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Il pedaggio Palazzo Marino: chi ha fatto richiesta non sarà multato
Ticket Area C, «Ingressi, attivazioni in ritardo» Polemica sul caos dei rid bancari
Palazzo Marino: chi ha fatto richiesta non sarà multato

Articolo del: 23/04/2012
Autore: Armando Stella

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MILANO - Il Comune ha ricevuto, raccolto e trasferito ad Atm circa 14 mila richieste di attivazione di Rid bancari per il pagamento di Area C; il cervellone Atm ha poi collegato le pratiche a 75 mila targhe di veicoli privati e smistato il dossier agli istituti di credito indicati dai cittadini. A questo punto, secondo promessa e prassi, gli automobilisti avrebbero dovuto ricevere un segnale chiaro dalla loro banca: bollettini, addebiti su conto corrente, il primo estratto bimestrale «contenente giorni di accesso e importo». Invece, «nella maggioranza dei casi», il cerchio burocratico non s'è ancora chiuso. Lo segnalano decine di automobilisti al Corriere , temendo di «incorrere in sanzioni ingiuste» e protestando per «l'assoluta incertezza della situazione». Ma il Comune rassicura: «Chiunque ha fatto richiesta di attivazione del ticket su Rid bancario non sarà multato».

IL CASO - Intanto, non sta neppure pagando il pedaggio. Le lungaggini amministrative stanno rallentando l'apertura dei canali automatici. Tre mesi non sono bastati. Succederà questo, alla fine: agli automobilisti passati decine di volte sotto le telecamere intelligenti dei Bastioni sarà scalata in un'unica tranche la somma complessiva dei ticket. Spiegano ancora da Palazzo Marino: «Questa metodologia, non appena sarà attiva, andrà a coprire tutti gli accessi arretrati nella Ztl». Una stangata anziché il pagamento rateale previsto dal «contratto».

ALTRI DISGUIDI - Ma i ritardi sull'attivazione dei Rid bancari non esauriscono il capitolo dei disguidi burocratici collegati all'Area C. Il comitato dei residenti No charge sta raccogliendo sul suo blog le denunce degli automobilisti e i carteggi tra cittadini e uffici pubblici. Scrive, tra gli altri, R. N. C.: «Sto lottando da mesi con il Comune in quanto, una volta cambiata la targa dell'auto da me utilizzata, il sistema informatico è andato in tilt e mi addebita 5 euro per ogni ingresso che effettuo in Area C, nonostante abbia ancora più della metà degli ingressi gratuiti di cui ho diritto». Il signor R. N. C., residente in Zona 1, è stato «rimbalzato» dal call center 02.0202, messo in attesa al numero verde e rimandato infine allo sportello di via Silvio Pellico, l'ex Cobianchi in Galleria. Qui, il 16 marzo scorso, ha formalizzato la sua protesta e chiesto una regolarizzazione della pratica: «Ad oggi - scrive al blog No charge - nessuna nuova e problema ancora aperto».

Commento: La solita disorganizzazione. E intanto i cittadini subiscono!

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