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Smog fuorilegge, il richiamo dell'Ue
«Serve una responsabilità speciale»

La Regione riunisce mercoledì e giovedì gli Stati generali per la qualità dell'aria: «Subito un Piano nazionale»

Articolo del: 25/09/2012
Autore: Gianni Santucci e Armando Stella

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MILANO - Attenzione al mal d'aria. La censura dell'Europa cala sul Nord Italia e sulla Lombardia proprio alla vigilia degli Stati generali per le politiche antismog. C'è «preoccupazione» a Bruxelles: i valori delle polveri sforano costantemente le soglie di legge, la popolazione è esposta o peggio, «vulnerabile», e le politiche per il contenimento delle emissioni risultano deboli e dunque insufficienti. L'analisi dei rischi in Pianura padana è contenuta nell'ultimo rapporto dell'Agenzia Ue per l'ambiente: «La nostra preoccupazione - spiega il direttore esecutivo Jacqueline McGlade - sono città come Milano, Novara, Bergamo e altre, che sono andate oltre i limiti di ozono, polveri sottili e altri inquinanti».

Fattori critici: topografia sfortunata e clima sfavorevole, il catino padano è un contenitore di veleni e il Nord Italia «un crocevia per le masse d'aria generate dai trasporti a lungo raggio ad Est, oltre a quello che viene generato sul posto». Sono le premesse che introducono il richiamo di McGlade a una «responsabilità speciale» per i diversi livelli politici e amministrativi: non solo è necessario «controllare molto bene le emissioni industriali (vediamo ancora alcuni impianti inefficienti che inquinano aria e acqua)», ma sono urgenti anche «interventi per piani urbani, trasporti locali, trasporto merci e ferrovie». Bruxelles ricorda, in assenza di misure drastiche ed efficaci, quali sono i danni prodotti dallo smog sulle persone («I cittadini europei pagano in termini di salute fra i 200 e 300 euro l'anno circa») e invita ad agire massicciamente sulla prevenzione, «soprattutto in Italia dove c'è una popolazione che invecchia, quindi particolarmente vulnerabile agli inquinanti».

Italia maglia nera in Europa. «Abbiamo la peggior dotazione di trasporto pubblico, ma perché in Lombardia si continuano a costruire autostrade? - polemizza Damiano Di Simine, presidente regionale di Legambiente -. Abbiamo troppe auto, troppi Tir, troppo cemento. E l'aria inquinata è un risultato inevitabile». Abbiamo anche, l'ha ricordato il Tar nell'ordinanza depositata il 4 settembre, un Piano regionale degli interventi antismog ormai «scaduto da tempo». La gestazione dell'atto di programmazione strategica degli interventi antismog è iniziata nel novembre del 2011 ed è avanzata per tappe fino al 13 luglio scorso, quando è stato pubblicato il Documento preliminare di Piano attualmente in consultazione.

Gli Stati generali sulla qualità dell'aria, in programma domani e dopodomani al Pirellone, sono il momento cruciale della valutazione ambientale strategica e ultima occasione di confronto pubblico tecnico-scientifico prima della stesura definitiva del Piano triennale che sarà approvato dalla Regione al principio del 2013. Titolo della due giorni di convegni: «La natura della nostra aria: domande consapevoli, risposte sostenibili». Il forum sarà articolato in cinque sessioni di studio (in diretta streaming sul sito statigeneralidellaria.it ): «Ora ci aspettiamo - ha incalzato il governatore Roberto Formigoni - che il governo vari il Piano nazionale per la qualità dell'aria che l'Unione europea ci chiede da tempo e che sto sollecitando al Ministero dell'Ambiente».

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