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Gazebo contro Area C Milano piazza Cordusio fino al 15 marzo 2012, firmare per dire No

La firma serve ad ottenere una nuova consultazione cittadina sul mantenimento o meno di Area C

Articolo del: 19/02/2012


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Ad un mese dall’attivazione di Area C, il PM10 ha raggiunto picchi che hanno sfiorato il quadruplo dei limiti consentiti dalla Legge, tanto che dal 14 febbraio è anche nuovamente scattata l’ordinanza che stabilisce il blocco totale della circolazione dei veicoli Euro 3 diesel senza FAP e vieta ai negozi di tenere aperte le porte d’ingresso.



UN MESE DI AREA C, CONSEGUENZE PER I COMMERCIANTI – Le conseguenze per i commercianti del centro, cuore dell’economia milanese, dopo soli 30 giorni di Area C sono drammatiche: tra le ditte e i negozi di Milano e hinterland che hanno interessi all’interno della Cerchia, la Camera di Commercio di Monza e Brianza ha stimato un danno subìto pari a 700.000 euro la settimana.

- Il dato è aggravato dalla drastica diminuzione del flusso di cittadini, motivo per cui i commercianti del centro non hanno mancato di supplicare il Sindaco di concedere, almeno, agevolazioni per un giorno alla settimana, in modo di conferire una nuova vitalità per le imprese più penalizzate.



AUMENTANO LE AUTO FUORI DALLA CERCHIA E I MOTORINI AL SUO INTERNO – Intanto, mentre il pagamento del ticket Area C prosciugherà annualmente un’intera mensilità per chi lavora all’interno della Cerchia o, tutti i giorni, deve portare i figli a scuola al suo interno, maturano nuove abitudini di vita: la permanenza delle auto fuori dalla Cerchia aumenta, poiché i cittadini sono costretti a circumnavigare il centro per evitare di passare sotto le telecamere, e provocando in questo modo un aumento di smog emesso dal proprio tubo di scarico.

- Di pari passo aumentano i motorini all’interno della Cerchia, utilizzati al posto dell’auto poiché non sottoposti al pagamento del ticket di 5 euro e comunque inquinanti.



I PRONTO SOCCORSI DEL CENTRO SI RIEMPIONO DOPO LE 19,30 – I medici della clinica pediatrica De Marchi, in via della Commenda, hanno sottolineato la tendenza di portare i bambini al pronto soccorso della struttura dopo le 19.30, una volta terminato l’orario del pedaggio Ecopass.



IN UFFICIO PRIMA DELLE 7,30 – Le aziende che se lo possono permettere pregano i dipendenti in difficoltà di arrivare in ufficio prima delle 7.30, offrendo in compenso il caffè per la colazione.



SOSPESI I CORSI DELLE CROCE ROSSA DI MILANO – I corsi della Croce Rossa di Milano, con sede in via Caradosso, zona corso Magenta, sono stati sospesi, poiché il sindaco Pisapia ha chiaramente negato le esenzioni per i volontari che, solo per abnegazione verso il prossimo, giungono da tutta la Lombardia per imparare le tecniche di soccorso da utilizzare negli interventi.



I PAZIENTI CRONICI DEVONO CONTINUARE A PAGARE PER ANDARE IN OSPEDALE – Chi dal centro deve recarsi all’ospedale Fatebenefratelli continua a pagare, poiché corso di Porta Nuova è a senso unico e sbuca obbligatoriamente in piazza Regina Clotilde, dove sono presenti le telecamere Area C.

- Nonostante il Comune avesse assicurato l’esenzione del pagamento per i pazienti con malattie croniche, la realtà è che tale agevolazione è concessa soltanto nei giorni in cui vengano somministrati i farmaci salva-vita, come la chemioterapia o la dialisi.

- In tali giornate, previo l’obbligo di allegare nel proprio modulo di richiesta di esenzione il calendario dettagliato dei giorni in cui ci si sottopone a terapie di massima privacy quali quelle elencate, varrà l’esenzione.

- Tuttavia, il sindaco Pisapia e il nostro 31enne assessore alla Viabilità Pier Francesco Maran sembrano aver dimenticato che, ad esempio a seguito dei cicli di chemioterapia, i pazienti rimangono monitorati dai medici durante visite periodiche e molteplici terapie integrative, a seconda della patologia manifestata, anche senza somministrazione del farmaco salva-vita.

- Per tali casi, purtroppo, il paziente che si reca a visite oncologiche, immunologiche, a fare esami prescritti dai propri medici e così via, dovrà anche pagare i 5 euro di Area C, senza nessuna esenzione demagocicamente promessa e in realtà mai esistita.



UNA FIRMA PER DIRE NO, ECCO DOVE E QUANDO – Per dire No a tutto questo, a disposizione di tutti i cittadini c’è la possibilità di firmare al gazebo Contro Area C di piazza Cordusio, aperto dal 15 febbraio al 15 marzo dalle 12 alle 19.30, tutti i giorni della settimana compreso sabato e domenica.

- Si ricorda che per firmare è necessario un documento di identità: lo scopo dell’iniziativa, infatti, è quello di raccogliere 30mila firme entro maggio 2012 ed ottenere in questo modo una nuova consultazione cittadina sul mantenimento o meno di Area C.

Commento: Certo che il fatto che i pazienti cronici debbano anche pagare l' Area C ogni volta che devono andare in un ospedale in centro per fare esami e controlli è veramente una vergogna.
Come pure il fatto che la Croce Rossa abbia dovuto sospendere i propri corsi a livello regionale.
Questo fa capire quanto Pisapia, Maran & C. abbiano a cuore il benessere dei cittadini.


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