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Codacons con il Comune "Area C non si tocca"
Sospesa dopo ricorso di gestore di autorimessa

Articolo del: 27/07/2012


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Milano, 26 luglio 2012 - Telefonate di ringraziamento da parte dei colleghi ma anche insulti: è stato questo il risveglio dei dipendenti del Mediolanum parking di Milano, il garage che con il suo ricorso ha provocato la sospensione di Area C. "Sono contento - ha spiegato un dipendente, che preferisce rimanere anonimo - la decisione del Consiglio di Stato dimostra che il provvedimento penalizza i commercianti, e non ha niente a che fare con la lotta all’inquinamento’’. Nel primo giorno di sospensione di Area C è pero’ difficile quantificare se ci siano stati effetti positivi sugli affari dell’autorimessa.
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"Speriamo che aboliscano del tutto Area C e di tornare a lavorare come prima - ha proseguito - da quando è stato introdotto il provvedimento abbiamo perso il 50% della clientela. Non so se oggi siano aumentati i clienti - ha concluso - abbiamo trascorso la mattinata al telefono, a rispondere ai giornalisti, ai ringraziamenti dei colleghi e anche agli insulti di alcuni anonimi’’. Ma se i cittadini si dividono qualcuno ha le idee ben chiare: la Lega Nord ha addirittura organizzato un brindisi in piazza in piazza Scala per “festeggiare lo stop ad area C”. Appuntamento è alle 16, prima della seduta del consiglio comunale. “Stappiamo lo spumante per festeggiare la sospensione”, dice Alessandro Morelli. Con lui l'assessore provinciale alla Sicurezza Stefano Bolognini con un gruppo di militanti del Carroccio davanti a palazzo Marino con spumante e magliette con la scritta: "Pisapia non C tassa più".

Secondo Amat, oggi gli ingressi in auto nel centro di Milano sono aumentati di circa il 25% rispetto al dato medio dei giorni in cui è in vigore area C, cioe' il pedaggio per entrare in centro: ha segnato un aumento degli ingressi fra le 10.30 e le 11 di circa il 23% e le proiezioni nella giornata sono di una crescita del 25%.

IL CONDACONS CON PALAZZO MARINO - "L'Area C non si tocca", il provvedimento "E' una vergogna". Questa la posizione di Codacons in merito alla sospensione della Congestion Charge a seguito di una sentenza una sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso della Mediolanum Parking Srl. L'associazione dei consumatori invita il sindaco del capoluogo lombardo Giuliano Pisapia a "concedere immediatamente una deroga al pagamento del ticket per chi si deve recare in quel parcheggio".

"E’ l’unico modo per aggirare l’ostacolo e non vanificare quanto finora fatto dal Comune in materia di inquinamento - ha dichiarato Marco Maria Donzelli, presidente del Codacons - La decisione di merito del Tar, infatti, considerati i tempi della giustizia italiana, non è alle porte e non potra’ arrivare prima del 2013. Ecco perche’, nel breve periodo, l’unica possibilità è di inserire tra le deroghe previste nella delibera, l’ingresso gratuito per chi si deve recare in quel garage".

Il Codacons annuncia anche un intervento ad adiuvandum nel procedimento al Tar. "L’Area C non si tocca! Vogliamo essere a fianco del Comune in questa battaglia. E’ una vergogna che sia stato sospeso l’unico provvedimento che in questi anni ha ridotto l’inquinamento ed il traffico in citta’. Una decisione, quella del Consiglio di Stato che va contro il volere democraticamente espresso dai milanesi con un apposito referendum’’, ha concluso Marco Maria Donzelli.

PISAPIA: "SONO MOLTO TRANQUILLO" - "Sono molto tranquillo. Ho letto con attenzione il provvedimento del Consiglio di Stato, peraltro provvisorio. E' stata presa una decisione anteponendo l'interesse individuale all'interesse pubblico. E questo già non mi convince. Dall'altra non si e' tenuto conto di un fatto rilevante: e cioe' che il Comune ha gia' predisposto, e la giunta gia' deliberato, una convenzione con tutte le autorimesse in area C, limitando o addirittura eliminando uno dei punti cardine del provvedimento del Consiglio di Stato". Così si è espresso il sindaco Giuliano Pisapia a margine del consiglio comunale.

"Sono convinto - ha proseguito il sindaco - che il Tar confermera' in via definitiva la sua decisione provvisoria, che era ampiamente motivata, e spero anche che a breve ci sia l'udienza che possa decidere, se non definitivamente in maniera significativa entrando nel merito, su un provvedimento che interessa la citta' e che rispetta la volonta' degli elettori milanesi, che al referendum si sono espressi in grande maggioranza a favore di provvedimenti come area C". "C'e' un accenno anche al tema del piano urbano della mobilita' - ha poi risposto Pisapia - ma quell'accenno e' superato da tutta una serie di altre argomentazioni e cioè di un complesso di iniziative fatte dal comune per diminuire il traffico e lo smog. Credo che il diritto alla salute deve prevalere su qualsiasi interesse di carattere economico, soprattutto se riguarda pochi soggetti ai quali abbiamo anche offerto una convenzione che eliminerebbe qualsiasi danno di cui si sono lamentati".

Nel frattempo è stata fissata per lunedì prossimo, dalle ore 15 alle ore 16.30, la Commissione consiliare Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde sul tema Area C. E' previsto l'intervento dell'assessore Pierfrancesco Maran, che illustrera' ai consiglieri comunali il provvedimento del Consiglio di Stato in merito alla sospensione del provvedimento. La seduta di Commissione si svolgera' nell'Aula consiliare di Palazzo Marino.

SU FACEBOOK TUTTI CON AREA C - In totale - a quanto si apprende da alcuni dati raccolti sul web e rilanciati da 'sostenitori' di Area C in queste ore - sono 1.120 i messaggi e i commenti rilevati nelle ultime 24 ore per #AreaC, provenienti quasi esclusivamente da Twitter, che rappresenta il 99% del totale. Messaggi e commenti, anche se in misura minore sui blog tematici e su Facebook.

Gran parte dei tweet (70%) ha comunque rilanciato la notizia anche senza commenti. Solo una percentuale minima, (meno del 5%) sono i commenti a favore della decisone, dichiaratamente a sostegno dei commercianti e contro AreaC, il sindaco Pisapia. Gli utenti su Facebook prevalentemente rilanciano la notizia e mostrano il proprio "disappunto" nei confronti della scelta di sospendere l'ordinanza. I blog tematici per lo più riportano la notizia.

GRANDI CITTA' ITALIANE SOSTENGONO LA CONGESTIONE CHARGE - "Non siamo disponibili, di fronte a qualche interesse particolare, a fermare un processo di miglioramento della vita nelle nostre città che la maggioranza dei cittadini aspettava da troppi anni". Lo affermano, in una dichiarazione congiunta, gli assessori alla Mobilità e Ambiente delle città di Milano, Bologna, Torino, Napoli, Venezia e Firenze.

"Le nostre Amministrazioni - prosegue la dichiarazione sottoscritta dagli amministratori - sono impegnate ormai da un anno a rilanciare con forza la vivibilità dei rispettivi centri storici con interventi innovativi di riduzione del traffico e dello smog. I provvedimenti, a seconda delle caratteristiche di ciascuna realtà, possono avere nomi diversi - l'Area C a Milano, la ZTL a Torino, l'isola pedonale dei T-Days a Bologna, la pedonalizzazione del lungomare a Napoli, la ZTLBUS e la ZTLVAM a Venezia e la pedonalizzazione del centro storico a Firenze -, ma non a caso hanno tutti in comune gli stessi obiettivi: diminuire gli spostamenti in macchina, aumentare gli utenti del trasporto pubblico, incentivare chi si muove a piedi e in bicicletta".

"Siamo infatti profondamente convinti - prosegue la dichiarazione - che ridurre il traffico sia oggi irrinunciabile per migliorare la qualità della vita dei cittadini, valorizzare il tessuto culturale e commerciale del centro, combattere efficacemente l'inquinamento tutelando la salute delle persone. Con questi progetti abbiamo scelto in modo netto la via dell'interesse generale ad avere centri storici più belli, frequentati e respirabili, e non siamo dunque disponibili, di fronte a qualche interesse particolare, a fermare un processo di miglioramento della vita nelle nostre città che la maggioranza dei cittadini aspettava da troppi anni".

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