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Niguarda, all’incrocio della paura
è spuntato uno stop autogestito
Decine di incidenti e le numerose richieste dei residenti non hanno spinto la giunta
a intervenire: “Da solo ne ho contati sedici in due anni ma non ci prendono sul serio”.

Articolo del: 26/09/2012
Autore: FRANCO VANNI

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Paolo ha contato i botti che ha sentito nel tempo dalla finestra del suo ufficio. «Gli incidenti e i tamponamenti negli ultimi due anni sono stati 16, solo nell’orario in cui io sono al lavoro», dice. Eppure, nonostante le ripetute richieste da parte dei cittadini, il Comune non ha mai installato dossi rallentatori o una segnaletica adeguata all’incrocio fra via Paolo Rotta e via Val di Ledro, a Niguarda. A tracciare quel segnale di “stop” che da troppo tempo si attende ci ha allora pensato un anonimo abitante. Si è armato di vernice bianca e pennello e prima dell’alba ha realizzato la sua opera: chi viene da via Rotta, assieme alle strisce pedonali, ora trova sull’asfalto l’indicazione di fermarsi che per il Comune non è necessaria.

Alessandro Parnoffi, custode dello stabile al 10 di via Rotta, è solidale con chi di sua iniziativa ha messo una pezza all’inefficienza dell’amministrazione. «È una vita che chiediamo i dossi rallentatori - dice Rotta - né il consiglio di Zona, né i vigili né tantomeno il Comune ci hanno mai presi sul serio. Tutti sostengono che le indicazioni sono sufficienti, mentre noi contiamo a decine gli schianti delle auto». Alessandro lavora in via Rotta da 12 anni e ha sempre sentito raccontare dai condomini e dai vicini della necessità di rendere sicuro l’incrocio.

Il problema deriva dal fatto che gli automobilisti provenienti da via Rotta, strada a senso unico, sono naturalmente portati a ingombrare
il centro dell’incrocio: è infatti quello l’unico modo per vedere se dalla destra, cioè da via Val di Ledro, stia arrivando qualcuno. «È una reazione automatica ma dannosa, con lo stop il problema non esisterebbe in quanto molti sarebbero portati a fermarsi - dice una residente - Un altro problema è la velocità di percorrenza, che in via Rotta è spesso molto sostenuta, nonostante si tratti di una strada stretta».

Da tempo i commercianti segnalano difficoltà nella viabilità a Niguarda e Pratocentenaro, lamentando l’inadeguatezza del piano studiato dal Comune. «La giunta vuole mettere strisce blu in tutto il quartiere, creando disagio ai residenti che vogliono parcheggiare e non trovano posto - dice Carlo Prosepio, presidente dell’associazione dei commercianti della zona - Negli ultimi anni il numero di auto è incredibilmente aumentato, sarà il caos». Altro problema eterno sono gli allagamenti ogni qual volta il fiume Seveso esce dagli argini, gonfiato dalla pioggia. L’ultima volta che le strade del quartiere si sono allagate è stato lo scorso 12 settembre. «Oltre a non avere mai trovato una soluzione - attacca Prosepio - il Comune non provvede con sufficiente celerità ed energia a pulire strade e marciapiedi dal fango, che resta in terra per una settimana».

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