT
Sito per la difesa della mobilità a Milano e Lombardia

Venerdì 16 dicembre sciopero dei mezzi:
disagi su bus, tram e metropolitana
Garantite le fasce dal mattino fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18. Dalle 21 di giovedì inizia lo sciopero dei treni

Articolo del: 15/12/2011


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MILANO - Disagi per chi si muove con i mezzi pubblici: uno sciopero nazionale di 24 ore coinvolgerà autobus, tram, metro e treni. La protesta è stata proclamata unitariamente da tutti i sindacati di categoria «per il ripristino dei finanziamenti al servizio pubblico locale ed al servizio ferroviario universale e per il nuovo contratto della mobilità». Nella giornata di giovedì si fermano tutti gli addetti ai bus che effettuano i servizi extraurbani, mentre venerdì 16 la protesta interesserà il personale di bus, metro e tram dei servizi urbani.

I DISAGI - A Milano autobus, tram e metro saranno a rischio dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio; durante queste fasce orarie saranno quindi possibili disagi al trasporto pubblico. Corse garantite dal mattino fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18. A Como, per la funicolare Como-Brunate gestita da Atm, possibili disagi, invece, dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 al termine. Attivo il sistema Infomobilità: edizioni di Atm Tg, annunci sonori, messaggi sui display alle fermate di superficie e sui video a bordo dei bus. Per informazioni: sito internet www.atm.it e numero verde 800.80.81.81.

I TRENI - Giovedì sera scatta anche lo sciopero degli addetti al trasporto ferroviario ed alle attività connesse, che si fermeranno dalle 21 fino alle 21 di venerdì. Durante l'astensione saranno garantiti i servizi minimi indispensabili nelle due fasce (6-9; 18-21) oltre ai treni a lunga percorrenza inseriti nell'orario Trenitalia, nell'arco dell'intera durata dello sciopero. Ferrovie dello Stato Italiane assicura che circoleranno regolarmente tre convogli media-lunga percorrenza su quattro. Lo sciopero è stato proclamato unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa Cisal e Fast, che lanciano l'allarme per il servizio pubblico: «In assenza di un reintegro delle risorse tagliate al settore è fondato il rischio di una drastica riduzione del servizio pubblico con gravi conseguenze drammatiche per la mobilità dell'intero Paese e per l'occupazione dei dipendenti del settore e dei lavoratori dell'indotto che già in questi giorni scontano pesantemente gli effetti dei tagli ai treni notturni».

Commento: Ma non c' era l' emergenza smog? Lo sciopero era proprio indispensabile?
Ovviamente, come sempre, sciopero di venerdì, così da potersi godere il we lungo...!


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