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Pirellone, convegno sullo smog Clini: "Serve coordinamento" Formigoni: "Un piano nazionale"
Al Pirellone, si è tenuto un convegno riguardante lo stato dell'aria a Milano. L’obiettivo è quello di rilanciare una Milano a 3 A, Aperta, Accogliente e Attrattiva

Articolo del: 08/10/2012


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Milano, 8 ottobre 2012 - , Concertare le politiche su un livello territoriale allargato, ascoltare le imprese per prevenire danni e impatti negativi (in particolare per emergenze smog e scelte improvvise legate al controllo del traffico), coinvolgere le aziende con incentivi e non solo limiti o sanzioni, seguire il contributo di studi e dati scientifici. L’appello arriva dalla Camera di commercio al convegno di oggi: “Un’aria pulita è possibile: una strategia condivisa per combattere l’inquinamento a Milano”.

“Ci vuole un impegno comune per l’ambiente- ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano - attraverso politiche condivise al più alto e ampio livello possibile coinvolgendo anche il mondo delle imprese. Una città sana e pulita è un valore: sarebbe importante affrontare il tema smog al di fuori della logica dell’emergenza che spesso rappresenta un costo anche per le imprese con pesanti ricadute economiche. L’obiettivo è quello di rilanciare una Milano a 3 A, Aperta, Accogliente e Attrattiva”.



CLINI: " SERVE COORDINAMENTO" - Per contrastare lo smog e' necessaria un'azione sovraregionale con "misure gestionali" perche' "e' inutile che il comune di Milano chiuda il traffico se poi sulle tangenziali c'e' una 'cintura di ferro'". Questa in sintesi la riflessione del ministro dell'ambiente Corrado Clini riguardo alla questione smog nell'area della pianura padana. "La soluzione migliore - ha detto il ministro intervenendo al convegno - è affrontare il tema cercando di intervenire con misure gestionali e su un'area vasta, da Venezia a Torino, da Milano a Bologna, anche se non voglio parlare di macroregione per non entrare in questioni
politiche". Secondo Clini infatti dal punto di vista tecnologico sono gia' state introdotte "misure molto severe" ed e' "difficile immaginare 'stressare' ancora su questo aspetto". Per questo "bisogna immaginare misure coordinate e gestionali su aspetti come 'sistema industriale', 'produzione dell'energia', 'riscaldamento' e 'condizionamento' degli edifici.

"Una seconda misura - ha poi aggiunto - riguarda il trasporto di merci" con il passaggio dalla gomma al ferro, prendendo in considerazione la possibilita' di "applicare un costo aggiuntivo al trasporto su gomma". "E' necessario però avere le infrastrutture che consentano questo - ha spiegato - in parte servono ferrovie nuove e
bisogna spiegare a chi si oppone che quest'opposizione non ha nulla a che fare con la protezione dell'ambiente, anzi va contro l'ambiente". Una riflessione infine, da parte del ministro sulle auto elettriche e ibride "serve una
politica che le incentivi", ha affermato.



I DATI - La Camera di commercio ha stimato attraverso un’indagine su quasi mille imprese che inquinamento, traffico e disagi costano a ciascun operatore circa 3 mila e 500 euro all’anno, per un totale di 1 miliardo di euro, in termini di ritardi, malattie e giorni di lavoro persi. Asfalti e materiali da costruzioni “assorbenti” ridurrebbero più del 20% le emissioni inquinanti, spiega la Camera di commercio. Il settore della combustione non industriale (riscaldamento residenziale) e quello del trasporto su strada sono i maggiori responsabili delle emissioni di PM10 primario e ossidi di azoto (NOX) sia nel Comune di Milano (circa l’80% delle emissioni nocive) che in tutta la Provincia.

Sul fronte, “green” cresce a Milano il settore: +3,5% imprese in un anno. D’altra parte Milano e la Lombardia sono sempre più green in fatto di imprese: a Milano le imprese legate all’ambiente hanno superato le 27 mila unità nel 2011 (+3,5%, rispetto al +0,5% lombardo e al -1,6% italiano), pari al 2,4% nazionale e al 24,5% lombardo, mentre gli addetti di questo settore arrivano a 120 mila (pari al 6% nazionale e al 38,8% lombardo), secondo quanto emerge da una elaborazione del servizio studi della Camera di commercio di Milano su dati Infocamere 2011.

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