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Comune, oltre 1.700 pass per la sosta
43 parlamentari parcheggiano gratis
L'elenco pubblicato online dal radicale Cappato. Fra i consiglieri comunali hanno rinunciato
soltanto Calise (5 Stelle) e Cormio (Pd). I consiglieri regionali e provinciali fra i beneficiari

Articolo del: 30/10/2012
Autore: FRANCO VANNI

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Quasi metà dei pass per la sosta il Comune li ha assegnati a se stesso: fra i 1.764 permessi per posteggiare gratis su strisce gialle e blu, 798 sono riservati a dirigenti e tecnici di Palazzo Marino o delle società controllate. Atm ne ha 26 solo per i top manager, il record sono i 50 permessi nominali ai vertici della polizia locale e dell'assessorato alla Sicurezza. A pretendere che l'elenco fosse pubblicato, con una formale richiesta di accesso agli atti, è stato il consigliere comunale dei radicali Marco Cappato.

Nell'elenco ci sono politici di ogni livello e schieramento. Fra i 43 parlamentari nazionali compaiono Maria Vittoria Brambilla, il leghista Giancarlo Giorgetti, gli ex ministri Ignazio La Russa e Mariastella Gelmini. E ancora: Rocco Buttiglione dell'Udc, il pidiellino Santo Versace, il democratico Vinicio Peluffo. Solo cinque gli europarlamentari: Antonio Panzeri, Carlo Fidanza, Cristina Muscardini, Lara Comi, Patrizia Toia. Nella lista rientrano tutti i consiglieri comunali tranne Mattia Calise (Movimento 5 Stelle) e Marco Cormio (Pd), che vi hanno rinunciato.

"Essere nell'elenco non significa usare il pass, ma averne diritto - spiega Cappato - io non l'ho nemmeno ritirato". Ci sono poi i consiglieri provinciali e regionali e gli assessori (anche se decaduti) di Palazzo Isimbardi e del Pirellone. Oltre ai pass nominali, la giunta regionale ne ha a disposizione altri 62 più 10 permessi 'jolly' validi su ogni auto. Gli assessori comunali non compaiono: i permessi sono formalmente assegnati ai loro uffici.
Molti sono assegnati a giornalisti e fra chi può posteggiare gratis c'è il presidente della Consob.

L'elenco è aggiornato al 12 ottobre e per questo Cappato si arrabbia: "La lista è una presa in giro - dice - dovevano pubblicarla com'era al momento in cui ho fatto la richiesta, quattro mesi fa. Hanno avuto il tempo di ripulirla. Altra pecca: troppi pass non portano il nome di chi utilizza l'auto, ma solo dell'ente. Manca trasparenza". Delle centinaia di permessi 'impersonali', 21 sono assegnati agli ispettori delle Entrate, 90 a quelli dell'Inps, 30 alla presidenza del Consiglio dei ministri, 60 a generici 'servizi di Stato', 'insindacabili', come spiegano in Comune. Per Cappato, poi, il numero dei pass per la sosta "è comunque troppo elevato, io li lascerei solo ai mezzi di soccorso". Che oggi sono un centinaio fra quelli comunali.

Pierfrancesco Maran, assessore al Traffico, annuncia che nei prossimi mesi il numero dei permessi per la sosta sarà tagliato. Intanto, entrano in vigore le nuove regole grazie alle quali si sono ridotti del 40 per cento i pass che garantiscono l'accesso alle corsie preferenziali: da 4.100 si arriverà a un massimo potenziale, in base a eventuali rinnovi, di 2.500. Fra chi non avrà più diritto a passare sotto le telecamere, anche i manager delle società private. Il permesso annuale costerà 500 euro e sarà riservato solo a società con oltre 10 milioni di euro l'anno di fatturato.
(hanno collaborato Alessandro Bartolini e Bianca Senatore)

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