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Parcheggiatori abusivi Milano Bastioni di Porta Nuova, il racconto di una residente: “Le estorsioni, le scuse della Polizia locale per non eliminare il problema”

“I vigili hanno sostenuto che se non sporgo querela io, loro non possono fare nulla. L’idea di andare alle 10 di sera a indicare gente senza scrupoli ad un agente in borghese non mi entusiasmava, così ho rifiutato, spiegando che sono sempre ben visibili e riconoscibili. Perché devo espormi in prima persona, per poi avere paura a girare per il mio quartiere, a tornare a casa mia?”

Articolo del: 16/10/2012


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Di seguito la segnalazione inviata alla nostra Redazione (redazione@cronacamilano.it) da una cittadina alle prese con un problema quotidiano: i parcheggiatori abusivi nei due gradi spiazzi presso i Bastioni di Porta Nuova. “Mi trovo vittima di una situazione pericolosa e mafiosa – spiega disperata la nostra lettrice, rispetto alla quale manterremo il completo anonimato. – Chiedono soldi e se rifiuto diventano fastidiosi e molesti e mi trovo costretta a spostare la macchina per paura di trovare poi le gomme a terra o altri danni, per non parlare della mia sicurezza personale”. E ancora: “La Polizia locale si è recata sul posto, ma dopo mi hanno chiesto di andare anche sul luogo per mostrare i parcheggiatori agli agenti in borghese. L’idea di andare alle 10 di sera a indicare gente senza scrupoli ad un agente in borghese, chissà perché, non mi entusiasmava, così ho rifiutato, dicendo che sono sempre ben visibili e riconoscibili grazie agli indumenti ‘da parcheggiatore’, non fanno proprio nulla per nascondersi. Basta entrare con l’auto nel parcheggio e ti vengono incontro a braccia larghe: perché avrei dovuto espormi in prima persona per poi avere paura a girare per il mio quartiere, a tornare a casa mia?”. Il problema, naturalmente, riguarda non solo la nostra lettrice, ma tutti i residenti e i frequentatori della zona. Nel dettaglio:



I DUE PARCHEGGI PRESSO I BASTIONI DI PORTA NUOVA – “Buongiorno, vorrei segnalarvi un problema di sicurezza in zona Bastioni di Porta Nuova – scrive la nostra lettrice. – Sono residente in via Paolo Sarpi e ho il tagliando per parcheggiare in zona 22. Vicino a casa c’è un grande parcheggio che si trova in mezzo ai Bastioni di Porta Nuova e uno più piccolo che si trova tra quello stesso parcheggio e l’area dove sorgeva la Piccola Scuola di Circo.



I PARCHEGGIATORI ABUSIVI PRESENTI 7 GIORNI SU 7, GIORNO E NOTTE – “Ad ogni ora del giorno e della notte, in settimana e nei weekend, in entrambi i parcheggi sono presenti alcuni parcheggiatori abusivi – precisa la residente, – molti dei quali addirittura riconoscibili per l’abbigliamento simile a quello di un parcheggiatore autorizzato.



MOLESTIE E DANNEGGIAMENTI PER CHI RIFIUTA DI DARE I SOLDI – “Queste persone si avvicinano alla macchina quando parcheggio – prosegue la lettrice, – toccano e spostano gli specchietti, chiedono soldi e, se rifiuto, diventano fastidiosi e molesti. e mi trovo costretta a spostare la macchina per paura di trovare poi le gomme a terra o altri danni, per non parlare della mia sicurezza personale.



LA CONSEGUENZA? CERCARE PARCHEGGIO PIU’ LONTANO, NELLE VIE SECONDARIE OCCUPATE DAI FURGONI DEI TANTI ESERCENTI CINESI DELLA ZONA – “Tale fatto mi costringe a girare per 30 minuti almeno in cerca di un altro parcheggio – racconta la cittadina esasperata, – tra vie secondarie più lontane da casa e maggiormente occupate da non residenti. Tra l’altro, quei parcheggi sono sempre pieni dei furgoni dei negozianti cinesi, che immagino debbano pagare queste persone per poter caricare e scaricare lì (ma queste sono solo mie supposizioni).



“LA SITUAZIONE CHE SI CREA E’ MAFIOSA E PERICOLOSA” – “L’altra sera a mezzanotte – spiega ancora la lettrice, – il mio ragazzo ha dovuto spostare la macchina in seguito alla reazione del ‘parcheggiatore’ per il suo rifiuto di pagare, quindi ho paura di come potrebbero comportarsi con me a quell’ora. Abito in una zona bella e centrale, eppure mi trovo vittima di una situazione pericolosa e mafiosa.



IL PRONTO INTERVENTO DELLA POLIZIA LOCALE DI MILANO – “Ho telefonato alla Polizia per segnalare il problema – sottolinea la lettrice, – e mi hanno consigliato di chiamare il numero 02.02.08 di pronto intervento (della Polizia locale di Milano, ndr), qualora dovesse ricapitare.



LA CHIAMATA ALLO 02.02.08 – Tornando a casa ieri (giovedì 11 ottobre 2012, ndr), verso le 7 di sera ho come sempre constatato la presenza dei ‘parcheggiatori’ e ho inviato segnalazione allo 02.02.08 come mi era stato consigliato – prosegue la residente, – visto che il mio diritto di parcheggiare gratuitamente mi veniva come al solito impedito. Ce n’era uno ben visibile con cappello rosso, un altro mezzo nascosto nel parcheggio più piccolo verso il benzinaio.



“LA PATTUGLIA E’ ARRIVATA, MA POI NON C’E’ STATO ALCUN INTERVENTO RISOLUTIVO: VOLEVANO CHE MI ATTIVASSI IO, DA CITTADINA, E NON LORO CHE SONO LE FORZE DELL’ORDINE” – “La Locale ha inviato immediatamente una pattuglia e ne sono rimasta molto soddisfatta – osserva la cittadina. – Poi però mi hanno richiamata 3 ore dopo chiedendomi di andare sul posto per mostrare i parcheggiatori agli agenti in borghese.

- “L’idea di andare alle 10 di sera a indicare gente senza scrupoli ad un agente in borghese – spiega la giovane donna,– chissà perché, non mi entusiasmava, così ho rifiutato, dicendo che sono sempre ben visibili e riconoscibili grazie agli indumenti ‘da parcheggiatore’, e spiegando che non fanno proprio nulla per nascondersi. Basta entrare con l’auto nel parcheggio e ti vengono incontro a braccia larghe: perché avrei dovuto espormi in prima persona per poi avere paura a girare per il mio quartiere, a tornare a casa mia?

- “Mi hanno richiamata 5 minuti dopo – spiega ancora la residente, – dicendomi che se io personalmente non sporgo querela non possono fare nulla e la situazione si ripresenterà. La polizia può accertare il fatto (molto facilmente) e fare denuncia, invece chiede al cittadino di esporsi in prima persona presentandosi sul posto di persona e agendo per vie legali a spese proprie!

- “Quindi esiste una situazione di estorsione di denaro in zona 1 di Milano – constata amaramente la nostra lettrice, – ogni giorno e ad ogni ora, sotto gli occhi di cittadini e Forze dell’Ordine.



“IN PAOLO SARPI LE GIRANO SEMPRE 2/3 VOLANTI, PERCHE’ NON NE METTONO UNA ANCHE PRESSO I PARCHEGGI ATTIGUI??” – “In via Paolo Sarpi ci sono sempre almeno 2 o 3 pattuglie che girano – osserva la residente. “Visto che questi ‘parcheggiatori’ risultano nullatenenti e non hanno nulla da perdere, e denunciandone o multandone uno questo non paga e ne compaiono altri 5, l’unico modo per farli allontanare è impedire loro di ‘lavorare’. E per farlo basta mettere una pattuglia fissa nel parcheggio, o almeno includere il parcheggio nel percorso delle pattuglie di via Paolo Sarpi. Punto. Problema risolto.



“HO SCRITTO AL COMUNE, ALL’ASSESSORE GRANELLI E AL RESPONSABILE DI ZONA 1” – “Leggendo in internet trovo molti casi a Milano di parcheggiatori abusivi già risolti – osserva esasperata la lettrice. – In questo caso non siamo fuori da un locale notturno, siamo in centro, in zona 1, e si impedisce al cittadino residente di esercitare il proprio diritto di parcheggiare gratuitamente, tra l’altro in una zona dove già è difficile parcheggiare perché le aree gialle sono occupate da furgoni di negozianti cinesi, gente che frequenta locali e ristoranti in zona, aree chiuse per lavori stradali.

- “Ho scritto al Comune, all’assessore della Sicurezza di Milano Marco Granelli, e al responsabile della Zona 1 – conclude la residente. “Quando risolveranno questa pericolosa e intollerabile situazione? Cordiali saluti”.

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