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In metrò arriva il “buttadentro”
per evitare il caos in banchina
Da gennaio con Area C debuttano i tutor antifolla per agevolare entrata e uscita dei passeggeri
Il primo test del modello importato dalla metropolitana di Tokyo si effettuerà in cinque stazioni

Articolo del: 28/12/2011
Autore: ILARIA CARRA

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Quelli di Tokyo sono noti in tutto il mondo come “butta dentro”: in guanti bianchi, negli orari di punta premono i passeggeri nei vagoni per far chiudere le porte e rispettare gli orari di marcia. A Milano i nuovi “tutor antifolla” avranno lo stesso obiettivo ma con modalità ben diverse: inviteranno la gente a non insistere per salire a tutti costi su un treno se è già pieno, tanto quello dopo arriverà subito. Non a caso gli addetti ai lavori li definiscono “facilitatori”: dipendenti Atm che, come vigili, dirigeranno il traffico in banchina sulla linea Rossa.

Da gennaio, infatti, i passaggi sulla 1 aumenteranno: in vista del debutto di Area C, il 16, verranno aggiunti due treni. E così anche i passeggeri dovranno salire e scendere più in fretta. Il servizio partirà in fase sperimentale nella prima settimana della congestion charge nelle stazioni di Loreto, Cadorna, Duomo,
Centrale e San Babila: nelle prime tre soprattutto tra le 8 e le 10, e nelle altre più che altro tra le 16,30 e le 19.

«A svolgere questo lavoro sarà il personale di sorveglianza — spiega Ettore Kluzer, direttore del servizio metropolitano di Atm — una trentina di addetti alla mattina, la metà nel pomeriggio. Intensificheremo anche i tutor nei mezzanini per l’assistenza, specie nelle stazioni di collegamento con le ferrovie: così chi, con Area C, abbandonerà l’auto sarà ben informato». Chi non l’abbandonerà, invece, potrà pagare il ticket di 5 euro con addebito su conto corrente, in contanti (nelle rivendite e ai parcometri), con carta di credito (ai parcometri, sul sito www.areac.it, al call center 800437437, agli sportelli di Intesa Sanpaolo) e con Pagobancomat. Una novità per i residenti nella Cerchia dei Bastioni: il Comune annuncia che si dovranno registrare sul sito e ognuno avrà un codice pin di riferimento.

In tema di metropolitane, invece, proseguono i rimpalli di responsabilità su chi debba accollarsi il costo del metrò supplementare della linea Verde fino ad Assago dopo i grandi concerti. Tema di stretta attualità, visto che al Forum stasera e domani canta Laura Pausini. Atm aveva sollevato il problema del potenziamento oltre l’orario di servizio (l’ultima corsa è a mezzanotte e 18 minuti): un onere che finora ha sostenuto di tasca propria ma che da gennaio non intende più accollarsi, anche perché sia nel caso di San Siro sia della Fiera sono gli operatori a pagare le corse extra.

Il problema, però, è che né Assago né il Forum hanno questa intenzione. «Abbiamo già contribuito per il 40 per cento ai costi del nuovo metrò — mette in chiaro il sindaco di Assago, Graziano Musella — in più Atm non sta rispettando gli accordi: negli orari “di morbida” viaggiano tre treni per Abbiategrasso e solo uno per Assago, quando l’intesa era su una divisione a metà delle corse. Che va fatta, aggiungo, al più presto». Picche anche dal Forum: «Abbiamo già contribuito, ai tempi, con 1,2 miliardi di lire ai lavori del metrò — sottolinea Giancarlo Sarli, ad di ForumNet spa — i treni, però, mancano proprio quando dovrebbero esserci, cioè all’uscita dei principali eventi come il concerto di Mark Knopfler e Bob Dylan». Concerto, a metà novembre, finito dopo la mezzanotte, con molti fan rimasti a piedi all’uscita.

Commento: E, come al solito, chi ci va di mezzo sono i cittadini utenti!

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