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MILANO, ARRIVA IL GIOVEDÌ DELLO SHOPPING.
PEDAGGIO RIDOTTO E APERTURE FINO A TARDI

Articolo del: 08/05/2012
Autore: Michela Corna

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MILANO - Dopo tanti rinvii che facevano presagire un flop, c’è una data d’inizio, concordata fra Comune e negozianti, per i giovedì dello shopping.
Si parte il 7 giugno con cultura, intrattenimento, spesa sotto le stelle e chiusura anticipata di Area C: le telecamere installate ai varchi, per un giorno la settimana, si spegneranno alle 18 anziché alle 19.30 in modo da invogliare i cittadini a frequentare il centro animato da molteplici iniziative. Tante le idee per andare incontro ai commercianti che, complici la crisi e Area C, denunciano un brusco calo del fatturato e di clientela: negozi aperti fino a tardi, musei notturni e gratuiti, sconti a mostre, biglietto dei mezzi pubblici a 1.50 euro per viaggiare l’intera notte, ristoranti a prezzi agevolati. A rotazione saranno organizzati spettacoli nelle varie vie: dai mini concerti alle performance degli artisti di strada. Palazzo Marino pare intenzionato a pagare gli eventi con una parte dell’incasso del pedaggio. Costo di ogni giovedì? Secondo una prima stima, calcolando anche i mancati introiti della congestion e gli straordinari dei dipendenti pubblici dei musei, si parla di circa 100mila euro. «È un esperimento – spiega l’assessore al Tempo libero Chiara Bisconti – per vedere gli effetti sulla città e la partecipazione dei cittadini». Poi, si vedrà. Simonpaolo Buongiardino della Confcommercio si dice «fiducioso circa la possibilità di attirare clienti», rilancia l’idea «di spegnere Area C alle 17.30 » e chiede «l’apertura di uno sportello unico per facilitare le pratiche a coloro che propongono spettacoli». Il palinsesto è da stilare. «La speranza è che i negozianti aderiscano - commenta Buongiardino - per cercare di limitare i danni». E i negozi del comitato No Area C, presieduto da Eleonora Scaramucci, rispediscono al mittente l’invito: «Non ci sentiamo più rappresentati da Confcommercio, ribadiamo la chiusura di Area C alle 13.30 ed il suo ampliamento fino alla rete della 90/91 per aumentare il flusso dei veicoli».

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