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Debutta il mini-ticket. Traffico aumentato del 26 per cento tra le 18 e le 19.30
Giovedì corti, boom di auto
I negozianti: un fallimento
Pochi affari, anticipati soltanto gli ingressi in centro

Articolo del: 21/09/2012
Autore: Gianni Santucci Armando Stella

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MILANO - Più che di un «Giovedì di Milano», si potrebbe parlare di un giovedì della moda (e delle auto). Sono stati gli eventi della fashion week a riempire le strade e a disseminare in città eventi e ingorghi. E così è stata oscurata, o quantomeno messa in secondo piano, la vera ragione per cui, nel passaggio dalla prima alla seconda fase dell'Area C, in Comune hanno deciso di accettare un giorno di spegnimento anticipato delle telecamere del ticket: far vivere il centro e favorire gli acquisti. Di fatto, ieri, molti automobilisti hanno approfittato dell'entrata libera in centro dalle 18 (e non, come di consueto, dalle 19,30): nell'ora e mezza di «bonus» gli ingressi sono aumentati del 26 per cento rispetto al mercoledì con Area C attiva (2.750 veicoli in più visti dalle telecamere). Sull'altro fronte, pochi negozi hanno deciso di rimanere aperti fino a tarda sera. Scarse tracce di affari o acquisti.

All'inizio, quando se ne iniziò a parlare la primavera scorsa, erano battezzati «Giovedì dello shopping». Fino a luglio non se ne è fatto neppure uno. Le giornate di ticket «corto» sono state invece la più importante novità della seconda Fase di Area C dopo la sospensione del Consiglio di Stato. Sono stati tramutati nella generica definizione di «Giovedì di Milano» e avrebbero dovuto rappresentare più che altro un segno di pace: tra Comune e commercianti, i più convinti contestatori del ticket (che speravano in una ancor più drastica riduzione dell'orario). Il vicepresidente dell'Unione del Commercio, Simonpaolo Buongiardino, è comunque ottimista: «L'iniziativa è partita sotto buoni auspici, con gli eventi della moda e del cinema. La chiave per il futuro sarà il coinvolgimento delle associazioni nei quartieri». Accordi di questo tipo sono stati fatti ieri per due zone esterne ai Bastioni, l'Isola e corso Buenos Aires. In centro il clima è rimasto invece piuttosto cupo, come spiega Alessandro Prisco, presidente di AscoDuomo: «Prevedevo un sicuro insuccesso e così è stato: il deserto. Dietro ai Giovedì di Milano è mancata una vera cabina di regia».

Il bilancio del Comune a fine giornata: «Successo di pubblico per il concerto dell'orchestra Verdi e per gli eventi musicali di MiTo». Chi s'aspettava lunghe code per Picasso a Palazzo Reale, è rimasto deluso: 1.750 biglietti della mostra staccati prima delle 18, qualche centinaia dopo, nessuno in fila. Quanto all'impatto sui flussi di auto, il mini-ticket avrebbe perlopiù consentito un ritorno a casa anticipato ai residenti in centro. Leggiamo i dati. Tra le 18 e le 19.30 di ieri sono entrate nei Bastioni 2.750 vetture in più rispetto a mercoledì. Ma il picco toccato prima delle 19.30 è stato ampiamente «compensato» dal calo registrato poi. La serie storica di Area C dimostra che dopo le 19.30, nei giorni di ticket «pieno», entrano 11 mila veicoli; questa quota di traffico abituale, ieri, si è ridotta a 7 mila unità. Alla fine, nonostante l'ora e mezza di gratuità concessa dal Comune, il volume complessivo di auto tra le 7.30 e le 19.30 (96.556 accessi) è risultato persino inferiore rispetto a quello rilevato mercoledì. Lo scarto è dell'uno per cento.

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