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Area C, il Pd frena la giunta Pisapia
Il capogruppo Rozza: bisogna prevedere «facilitazioni» per chi deve entrare nei Bastioni per andare a lavorare

Articolo del: 13/01/2012
Autore: Elisabetta Soglio

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Nel giorno in cui il sindaco Giuliano Pisapia fa sapere che l'introduzione dell'ingresso a pagamento in Area C «gode di un larghissimo consenso», il Pd sbotta: «Basta con i piagnistei dei radical chic di Zona 1». La capogruppo Carmela Rozza risponde in particolare ai referendari che si sono fatti portavoce delle lamentazioni ripetute da chi abita all'interno del perimetro della zona a pagamento. «Siamo contrari ad abbonamenti o ulteriori agevolazioni nei loro confronti», risponde lapidaria la Rozza e si spiega: «Questi milanesi saranno gli unici a beneficiare degli effetti positivi di Area C perché vivranno in una zona decongestionata, più vivibile e salubre, con migliori mezzi pubblici e con valori delle case che verranno di conseguenza rivalutati e continuano a protestare». Quindi, «non possono essere gli altri milanesi a pagare per i benefici che otterranno gli abitanti del centro». Linea dura, insomma, anche perché «è stato proprio il referendum a chiedere un inasprimento delle misure rispetto all'Ecopass, quindi non possono essere i referendari ora a chiedere abbonamenti agevolati».
Piuttosto, la Rozza apre verso alcuni casi di persone obbligate, specie se per lavoro, all'uso quotidiano dell'auto: «Nei mesi della sperimentazione andranno verificati eventuali problemi che potrebbero sorgere con cittadini costretti all'uso dell'auto, per garantire i lavoratori». Il sindaco insiste sul fatto che «i milanesi hanno capito il senso del provvedimento. Anche i dissensi emersi nelle assemblee riguardano specifiche situazioni che rendono difficile o critica l'applicazione». Nessun dubbio, insomma: «Ho anche sentito il presidente dell'Atm e siamo pronti».

Il Pdl va all'attacco: «Il centrosinistra è allo sbando su Area C. Il Pd - riassume il capogruppo Carlo Masseroli - attacca i radical chic del centro. Il sindaco, spaventato dalle reazioni dei cittadini, apre e promette ammorbidimenti del provvedimento. A chi credere quindi? Come fanno i milanesi a conoscere le regole da seguire a tre giorni dall'introduzione della tassa?».
Intanto l'assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran è stato nuovamente contestato da alcuni cittadini che si sono presentati ieri all'incontro in zona 7 travestiti da Banda Bassotti: «É una simpatica accoglienza - ha spiegato Marco Bestetti, Coordinatore cittadino della Giovane Italia di Milano e Consigliere PDL di Zona 7 - a chi viene a spiegarci l'ennesima rapina fatta dagli emuli dei ladri disneyani Pisapia-Maran-Tabacci a danno dei milanesi». Ci sono stati comunque attimi di tensione, perché i giovani mascherati sono stati peraltro contestati dalla maggioranza dei cittadini presenti all'assemblea e sostenitori della bontà del provvedimento. E mentre il capogruppo del Pdl in Provincia, Massimo Turci, annuncia che «stiamo valutando azioni concrete per sostenere la protesta dei cittadini contro Area C», il Comune di Basiglio farà scattare dal 16 gennaio la raccolta di firme per i cittadini che vorranno sottoscrivere una class action contro il provvedimento del Comune di Milano. «Considerato il forte interesse che è stato manifestato anche da chi non risiede a Basiglio - conferma il sindaco Marco Flavio Cirillo - abbiamo deciso di dare la possibilità di aderire alla class action via internet e via fax. Basterà scaricare e compilare l'apposito modulo, inviandolo poi al nostro Comune allegando la fotocopia di un documento di identità».

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