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Il gruppo azzurro incontra il sindaco per chiedere condivisione
Forza Italia frena la Moratti sull'Ecopass
Gallera: «Scade a dicembre, e così com'è non va bene: o si toglie o si estende».
Nei primi sei mesi gli incidenti sono calati del 20%

Articolo del: 22/07/2008
Autore: Maurizio Giannattasio

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MILANO - Sul destino di Ecopass deciderà il Consiglio comunale. È quanto chiederà oggi al sindaco Letizia Moratti il gruppo di Forza Italia. Vertice a Palazzo Marino con il partito di maggioranza. Tante le richieste sul tavolo. A partire dal coinvolgimento dei consiglieri nell'Expo 2015, continuando con la vicenda della moschea e chiudendo con la pollution charge. E a proposito di Ecopass cominciano a uscire i primi dati di metà sperimentazione sugli incidenti stradali.

Nei primi sei mesi di ticket, all'interno della Cerchia dei Bastioni, tra le 7.30 e le 19.30, gli incidenti sono calati del 20,5 per cento. Si è passati dai 710 dei primi mesi del 2007 ai 564 del 2008. Effetto della minore congestione del traffico. Che si ripercuote anche all'esterno dell'area Ecopass: si è passati dai 6.712 incidenti del primo semestre 2007, ai 6.318 del 2008. Con una riduzione del 6 per cento. Calano anche gli incidenti con feriti: meno 18 per cento nell'area Ecopass. «La percentuale di riduzione degli incidenti - attacca il Verde, Enrico Fedrighini - corrisponde alla riduzione media degli ingressi delle auto private. Stesso discorso per la riduzione di incidenti fuori da Ecopass. Significa che c'è un rapporto diretto meno tra meno auto più mezzi pubblici, meno incidenti. È la strada giusta».
Ma torniamo al vertice di Forza Italia con la Moratti. L'Ecopass è sempre stato un argomento spinoso per la maggioranza. «L'Ecopass - attacca il capogruppo azzurro Giulio Gallera - è una sperimentazione che dura un anno. Per questo l'anno scorso non è passato in Consiglio. La sperimentazione finisce a dicembre e decidere se e come si continuerà spetta all'aula». Nessuna contrapposizione, assicura Gallera: «Quello che chiederemo al sindaco è di riassumere un forte ruolo politico insieme ai partiti della maggioranza. Bisogna coinvolgere le forze che governano la città. Va rilanciato il tavolo di condivisione con i capigruppo e i partiti di maggioranza. Un buon metodo che ha dato i suoi frutti per sette- otto mesi ma che poi è stato abbandonato».

Insomma, gli azzurri vogliono contare di più, si sentono emarginati, paventano le fughe in avanti della Lega e sul destino di Ecopass si addensano le prime nuvole: «Sul futuro di Ecopass - continua Gallera - bisogna fare una valutazione molto attenta. Vanno esaminati i dati. Per noi le alternative sono due: o si chiude con la pollution charge o lo si estende. Lasciarlo così come è non ha senso perché per l'inquinamento ha fatto poco ». Si schiera con Gallera, il repubblicano Franco de Angelis, consigliere del gruppo misto: «La costruzione del consenso passa attraverso il Consiglio. Esautorarlo è un errore politico e la nascita di Ecopass ne è la dimostrazione concreta. L'aula dovrà essere il luogo dove decidere se e come continuare con la pollution charge».

«Sono d'accordo sul fatto che sia il Consiglio a prendere le decisioni sull'Ecopass - replica Fedrighini - ma non si devono fare gli errori del passato, quando la maggioranza e parte dell'opposizione più che di discutere di cose concrete si limitavano a fare propaganda. Si chiuda lo scontro ideologico e si valuti attentamente il meccanismo virtuoso messo in atto da Ecopass». Ultimo punto sul tavolo. La questione della moschea e l'iperattivismo della Lega. «Il sindaco - chiude Gallera - non può lasciare che la Lega faccia la splendida da sola. Ci vuole un governo politico della città».

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