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Area C, il giorno dei ricorsi al Tar Un esposto dal Comitato No Charge
I residenti di zona 1 contestano il fatto che chi risiede in centro debba pagare per rientrare a casa propria in auto, dopo avrla usata per uscire dalla cerchia. Pronta anche la Lega e i genitori della scuola paritaria 'Nuova educazione' di via Pace

Articolo del: 23/01/2012


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Milano, 23 gennaio 2012 - Seconda settimana di Area C a Milano, ma continua l'emergenza smog a Milano. A una settimana dall'introduzione di Area C, non si arresta la serie nera di giorni consecutivi con concentrazioni di Pm10 al di sopra della soglia consentita che sono ormai 13. Oggi, però, è il giorno dei ricorsi per presentare l'opposizione al Comune.



COMITATO NO CHARGE - Il movimento dei Residenti No Charge che raccoglie al momento circa 2000 persone che risiedono nella cerchia dei Bastioni, e quindi nella così detta Area C di Milano, ha presentato questa mattina ricorso al Tar della Lombardia contro il provvedimento voluto dalla giunta comunale per limitare la congestione di traffico e inquinamento del centro cittadino. Il movimento non ha alcuna connotazione politica ma è solamente finalizzato a raccogliere il punto di vista del più ampio numero possibile di residenti e a difenderne i diritti elementari, ha espresso da tempo all’Amministrazione Comunale, nelle persone dell’Assessorato alla Mobilità e all’Ambiente e dei rappresentanti del consiglio di Zona 1, le ragioni della contrarietà al provvedimento.

Ciò che viene soprattutto contestato è il fatto che chi risiede in centro debba pagare per rientrare a casa propria in auto, dopo averla utilizzata per uscire dalla cerchia per motivi di lavoro o altre necessità. Il sistema è assolutamente inefficace rispetto allo stesso obiettivo del provvedimento, dato che gli stessi sarebbero liberi di prendere la propria macchina e di girare per ore a proprio piacimento nella cerchia senza alcuna sanzione né aggravio, pur di non passare i varchi. Il ricorso presentato si basa anche su una serie di altri motivi che spaziano da temi di competenza amministrativa ad aspetti di legalità.



LEGA NORD - Tra oggi e martedì sarà depositato anche il ricorso della Lega Nord. Il consigliere comunale del carroccio, Alessandro Morelli, ha detto. "Chiederemo l'immediata sospensione della delibera". E ha proseguito: "Milano non sopporta la tassa sul traffico. Noi percorriamo due strade, una giudiziaria e una politica. Durante la manifestazione in piazza Duomo di domenica, abbiamo raccolto altre mille firme a sostegno del referendum abrogativo di Area C".



"NUOVA EDUCAZIONE" - Oggi potrebbe arrivare anche il ricorso dei genitori della scuola paritaria 'Nuova educazione' di via Pace, perchè tra l'Umanitaria e la Besana, subito dopo il varco Area C, c'è l'edificio che ospita la materna e l'elementare privata. "Il pedaggio mortifica il diritto allo studio garantito dalla Costituzione - ha detto Raffaella D'Alberti, genitore-avvocato che ha ricevuto il mandato dalla scuola -. Molte famiglie, tutt'altro che abbienti, sottoscrivono una sorta di "mutuo" per garantire una formazione adeguata ai figli. Cento euro in più al mese sono penalizzanti". Le famiglie di via Pace avevano chiesto un preventivo all'Atm per avere uno scuolabus.



PDL - Un fascicoli già agli atti è quello stato depositato il 3 gennaio dallo studio Testori per conto del capogruppo del Pdl in consiglio di zona 1, Micaela Goren Monti.



'PARCHEGGI DEL CENTRO' - Un altro fascicolo, consegnato il 19 gennaio, è quello del comitato "Parcheggi del centro" che riunisce 21 autorimesse dei Bastioni.

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