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Il Comune di Basiglio: adesso serve una class action
Area C sospesa, boom di ingressi
Pisapia: «A settembre ripartiamo»
Più 25% di veicoli in centro. Oggi vertice di giunta, pronto il piano bis. Il giudice di pace: bloccare le multe

Articolo del: 27/07/2012
Autore: Armando Stella

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Un'Area bis, soluzione d'urgenza. Una versione corretta del ticket (sempre da 5 euro) che accolga l'ordinanza del Consiglio di Stato, includa la convenzione-bonus per le autorimesse e consenta alla giunta Pisapia di rilanciare presto, a settembre, la politica antitraffico del Comune. È una delle ipotesi su cui sta lavorando lo staff del sindaco assieme agli assessori e all'Atm. Lo schiaffo giudiziario, è opinione che compatta la maggioranza, non «ci farà arretrare di un millimetro, anzi, rafforzerà l'azione ambientalista». La reazione sarà definita oggi in un supervertice convocato a Palazzo Marino. Pisapia ha dettato la linea e raccolto segnali positivi dalla base: «Faremo di tutto...». Sul tavolo: tre scenari, una matassa di dettagli tecnici da sciogliere, analisi dei tempi e relative controindicazioni.

I Bastioni sono caduti. Da ieri, e fino a nuovo ordine, nessuno deve pagare il pedaggio per entrare in centro città. La sentenza sarà ridiscussa nel merito, dal Tar, non prima del 14 novembre, ma potrebbe persino scivolare sotto Natale. «Non aspetteremo l'udienza» taglia corto l'assessore Chiara Bisconti. Davanti si aprono tre strade. La prima è la più rapida: approvare uno strumento che bypassi l'alt dei giudici e però metta il Comune al riparo da probabili nuovi contenziosi legali. La seconda richiede tempo: riscrivere la delibera di Area C, rendere definitiva la sperimentazione, inserire il ticket nel nuovo Piano urbano della mobilità, sottoporre il testo all'esame del consiglio comunale e prepararsi alla battaglia in aula. Terza e ultima via, quella politica e più attendista (e pare meno battuta): prendersi una pausa, radicalizzare il consenso e aspettare l'udienza del Tar. Ha fretta il coordinatore pd Roberto Cornelli: «Occorre valutare tutte le strade perché Area C sia di nuovo attiva a settembre, innanzitutto chiedendo che il Tar si riunisca immediatamente. Bisogna proseguire con chiarezza e determinazione». Il presidente Carlo Monguzzi ha convocato d'urgenza, per lunedì, la commissione Mobilità: «Dev'essere il consiglio a deliberare una nuova Area C, magari più estesa».

Aperte le gabbie elettroniche, ieri è rimontato il traffico nel centro (c'era anche lo sciopero di Trenord). Questo è il report dell'Amat: gli accessi sono aumentati del 23 per cento tra le ore 10.30 e le 11 (con una proiezione totale attorno al più 25 cento). Effetto prevedibile. La Lega brinda a spumante («Pisapia non ci tassi più» sulle magliette): «Oscurare i cartelli e fermare i pagamenti». «La vergogna è stata spremere i milanesi per niente», attacca il pdl Riccardo De Corato. Caustico il governatore Roberto Formigoni: «Mi sembra che un Tribunale di altissima importanza abbia messo in mora la politica del Comune». Simonpaolo Buongiardino, vicepresidente di Confcommercio, invita la giunta a «cogliere l'occasione per fare chiarezza». Si alza la voce dei residenti No charge (in attesa che il 12 ottobre venga discusso il loro ricorso): «Paghiamo una tassa ingiusta per rientrare a casa - dice il portavoce del comitato, Luca Scalmana -. Area C non riduce lo smog». Riflette il verde Enrico Fedrighini: «La giunta approvi subito il Piano della mobilità, solo così se ne esce». Il Wwf: «Si cambi l'ordinanza di Area C e si riparta a settembre». Legambiente, radicale: «Il sindaco chiuda il centro storico alle auto». Il sindaco, eccolo: «Il diritto alla salute deve prevalere su interessi di carattere economico, mi sembra che il Consiglio di Stato abbia anteposto l'interesse personale all'interesse pubblico».

Pisapia si definisce «molto tranquillo», convinto che il Tar confermerà l'Area C «in via definitiva»: «È un provvedimento ambientale che interessa la città e rispetta la volontà degli elettori» che hanno votato sì al referendum ecologista. Un'incognita potrebbe essere rappresentata dal giudice di pace: «Gli automobilisti multati possono impugnare le sanzioni dell'ultimo mese e quelle in arrivo - spiega il coordinatore Vito Dattolico -. E i giudici faranno bene a sospendere l'esecuzione dei verbali, in attesa che il Tar si esprima nel merito». I giudici di pace potrebbero congelare il pagamento delle contravvenzioni, ma non solo: «Nel caso la sentenza di sospensione di Area C diventasse definitiva - argomenta Dattolico - i cittadini potrebbero anche chiedere il risarcimento dei danni». Un class action? Il Comune di Basiglio già la minaccia. Mentre le amministrazioni amiche di Bologna, Torino, Napoli, Venezia e Firenze difendono l'Area C di Milano e lanciano la sfida al Consiglio di Stato: «Non siamo disponibili a fermare un processo di miglioramento della vita nelle nostre città che la maggioranza dei cittadini aspettava da troppi anni».

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