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"Ausiliari multate moto e scooter"
che sono in sosta sul marciapiede
La sanzione è prevista dal nuovo codice della strada ma fino a oggi potevano farla soltanto
i vigili. L'ordine tassativo suscita molte perplessità prima di tutti tra chi dovrebbe applicarlo

Articolo del: 08/04/2012
Autore: FRANCO VANNI

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L’ordine di servizio consegnato agli ausiliari della sosta è chiaro: «Si precisa che il nuovo Codice della strada prevede anche per i veicoli a due ruote muniti di targa una sanzione pecuniaria, se trovati in sosta sul marciapiede». Quindi, non spetta più solo ai vigili multare moto e motorini posteggiati dove non si potrebbe: la multa alle due ruote rientra ora nei compiti ordinari degli «ispettori della sosta» di Atm.

DOSSIER Gli agenti anti-traffico

Le multe date ai conducenti di moto e scooter per sosta vietata nel 2011 sono state 15.471, una goccia nel mare delle sanzioni a chi parcheggia in modo irregolare. «Fino a oggi gli unici interventi per multare le due ruote sul marciapiede li facevamo noi vigili — dice Daniele Vincini, segretario milanese del sindacato dei ghisa Sulpm — e l’indicazione del Comando è sempre stata quella di sanzionare solo in caso di intralcio per i pedoni. Per il resto siamo sempre stati tolleranti». La nuova circolare cambia le regole. Nel «comunicato numero 1/2012 sulla sosta» si invita infatti «tutto il personale all’applicazione della norma». Quindi gli ausiliari sono chiamati a staccare un verbale da 38 euro ogni volta che vedono un motorino sul marciapiede.

L’ordine
desta dubbi fra gli stessi ausiliari. «La maggioranza dei colleghi cerca di usare il buon senso, distinguendo caso per caso — spiega una accertatrice Atm — anche se l’indicazione di multare è perentoria, ci accorgiamo di come non esistano parcheggi adeguati per le moto e il marciapiede sia l’unico posto in cui sia possibile lasciare lo scooter andando al lavoro». Un ulteriore scrupolo da parte degli ausiliari dipende dal fatto che una sentenza delle sezioni unite civili della Cassazione del 9 marzo 2009 ha fissato i paletti dei verbali che gli uomini Atm possono fare: hanno diritto di multare solo sulle strisce blu, sulle corsie preferenziali e nelle «immediate pertinenze» delle fermate dei mezzi pubblici, non altrove.

Per superare l’ostacolo posto dalla sentenza della Cassazione, e consentire agli ausiliari di multare ovunque (auto in seconda fila comprese), il Comune due anni fa ha chiesto ad Atm di promuovere molti ausiliari da 'accertatori' a 'ispettori', nel tentativo di equipararli ai vigili urbani. Ma una sentenza della scorsa settimana della quarta sezione civile del Giudice di pace in via di pubblicazione, riguardante il ricorso di un automobilista multato da un ispettore Atm, stabilisce che anche con il cambio di inquadramento gli ausiliari possono ora multare mezzi (moto comprese) parcheggiati anche sui posti delimitati da strisce gialle, ma non altrove.

Quindi, i marciapiedi sono esclusi. Il riferimento è sempre alla sentenza della Cassazione del 2009: i motociclisti multati potranno quindi fare ricorso contro le multe, sperando di vincerlo. L’ordine di multare, però, resta. «Sono anni che diciamo che a Milano i posti moto regolari sono largamente insufficienti — dice Andrea Trentini, dell’associazione di “centauri responsabili” Motocivismo — specie ora che comincia la stagione calda si dovrebbe prima crearne un numero sufficiente e poi semmai multare chi sgarra».

Commento: Allora, la macchina no, e cercano di ostacolarti in tutti i modi, la moto no, perche' va troppo veloce, lo scooter no perche' si infila ovunque senza rispettare le leggi. I mezzi pubblici non ce la fanno.
Cosa rimane? Bici e gambe? Un po' p...oco per una metropoli del 21ersimo secolo...
Quindi, o si mette la gente in condizioni di rispettare le regole, oppure pretendere di farle rispettare in maniera rigorosa significa condannare la citta' all' arretratezza e alla recessione. (Non ci si lamenti pero' poi della gente che rimane senza lavoro).
Ci sarebbe anche da aggiungere che se si mettono i cittadini nelle condizioni di non poter rispettare le regole del codice della strada, fare poi le multe e' puro arbitrio.


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