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Area C, boom a gennaio
per gli abbonamenti Atm
Confermato il trend di crescita dell’utilizzo dei mezzi pubblici nell'ultimo mese +30%
In metrò un milione di passeggeri in più. Raddoppiate le multe ai 'furbetti' dei varchi

Articolo del: 10/02/2012
Autore: ILARIA CARRA

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Un terzo in più di abbonamenti per i mezzi pubblici, mensili e annuali, venduti in gennaio rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. C’è anche l’effetto Area C, che ha spinto la gente a lasciare a casa l’auto per risparmiare, dietro al boom di nuove tessere per viaggiare su metrò, tram e bus. Calano, invece, i titoli 'occasionali', specie i biglietti singoli, meno convenienti a causa del rincaro a 1,50 euro: meno 9 per cento nei primi trentun giorni dell’anno.

Sono i dati diffusi da Atm: solo le tre linee metropolitane hanno guadagnato circa un milione di nuovi viaggiatori, cioè il 4 per cento in più rispetto all’inizio del 2011, il doppio di quel 2 per cento di crescita che si era verificato da settembre a dicembre sullo stesso periodo dell’anno precedente. Un’esplosione di abbonamenti, nel mese scorso, che si è tradotto in almeno 1,4 milioni di viaggi in più su tutta la rete pubblica. Intanto l’azienda trasporti sta mettendo a punto nuovi servizi, tra i quali il rinnovo degli abbonamenti tramite home banking o parcometro.

L’assessore comunale alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, commenta: «È il segno del cambiamento che stiamo impostando: cresce l’abitudine al trasporto pubblico in linea con la volontà espressa dai milanesi nei referendum. È una strada segnata: nei prossimi mesi confidiamo che la tendenza rimanga la stessa. C’è l’effetto Area C, ma non solo a causa dei 5 euro da pagare
per entrare in centro in auto: molti scelgono i mezzi pubblici perché il servizio è stato potenziato e migliorato». Alessandro Morelli, consigliere comunale leghista, ammette «il boom positivo» ma poi attacca: «La giunta Pisapia è quella delle tasse: i milanesi 'alleggeriti' hanno come unica chance i mezzi pubblici. A oggi abbiamo dati certi solo sulle spese in più per i cittadini, ma non conosciamo quanto la giunta intenda investire sui mezzi».

Ed è per tentare di accelerare l’iter dei finanziamenti per il metrò 4 che ieri il direttore generale del Comune, Davide Corritore e il presidente di Atm, Bruno Rota, sono andati in missione a Roma. Per la nuova opera, visti i ritardi accumulati negli anni, Palazzo Marino ha finora potuto garantire in tempo per Expo solo tre fermate (Linate, Forlanini quartiere e Forlanini Fs). Ma è partito il pressing su Impregilo, l’impresa costruttrice, affinché riesca a garantire più fermate. In una riunione i tecnici hanno cercato di mettere a punto le strategie per accontentare il Comune che per il 2015 vorrebbe la linea fino a Dateo.

Per ora la fase è quella delle valutazioni tecniche: galleria meno in profondità per facilitare gli scavi, stazioni più semplici e veloci da realizzare, curvature delle gallerie che agevolino le “talpe” incaricate di scavare. Da risolvere anche il problema del deposito previsto a San Cristoforo, dunque sulla tratta che verrà realizzata solo in un secondo tempo. Sul piatto, ma in una seconda fase, anche il “supplemento” da pagare ai costruttori per l’eventuale sprint.

Intanto l’effetto Area C si avverte anche sulle multe ai furbetti dei varchi'. Sono più che raddoppiate le contravvenzioni agli automobilisti pizzicati a entrare in centro in retromarcia per sfuggire alle telecamere: dalle 120 delle prime due settimane di ticket a 210 ora. In pole position, tra i trasgressori, i 79 multati di via Tasso, i 31 in via Anelli e i 35 in via Pontida.

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