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Se il regista ti 'ruba' il parcheggio il parcheggio sorpresina salata dopo il week-end

Articolo del: 31/05/2008
Autore: Bruna Bianchi

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Milano, 30 maggio 2008 - L'aereo atterra alle 15 a Malpensa. Tre giorni a Cagliari, da domenica a mercoledì, per vedere il mare e scappare dalla pioggia nevrotica. E' vacanza mordi e fuggi per chi non può permettersi week-end ma a cadenza piuttosto fissa. O fai così, o a Milano anche se ci sei nato, non sopravvivi. Dalla stazione una passeggiata a piedi di venti minuti per arrivare a casa, in viale Regina Giovanna, zona Porta Venezia, e già comincia l'irritazione: lavori stradali che fermano la circolazione, martelli pneumatici che trapanano il cervello, marciapiedi totalmente occupati dai tavolini del bar, auto che non si fermano sulle strisce pedonali e il cielo, naturalmente, plumbeo e afoso senza uno spicchio di sole. All'altezza di uno slargo chiuso da transenne di proprietà comunale per il passante ferroviario, c'è una troupe al lavoro.

L'occhio si posa su belle ragazze, registi, telecamere e una marea di fili che passano sul marciapiede. Sono le 4 del pomeriggio e stanno girando uno spot in mezzo a uno degli slarghi più sconci, con muri scrostati, spazzatura perenne e odor di pipì. Proprio lì davanti, sulle strisce gialle, sono parcheggiati tre camion enormi e in mezzo, quasi invisibile, l'auto, un'utilitaria che serve una volta alla settimana giusto per uscire di notte. Sul parabrezza c'è una multa. Il produttore indica i cartelli di divieto di sosta, messi 48 ore prima del giorno richiesto, cioè questo. Lo spot verrà girato per poche ore, alle 18 se ne andranno tutti, ma hanno pagato per tutta la giornata : “La lasci pure lì, non dà fastidio”. La multa è di 36 euro e il codice infrazione è il numero 1129: nelle strade ove costituisce grave intralcio.

L'auto è stata parcheggiata lì domenica mattina, sulle strisce gialle residenti, in perfetto ordine. Lunedì è stato messo il cartello di divieto di sosta perchè lo spazio è stato comprato da un produttore e il cartello recita anche “rimozione forzata”. Non hanno rimosso l'auto, il vigile, chiamato appositamente, l'ha solo multata. Il comandante della polizia locale di Milano cita il codice della strada: “Potevano anche rimuoverla, è stata multata perchè c'era il cartello di divieto di sosta, ringrazi che l'infrazione le costa solo 36 euro”.

Grazie comandante, che gentili i vigili. Ricapitoliamo: si parte alla domenica e si sta via tre giorni convinti di aver messo l'auto in un luogo sicuro, fuori dal rischio multe per lavaggi strade o strisce blu. Invece tac...il giorno dopo, compare un cartello e si è improvvisamente in divieto, anzi, in “grave intralcio della circolazione”. Come se lo spot di moda fosse paragonabile a un'ambulanza o un camion dei pompieri. Allora la strada non è pubblica? No. Il comandante spiega che possiamo mettere l'auto finchè il Comune non decide che quello spazio va venduto, anche temporaneamente a qualcuno. Un trasloco, lavori privati, uno spot. Il comandante ritiene i milanesi fortunati: “A Roma è molto peggio”.

Non si sapeva che le strade fossero tutte affittabili da privati con 48 ore di anticipo , ora si sa che è tutto un inganno: l'auto ben parcheggiata non dà alcuna garanzia se il giorno dopo non la si controlla ed eventualmente la si sposta perchè quello spazio non è più un diritto. Anzi. Il Comune incassa l'affitto dell'occupazione del posto pubblico (o meglio, comunale) e al proprietario dell'auto sempre il Comune affibbia una multa, incassando perciò altri soldi. Non era nemmeno un vero intralcio perchè se lo fosse stato l'avrebbero rimossa per far posto ai camion che hanno, appunto, pagato il parcheggio sulle strisce destinate ai residenti della via. Del resto se chiunque può “affittarsi a tempo indeterminato” un intero marciapiede per vendere più aperitivi costringendo i pedoni a camminare in mezzo alla strada, perchè non si può affittare un pezzo di strada delimitata da parcheggio residenti per un giorno o per sempre? Basta saperlo. Il Comune ci fa un favore a farci mettere l'auto sulle strisce gialle oggi, domani forse ce la rimuove mentre siamo in vacanza ad eliminare le tossine delle prepotenze metropolitane.


Commento: Si dimostra ancora una volta come a Milano si è sudditi e non cittadinni, specie quando si possiede un automobile.

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