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"Aria più pulita e meno traffico
Milano deve dare l'ok ad Area C"
Il professor Umberto Veronesi: "Vivo in centro e dovrò pagare per rientrare a casa mia
ma sono favorevole. Questo è il prezzo che nostra la comunità deve pagare allo sviluppo"

Articolo del: 13/01/2012
Autore: CARLO BRAMBILLA

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"Ben venga l'Area C a Milano. Sono assolutamente favorevole alla congestion charge. Una misura che considero un passo importante verso una migliore qualità della vita nella mia città e la salute dei cittadini. Penso che tutti i milanesi debbano fare la propria parte, anche se si può discutere in quale misura, per un progetto comune. Lo dico da cittadino residente nel centro storico". L'oncologo Umberto Veronesi appoggia con convinzione il provvedimento sul traffico varato dalla Giunta del sindaco Giuliano Pisapia, che entrerà in vigore da lunedì prossimo. E suggerisce qualche possibile miglioramento per il futuro.

SPECIALE La guida al nuovo ticket

Professor Veronesi lei è convinto che l'introduzione dell'Area C avrà l'effetto di migliorare la salute dei milanesi?
"Sì. Un centro troppo congestionato dal traffico crea inevitabilmente problemi di salute. Varie forme di allergie e bronchiti croniche sono certamente legate all'inquinamento atmosferico. Dobbiamo tenere conto inoltre che la situazione di Milano è pessima da questo punto di vista perché la città si trova in una conca con poca ventilazione. Siamo quindi costretti a respirare aria stagnante".

Alcuni cittadini residenti all'interno dell'Area C contestano però il provvedimento,
perché si sentono colpiti da una sorta di tassa aggiuntiva, che limita la libertà di movimento di chi abita nel centro della città e il diritto di tornare a casa la sera con la propria auto.
"Faccio parte dei milanesi residenti all'interno dell'Area C. Ogni giorno vado e vengo in auto da casa a via Ripamonti, dove ha sede l'Istituto europeo di oncologia. Sono quindi tra coloro che devono pagare una tassa per rientrare a casa. Ma non per questo sono contrario al provvedimento. Il problema della congestione del traffico è comune a tutto il mondo ed è da considerare un prezzo che paghiamo allo sviluppo e al benessere. A Londra, città modello per la congestion charge, il prezzo di entrata è più del doppio di quello richiesto a Milano".

I sostenitori della congestion charge sottolineano che il principale obiettivo che si vuole raggiungere è soprattutto la riduzione dei veicoli circolanti.
"Sì e questo è un elemento importante per la qualità della vita dei cittadini. Con il ticket di ingresso si selezioneranno i veicoli che si muovono in centro per ragioni imprescindibili e tutti i cittadini fruiranno dello scorrimento più fluido del traffico, della riduzione dell'inquinamento acustico oltre che delle emissioni dai tubi di scappamento e avranno tempi più veloci di percorrenza. Certo l'introduzione del ticket va accompagnata da altre misure che generino comportamenti virtuosi dei cittadini. Penso al potenziamento dei mezzi pubblici e all'ampliamento delle piste ciclabili. Dobbiamo imparare a camminare di più e utilizzare, quando possibile, le due ruote invece delle quattro".

Quale miglioramento del provvedimento vorrebbe venisse preso?
"Penso che l'entità del ticket vada modulata in base alle dimensioni dell'auto. Non è giusto che una Smart paghi come un Suv. Anzi secondo alcuni i Suv non dovrebbero neppure poter circolare in centro".

Vorrebbe un'Area C ancora più severa?
"Sono favorevole a un passo ulteriore: rendere la cerchia interna dei Navigli, il cuore del centro storico, interamente pedonale, con le ovvie eccezioni per i taxi e per un numero di auto autorizzate. Per accentuare questa idea del centro a piedi mi è sempre piaciuta l'idea di poter riaprire i Navigli, e tornare a far scorrere l'acqua nel centro di Milano. Un'ipotesi balenata in varie amministrazioni comunali, ma mai presa seriamente in considerazione. Dobbiamo abituarci a considerare Milano e la sua vita cittadina un patrimonio comune da difendere".

Commento: La sua posizione può essere riassunta così: ben venga l' Area C, così io, pagando quattro soldi, potrò avere meno traffico sotto casa e starò meglio. Naturalmente continuerò ad utilizzare l' auto come ho sempre fatto.
Ma se ci tiene così tanto ad avere in giro meno auto, perchè non inizia lui ad andare al lavoro coi mezzi? Si dirà, è anziano. Certo, ma esistono anche anziani con esigenze simili, ma con meno soldi di lui, e per i quali l' Area C sarà in proporzione ben più costosa.
Anche la sua affermazione "Con il ticket di ingresso si selezioneranno i veicoli che si muovono in centro per ragioni imprescindibili" denota molta superficialità nell' analisi. Per il l'impiegato in pensione, ragione imprescindibile sarà magari andare a fare un esame all' ospedale. Per chi ha qualche soldo in più, invece, necessità imprescindibile potrà essere andare a fare compere in Montenapoleone.
Insomma, questa volta l' illustre medico ha fatto cilecca e sembra avere parlato più che altro pro domo sua.


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