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La terza sezione del tribunale regionale aveva già bocciato altre istanze analoghe
Area C, «bocciati» i ricorsi di Basiglio e Assago
Il Tar: «La salute è più importante»
«Appaiono prevalenti gli interessi pubblici rispetto al sacrificio imposto agli interessi dei privati»

Articolo del: 15/03/2012


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MILANO - La seconda sezione del Tar della Lombardia ha rigettato l’istanza di sospensiva proposta dai Comuni di Basiglio e di Assago (oltre che alcuni residenti in Area C e da altri soggetti) contro il provvedimento che disciplina l’accesso alla Ztl Cerchia dei Bastioni. Lo riferisce il Comune di Milano. Il Tribunale amministrativo ha rilevato innanzitutto «forti dubbi» sull’ammissibilità stessa del ricorso, presentato collettivamente da una pluralità di soggetti destinatari di «discipline differenziate di accesso ad Area C tra i quali, quindi, non sembra potersi escludere un conflitto di interessi». Analoghi dubbi sono stati rilevati dal Tar anche in ordine alla legittimazione e all’interesse al ricorso dei due Comuni di Basiglio e Assago «che asseriscono di agire a tutela di interessi delle collettività stanziate sul loro territorio, senza prospettare quali concrete, diffuse ripercussioni arrecherebbero ad essi i provvedimenti impugnati».

IL CASO DI BASIGLIO - Marco Cirillo, sindaco di Basiglio, aveva presentato il ricorso contro il Comune di Milano dopo aver dovuto rinunciare alla zona a traffico limitato nel suo Comune per il ricorso al Tar vinto dai centri vicini (Rozzano, Pieve Emanuele, Lacchiarella e Siziano). «In quel caso è stato detto che la nostra Ztl penalizzava i cittadini non residenti e i Comuni che avevano presentato ricorso, lo stesso accadrà con la congestion charge. Ai pendolari verrà impedito di raggiungere liberamente il proprio posto di lavoro», aveva sostenuto Cirillo. Ma il Tar non la pensa così.

TUTELA DELLA SALUTE - «In un’ottica di bilanciamento degli interessi pubblici e privati - si legge nell’ordinanza del Tar - appaiono prevalenti gli interessi pubblici volti alla tutela della salute, dell’ambiente e della sicurezza della circolazione rispetto al sacrificio imposto agli interessi dei privati». Il Tribunale amministrativo, inoltre, evidenzia che «i provvedimenti impugnati introducono, accanto ai divieti e alle limitazioni di accesso, un sistema articolato di deroghe ed esenzioni, volto a fronteggiare situazioni ritenute meritevoli di particolare considerazione, evitando così di travalicare i limiti della ragionevolezza».

GLI ALTRI RICORSI - Due settimane fa la terza sezione del Tar della Lombardia aveva già respinto quattro istanze di sospensiva del provvedimento Area C presentate da Assoconsum Onlus, dalla Scuola Paritaria e Primaria Associazione Nuova Educazione e da 18 autorimesse, oltre che da alcuni residenti. «Il fatto che il Tar si sia pronunciato nuovamente a favore di Area C rigettando un’altra istanza cautelare - commenta l’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde Pierfrancesco Maran - è l’ulteriore conferma della bontà di un provvedimento che guarda all’esclusivo interesse dei cittadini, migliorando la vivibilità di tutto il nostro territorio».

Commento: Bisognerebbe capire meglio cosa è successo. Dal titolo sembrerebbe che sono stati respinti i ricorsi, dal testo sembrerebbe di capire che ad essere state respinte sono state solo le istanze di sospensiva.
Come spesso capita, i giornalisti non si premurano di esporre le cose in maniera chiara, ma vanno per parole chiave.
Chi vivrà, vedrà!


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