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Il Consiglio di Stato boccia Area C
sospensione immediata per il ticket
I giudici hanno accolto il ricorso di un parcheggio del centro che aveva chiesto il blocco
della congestion charge introdotta dalla giunta Pisapia. Il rischio è uno stop fino a ottobre

Articolo del: 26/07/2012
Autore: ILARIA CARRA e ALESSIA GALLIONE

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Il 'liberi tutti' per i motori è già scattato. Per entrare nel centro di Milano non si pagherà più Area C, il ticket di 5 euro che la giunta Pisapia ha introdotto sei mesi fa per combattere il traffico. Telecamere spente. E un clamoroso stop forzato che già divide e fa discutere. Perché a sospendere il provvedimento è stato il Consiglio di Stato, che ha ribaltato una decisione del Tar accogliendo il ricorso di un parcheggio a due passi dal Duomo, di proprietà della Mediolanum Parking srl, che lamentava danni economici dalla diminuzione degli ingressi delle auto. Ed è proprio questa una delle motivazioni che hanno portato i giudici amministrativi a concedere una sospensiva cautelare che ha spiazzato la giunta di centrosinistra. E che, a meno di accelerazioni o di contromosse da parte del Comune, rischia di andare avanti fino a ottobre, quando è fissata la decisione nel merito del Tar.

Una battaglia che la giunta è comunque sicura di vincere. Loro, è la promessa, andranno avanti: "I benefici del ticket sono stati riconosciuti anche da chi l’ha sempre osteggiato - dice l’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran - Questo stop è un danno ai milanesi. Facciamo comunque un appello ai cittadini: indipendentemente dalle decisioni dei giudici, usino meno l’auto e dimostrino che la città ha imboccato la strada della sostenibilità". Aveva debuttato lo scorso 16 gennaio, Area C. Anche sull’onda di un referendum cittadino che chiedeva al Comune di rafforzare le misure ambientaliste e soprattutto Ecopass, il precedente esperimento della giunta Moratti per cercare di scalfire quella cappa di smog che soffoca Milano. C come 'congestiong charge'. Perché, sul modello di Londra, la ricetta dell'amministrazione Pisapia non puntava tanto a bloccare i motori in base a quanto erano sporchi, ma a ridurre il traffico. Ecco perché tutti, da allora, devono pagare il ticket per varcare la cerchia più interna della città.

Più di sei mesi di test che la giunta ha prorogato recentemente sino a fine anno. E che fin dall’inizio aveva creato opposte tifoserie. Da una parte gli ambientalisti - che ora insorgono: "Decisione sconcertante" - e il centrosinistra. Dall’altra Pdl, Lega Nord, commercianti e parte dei residenti del centro. Proprio da questi detrattori erano piovuti più di dieci ricorsi. Tutti rispediti al mittente dal Tar. Compreso quello della Mediolanum parking srl che adess, è stato accolto dal Consiglio di Stato. Nel testo dell’ordinanza i giudici arrivano a intravedere "profili di illegittimità e/o di nullità" del provvedimento perché "le previsioni pianificatorie generali" sembrerebbero "da tempo scadute". Ma soprattutto ritengono legittimo "l’intesse" del gestore del parcheggio a ricorrere per difendere "l’indubbia lesione economica" causata da Area C.

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