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Il martedì nero dei trasporti pubblici
La linea rossa in tilt, una trappola per trentamila: «Rischiavamo di soffocare»
«Sudati e assetati. E' stato terribile». L'assessore Maran: «Pessima giornata»

Articolo del: 03/10/2012


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I soccorsi alla stazione del metrò di Lima (Fotogramma)I soccorsi alla stazione del metrò di Lima (Fotogramma)
MILANO - Alzano la testa in fondo a una giornata umiliante, iniziata strisciando sotto le saracinesche: «Non siamo bestie! Non siamo sudditi!». Dalla stazione di Porta Venezia emergono i passeggeri che hanno forzato le porte del treno e camminato lungo i binari della galleria, rasenti al muro, buio pesto. Sudati, stravolti: «Umiliati». Ecco la signora Antonella Zappietro, si fermi, prenda fiato: «È una vergogna, rischiavamo di soffocare lì sotto». Le sorelline ventenni Giulia e Alice Foglia: «Paura, sì, paura». Un cordone di agenti di polizia sbarra l'accesso alla banchina di Lima, sembra una manifestazione di piazza, divise, ordine pubblico e comunicazioni via radio, il ritorno a casa trasformato in un viaggio sotto scorta. «Eravamo in trappola», trema la signora Elisabetta Miceli. L'agente di stazione, accerchiato dai pendolari, esaurisce presto le scuse e viene investito dalla rabbia. Insulti. Frustrazione.

IL CAOS - L'altoparlante annuncia il ritorno alla normalità solo alle 19.12: «Stiamo per ridare tensione elettrica alla linea...». Ormai è tardi. Milano è stata colpita da infarto, 30 mila passeggeri coinvolti nel caos. La linea rossa è l'asse di trasporto pubblico strategico per gli spostamenti dei milanesi e dei pendolari da fuori città. Trasporta 440 mila persone al giorno. Se s'inceppa o balbetta, se viene anche solo rallentata da un guasto, ne risente tutta la rete metropolitana. Se si blocca, come ieri, è la paralisi. Dalla centrale Atm sono partite telefonate al prefetto Gian Valerio Lombardi: «Una situazione del genere - spiegano dalla dirigenza - non poteva essere gestita con strumenti ordinari».

LE POLEMICHE - Il sindaco Giuliano Pisapia ha risposto costantemente ai suoi «follower» su Twitter: «Atm sta intervenendo più in fretta possibile». Ma si era capito subito, appena dal sottosuolo sono state lanciate le prime richieste di soccorso, che il martedì nero di Milano avrebbe lasciato strascichi pesanti da assorbire. La Lega invoca un passo indietro del presidente Atm Bruno Rota: «Si vergogni e si dimetta». La maggioranza di centrosinistra in Comune difende il vertice dell'azienda: «Il centrodestra ha governato Milano per vent'anni - taglia corto Carmela Rozza, capogruppo pd - e ci ha lasciato un metrò che cade a pezzi».

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