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Il Tar rigetta il ricorso dei garagisti contro l’Area C

Articolo del: 02/03/2012


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L'«Area C» va bene, il Comune l'ha istituita per la «tutela della salute e dell'ambiente» e pertanto ogni richiesta di sospensiva da rigettata: firmato il Tar della Lombardia.
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Così ha deciso l'altro giorno il Tribunale amministrativo infatti dopo aver esaminato il ricorso presentato dai garagisti del centro. Altri ricorsi sono stati comunque presentati in questi giorni ma dopo questa sentenza, facile intuire verranno tutti respinti uno dopo l'altro.
Siglata da una lunga sfilza di esercenti di autosilos e parcheggi, da «Auto Ariberto Spa» a «Romana Parking S.a.s.», era stata presentata nei giorni scorsi una prima richiesta di sospensiva dell'Area C. Seguita firmata da commercianti e residenti. Ma l'altro giorno sulla prima richiesta è calata la mannaia dei giudici che hanno rilevato «che il ricorso non appare assistito da sufficiente fumus, atteso che gli atti qui impugnati, posti in essere dalla Giunta Comunale per l'istituzione della cosiddetta “area C”, trovano aggancio nelle previsioni contenute nel Piano Generale del Traffico Urbano ....Ritenuto inoltre che, in un'ottica di bilanciamento degli interessi pubblici e privati sottesi alla vicenda in esame, siano prevalenti gli interessi pubblici volti alla tutela della salute e dell'ambiente nonch´ al perseguimento dell'obiettivo di riduzione del traffico veicolare in aree critiche cittadine; e che pertanto il sacrificio imposto agli interessi dei privati non sembra travalicare i limiti della ragionevolezza. Ritenuto pertanto che non sussistano le condizioni per accogliere l'istanza cautelare...Il Tar per la Lombardia (Sezione Terza) respinge l'istanza cautelare». E adesso avanti con un altro ricorso.

Commento: Ma questi giudici, nelle loro valutazioni, fanno riferimento anche alla realtà, o solo alle parole? Perchè proprio non si capisce altrimenti come possano parlare di "interessi pubblici volti alla tutela della salute e dell'ambiente", quando è noto e stranoto che l' Area C, da questo punto di vista, non serve ad un cavolo.
Io non sono fra quelli che credono che le sentenze non vadano criticate. Quando le motivazioni sono senza senso, meritano eccome di essere criticate.


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