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Enrico Fedrighini ad Affaritaliani.it: "Il Consiglio di Stato? Mancanze dell'amministrazione su Area C. Adesso occorre pianificazione completa"

Articolo del: 27/07/2012
Autore: Fabio Massa

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Enrico Fedrighini è uno dei "papà" del referendum che ha portato la giunta Pisapia a varare Area C. Convinto sostenitore del ticket d'ingresso ("nel 2006 ci credevamo in tre: Croci, io e mia madre"), con Affaritaliani.it commenta lo stop dei giudici: "Brutta sentenza, ma ci sono mancanze da parte dell'amministrazione. E' un anno che chiedo di aggiornare gli strumenti di pianificazione sul traffico e sulla mobilità. Se non si farà, ci saranno altri mille casi. Dopo il garagista vincerà il farmacista, il commerciante, il fruttivendolo..."

Il parking è stato "preso di mira" dai sostenitori di Area C: "Sbagliano. Bisogna ragionare, non fare il tifo. Lui ha cercato di tutelare dei posti di lavoro, noi dobbiamo pensare alla salute pubblica". Maran? "E' giovane e ambizioso. Ma dovrebbe fidarsi di più di chi lo vuole consigliare, senza cachet"

Enrico Fedrighini, il consiglio di stato ha fermato Area C...
E' una sentenza che rispetto anche non condividendola. Ma questo conta poco. La verità è che questa sentenza brutta e penalizzante per Milano coglie un elemento di debolezza che oggettivamente c'è.

Sta dicendo che un po' è anche "colpa" dell'amministrazione?
Sto dicendo che c'è una mancanza che ho segnalato da molto tempo. E' un anno che sto trasmettendo ai vertici dell'amministrazione tutta una serie di sollecitazioni e proposte e richieste che battono sempre su un punto: bisogna aggiornare gli strumenti di pianificazione della mobilità e del traffico. Era chiaro - al di là del pronunciamento dei giudici - che noi chiedevamo fin da subito che i cinque quesiti del referendum venissero tradotti in strumenti di pianificazione e di governo.

Una cosa che non è stata fatta.
No, non è stata ancora fatto. C'è una delibera di giunta molto significativa che impegna l'amministrazione a fare questo.

Questa decisione dei giudici è la "tomba" di Area C?
No, credo che sia una cosa temporanea. Ci sono due cose da fare, però: prima di tutto bisogna portare subito in consiglio comunale un aggiornamento del piano urbano del traffico. E poi bisogna portare in giunta le prime linee guida del nuovo piano della mobilità urbana. Sono due cose che vanno assieme. Devono avere un obiettivo decennale. Se non si fanno queste cose normali, non ci sarà solo il problema di Area C. Ma altri mille.

Poi ci sono le sanzioni già elevate.
Esatto. Rimane un grandissimo punto di domanda su eventuali effetti retroattivi su questa ordinanza. Se un provvedimento è nullo il rischio è alto.

Il garage privato che ha fatto causa è stato preso d'assalto da parte dei sostenitori di Area C.
Io credo che uno dei problemi di Area C sia sempre stato il fatto che fossero presenti tifosi da una parte e dall'altra.

Una parte dei tifosi è della sua squadra.
Questo non c'entra. Comunque sbagliano. Dobbiamo ragionare. Io sostengo la politica del pedaggio urbano fin dal 2006, dai tempi di Croci. E a Milano, a crederci, eravamo in tre: Croci, io e mia madre. E ho sempre sospettato che mia madre lo facesse per ragioni affettive. Ora invece il sostegno ad Area C è diventato di dominio comune, e di questo sono contento. Ma le cose vanno fatte bene, non per slogan. Se non c'è una pianificazione del traffico, che dà al Comune la potestà di imporre delle regole, oggi è il garagista egoista che vince. Domani sarà il farmacista egoista che si ribella alla pedonalizzazione di una strada. Dopodomani sarà il fruttivendolo, o il commerciante, o il prestinaio. Chiunque. Faranno ricorso e lo vinceranno.

Lei parla di "garagista egoista". Ma lui ha cercato di tutelare dei posti di lavoro. Oppure no?
Non è egoismo: è una scelta sbagliata dal punto di vista politico.

Provoco: punto di vista politico? E lo stipendio della gente che ci lavora?
No, il problema è che bisognava delocalizzare quel garage. Si può fare. Però occorre un piano globale. Sono un totale e deciso sostenitore del principio che la salute pubblica prevale su tutto. Ma le cose vanno fatte bene, altrimenti legittimi interessi, non parlo di egoismi, se non vengono subordinati all'interesse pubblico, vinceranno sempre.

Quindi?
Quindi invece di urlare come tifosi, dobbiamo prestare orecchio al Consiglio di Stato. Questa brutta sentenza serve a irrobustire uno strumento come Area C.

A proposito di referendum: c'era anche l'orto botanico di Expo. Che fine ha fatto?
Expo è ancora tutta vedere. Ci sono ritardi colpevolmente accumulati dalla politica.

L'orto non c'è più, sicuramente.
Expo è una partita ancora aperta. Il progetto dell'orto botanico universale è insostenibile. Però se ci sarà un parco di pari dimensioni, credo che non sia una cosa non soddisfacente.

Promuove questa giunta?
Sì. Promuovo le donne di questa giunta, soprattutto la De Cesaris e la Castellano. Hanno operato molto bene, con coraggio.

Pierfrancesco Maran, assessore all'ambiente?
E' giovane. E' capace e ambizioso. Probabilmente potrebbe avere la modestia di ascoltare chi - non a cachet - vuole dare qualche consiglio nell'interesse di Milano.

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